Elenco dei migliori siti di scommesse per l'Italia: dieci concessionari ADM sotto esame

Updated Ottobre 2026
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Un bookmaker che accetta scommesse in Italia ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito e gestita su un dominio .it; l’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è l’unica prova che quella concessione esista. La lista non ha una colonna per i giochi: il nome di un operatore su quelle righe non dimostra da solo che offra scommesse sportive, e una posizione in una classifica non è una concessione.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con le informazioni sulla concessione verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Che cosa distingue un concessionario ADM da un sito qualsiasi

Il primo costo di questa pagina è quello di manutenzione: capire dove sei finito prima di depositare un euro. La parola «AAMS» è rimasta nel linguaggio comune, ma l’agenzia che la usava si chiama oggi ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — e la dicitura corretta nei documenti è «ADM (ex AAMS)». Chi scrive «sito AAMS» intende semplicemente un operatore in regola. Chi lo scrive senza controllare, spesso, no.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il quadro normativo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non si tratta di licenze aperte: le concessioni si assegnano per gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, quelli simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.

Quella lista è più larga di quanto sembri. Un concessionario può tenere insieme scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione: l’art. 6, comma 3 permette ai vincitori della gara di gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Requisiti richiesti: una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda.

Questo è il punto che sfugge a chi confronta gli operatori leggendo le classifiche. Se una società può avere tre concessioni e su ciascuna offrire giochi diversi, allora l’unica fonte che dice cosa fa davvero un marchio sono le sue condizioni e la sua piattaforma, non il posto che occupa in un elenco. E la posta in gioco per il lettore non è astratta: il RUA, la supervisione ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano competente esistono solo dove c’è una concessione.

Il margine del bookmaker: la quota che non vedi

Prima di guardare chi sta in elenco, conviene capire cosa c’è dentro la quota che stai per giocare. Il margine del bookmaker è la parte che il concessionario trattiene su ogni unità puntata in un mercato, e si legge ribaltando in percentuale la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti di quello stesso mercato.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Prendiamo un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, un esempio illustrativo e non una quota praticata da nessuno. L’inverso di 1,90 è circa 0,5263; sommato due volte fa 1,0526, quindi la quota di ritorno del mercato arriva a circa il 95 % e il margine si ferma attorno al 5 %. In un mercato a due esiti con quote più basse — 1,85 e 1,85, per dire — gli inversi sommano circa 1,081, il ritoro scende al 92,5 % circa e il margine sale al 7,5 % circa. Fra i due casi la forbice va da poco meno del 5 % a poco più del 7 %. Non è un dettaglio aritmetico: è la differenza fra due prezzi dell’uno e mezzo per cento a parità di esito, che su un anno di giocate pesa più di qualunque bonus di benvenuto preso singolarmente.

Il margine va letto con due cautele. La prima: vale per l’esempio qui sopra e per nessun altro mercato. Quello di un 1X2, di un Under/Over, di un handicap o di una combo non è lo stesso numero, e il margine di uno sport non è quello di un altro. La seconda: il calcolo presuppone che entrambi gli esiti abbiano la stessa probabilità implicita, cosa che le quote reali quasi mai rispettano in modo simmetrico. Il margine dice quanto trattiene il concessionario su ogni unità giocata in quel mercato; non dice se quel prezzo sia buono per te.

Che cosa si può giocare, e che cosa resta una scommessa informata

Il cuore del prodotto è la scommessa sportiva a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore. Se qualche marchio online offra totalizzatori sportivi è questione che si scioglie soltanto guardando il palinsesto, perché nessuna lista lo dichiara.

L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM; si può giocare solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup con bet365 primo partner. Quanto sia ricco il palinsesto di un singolo marchio è cosa che si scopre sul suo sito.

Gli eventi simulati hanno una definizione propria: l’art. 2, lett. v) parla di «scommesse su eventi simulati», cioè eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione oppure con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali», quindi qualcosa c’è. Il betting exchange, dal canto suo, è un gioco separato: l’art. 6, comma 1, lett. e), definito dall’art. 2, lett. u) come il gioco in cui il giocatore può fare il puntatore o il banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair, stando a quanto se ne riporta, parla di regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi con incrementi da 50. Un articolo di stampa del 2024 ricorda che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché l’imposta cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, non è dato saperlo.

Sui limiti statali alle puntate sportive non c’è una cifra in euro: le leve che contano davvero sono i limiti che il giocatore sceglie da sé e il limite di deposito che fissa in registrazione. Il Decreto Sport ha portato una proposta di alzare l’imposta unica dal 24,5 % al 25 % sul canale a distanza, ma non è entrata in vigore.

La concessione ADM: come si verifica, e dove finisce la garanzia

La verifica è più facile di quanto la pubblicità degli operatori lasci credere, e costa nulla. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è pubblico e legato al singolo sito .it. Se un marchio non compare fra quelle righe, non ha titolo per accettare scommesse in Italia.

Le regole di condotta arrivano dall’art. 15, comma 1, che impone strumenti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi di legge per chi ha la concessione, non gentilezze del brand.

Il rovescio della medaglia è la parte che quasi nessun confronto scrive. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018 che blocca ogni piattaforma online ADM e le sale fisiche. Chi si è autoescluso e va a giocare su un dominio estero non è protetto da nulla: l’autoesclusione, lì, è una parola scritta in una pagina.

Che cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione

Qui il costo non è in euro di bonus mancato, è in responsabilità personale, e va detto con le parole di ADM. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’agenzia lo riassume in una comunicazione del 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Sulla parte del giocatore la norma è formulata così, e questa è la lettura che ne dà l’autorità di vigilanza. L’importo dell’ammenda non è noto, e non si conoscono casi concreti portati contro un singolo giocatore.

Il lato operativo è l’art. 22, D.Lgs. 41/2024: ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti dell’agenzia e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM incorrono in sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avvertimento.

Il blocco funziona a livello DNS e non è istantaneo per tutti. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore sull’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini a ogni giro, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «chiusi»: un sito non autorizzato che ti ha accettato un deposito ieri può essere irraggiungibile domani, e con lui la possibilità di prelevare. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori non concessionari; la data di entrata in vigore non è confermata.

Un marchio .com con licenza straniera non ha alcun titolo in Italia. Il quadro onesto è questo: una concessione ADM porta il RUA, la vigilanza dell’agenzia, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio estero non porta nessuna delle quattro cose, è esposto al blocco DNS e, per come lo formula ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.

Il costo reale di un bonus di benvenuto

I bonus di benvenuto sono il gancio su cui poggia metà del traffico di questo mercato, e sono anche la voce su cui il lettore capisce meno. La prima cosa da fissare è un fatto giuridico: il Decreto Dignità non vieta i bonus, vieta la loro pubblicità. Sono due cose diverse, e confonderle porta a conclusioni sbagliate in entrambe le direzioni.

L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Lo stato dell’applicazione è meno granitico di come suona la norma. La stampa di settore riferisce che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). È stata proposta, non approvata, una modifica alla legge di bilancio 2026 a firma Forza Italia per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni in testa; l’esito non è stato trovato e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Che cosa significa per il lettore. Poiché la pubblicità è vietata, l’informazione sui bonus arriva dai termini e dalle condizioni dell’operatore, non dagli spalti dello stadio. Nessun tetto statale ai bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata esiste, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore, una per una. Non esiste una scorciatoia.

Che cosa si può davvero pretendere da un limite di deposito

Il limite di deposito è lo strumento più efficace che un giocatore italiano ha a disposizione, e la sua architettura è asimmetrica. In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile; la pagina dell’operatore mostra un limite settimanale già alla fase di iscrizione; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato richiede sette giorni di attesa. Il principio è chiaro e, se ci si pensa, imbarazzante nella sua semplicità: la legge rende facile rallentare e difficile accelerare. Un lettore impulsivo che scopre questa asimmetria nel momento in cui la vuole aggirare ha già perso la settimana.

La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara di concessione non è pubblica. Nel frattempo, il divieto per i minori è reale e ha radici lunghe: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i princìpi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Esiste anche un provvedimento del direttore di ADM su scommesse e minori che richiama il DM 111/2006; il contenuto non è noto.

Il conto di gioco: identificazione, SPID e la finestra dei 30 giorni

Il conto di gioco esiste solo se il titolare è identificato. Si può aprire con il modulo classico e una copia di un documento, oppure con SPID, e alcuni operatori accettano anche la CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati: è una pagina di operatore, non una voce di legge, ma il meccanismo è quello. La conseguenza pratica è banale e spesso trascurata: si diventa operativi subito e si scopre di non poter incassare un mese dopo, con il saldo fermo dentro un conto sospeso.

Un dato sugli obblighi informativi completa il quadro dei costi che gli operatori sostengono: ai sensi dell’art. 15, comma 2 ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavato netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è un obbligo che protegge direttamente il giocatore, ma dice da dove vengono alcuni dei messaggi che si vedono in giro.

Gioco responsabile: gli strumenti che il concessionario deve metterti in mano

Il gioco responsabile, su un operatore con concessione ADM, non è una sezione di facciata: è una serie di obblighi tracciabili. L’art. 15, comma 1 li elenca, e conviene affrontarli per quello che sono, cioè funzioni da usare prima di averne bisogno.

L’autoesclusione è la più incisiva. Il RUA blocca ogni piattaforma online di un concessionario ADM e le sale sul territorio, e uno strumento di autoesclusione può essere attivato anche per singola categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore. Sulle condizioni concrete di durata gli operatori si muovono su piani diversi, ed è qui che le differenze fra marchi diventano leggibili.

Una nota sulla data: un sito di stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina ADM riportano. Dove un operatore scrive una regola con una data, quella data vale per lui e per nessun altro.

Gli strumenti di autolimitazione, i limiti sugli importi depositati fissati in base a età e comportamento, i messaggi automatici su durata e spesa e il canale di contatto aperto almeno 5 giorni a settimana per 8 ore al giorno completano il pacchetto. Chi legge questa sezione con un po’ di sana diffidenza farà bene a controllare che gli strumenti esistano davvero nel proprio conto, invece di fidarsi della pagina informativa.

Dove trovare aiuto, e quanto costa la tutela

Per i residenti in Italia il riferimento nazionale è il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, il numero che gli stessi operatori indicano nelle loro app. Non è un dettaglio decorativo: è la prova che il canale di contatto previsto dalla norma esiste in forma pubblica e gratuita, anche per chi non vuole parlare con il proprio bookmaker.

I limiti di deposito, di spesa e di tempo richiesti dall’art. 15, comma 1 non hanno un tetto in euro fissato dalla legge, e la conseguenza è che il costo della tutela ricade tutto sulle spalle del giocatore, sotto forma di una decisione da prendere in registrazione, quando l’entusiasmo è massimo e la conoscenza del prodotto è minima. È l’unica asimmetria di questa pagina che non si aggiusta con un controllo.

Sport e competizioni: che cosa entra nel palinsesto

Il calendario di un operatore con concessione è ampio per costruzione, e va letto come una promessa generica finché non si controlla il singolo mercato. Per il calcio si va dai campionati nazionali e europei principali — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — alle competizioni di club come Champions League, Europa League e Conference League, stando a quanto dichiarano gli operatori nelle proprie app. Accanto ci sono sport che il pubblico italiano segue meno: tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, e poi eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese. Il tutto, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta su una parte di questi marchi.

La domanda giusta non è «quanto è grande il palinsesto», ma «che cosa costa puntare quello che voglio puntare». La risposta cambia da mercato a mercato, ed è la ragione per cui il margine del concessionario conta più del numero di eventi in vetrina.

Sul fronte delle tipologie di giocata la varietà è reale: mercati sull’esito finale, Under/Over, Multigol, mercati combo, sezioni con combo e mercati unici a quote maggiorate; risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Goal, No Goal, Supercombo, Supercoppia, giocate su rigori ed espulsioni. Il cash out, che in italiano resta cash out, permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e su alcuni marchi il meccanismo di combinazione consente di unire più pronostici sulla stessa partita e persino di legare più combinazioni su match o sport diversi in un unico biglietto con una quota unica. Per chi gioca multipla, ognuna di queste funzioni cambia il modo in cui il prezzo finale si costruisce: le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, e con esse si moltiplica anche il margine che il concessionario ha già incorporato in ognuna.

Il live, offerto da ogni operatore di dimensioni serie, è la parte dove il margine pesa di più in proporzione, perché il numero di mercati disponibili su un evento cresce e il tempo per confrontare i prezzi si accorcia. Gli eventi simulati aggiungono un terzo binario: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte su un operatore, con calcio virtuale a clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; altrove si gioca su partite di calcio simulate, corse di galoppo, levrieri e palline. Il punto è che l’evento simulato non ha una partita vera dietro, e il prezzo è fissato dal sistema: la scelta informata qui è un’altra cosa rispetto al pre-match, e vale la pena ricordarlo prima di trattarlo come equivalente.

Come abbiamo valutato i dieci operatori

I criteri sono quelli che un lettore può verificare da sé, non quelli che gli si chiede di credere sulla parola. Il primo è la concessione: numero e società concessionaria, presi dalle condizioni dell’operatore e confrontabili con l’elenco ADM. Il secondo è che cosa le condizioni dell’operatore dicono sul punto che stiamo guardando, che sia l’accesso, i limiti, i pagamenti o il bonus. Il terzo è la verificabilità del dato: se una funzione non è scritta in nessun documento pubblico del marchio, non entra in valutazione.

Poi c’è il criterio che questa pagina mette davanti agli altri e che quasi nessun confronto usa: quanto costa al lettore la condizione che sta leggendo. Un margine più alto su mercati secondari, un limite che si alza solo dopo sette giorni, una finestra di validazione del conto, un requisito di rigioco scritto in piccolo — sono voci di spesa, e vanno pesate come si pesa un prezzo.

Una precisazione che vale per tutta la tabella che segue. La concessione è rilasciata per sito e l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere il diritto per scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Quindi la presenza in elenco non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive; a dimostrarlo sono il sito e l’app dell’operatore. E la lista non esaurisce il mercato: esistono altri concessionari, e un marchio che non compare fra i dieci di questa pagina non è per questo privo di concessione. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano fra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026.

Marchio Numero di concessione e concessionaria Che cosa dicono le condizioni dell’operatore
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi; in registrazione richiede limiti a ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e 7 giorni per uno aumentato
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. I principali campionati di calcio nazionali ed europei, più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus sul primo deposito, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, streaming gratuito; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal/No Goal, Multigoal; cash out
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Bonus di benvenuto sul primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto anche con SPID e CIE
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, eventi di spettacolo e politica
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale, streaming per il live; Bet Scanner

Due marchi condividono la stessa concessionaria: Goldbet e Lottomatica fanno capo a Goldbet Better Organization Italy. È il caso più chiaro di quanto poco significhi, da solo, il nome sul biglietto da visita di una società: quello che cambia per il giocatore è la piattaforma, non la ragione sociale.

Le dieci piattaforme, una per una

AdmiralBet: il catalogo più dettagliato sugli strumenti di autolimitazione

AdmiralBet, ADM n. 16048 per Admiral Bet S.r.l., è l’operatore di questa lista che scrive con maggiore precisione come funzionano i propri strumenti di protezione, e la precisione è essa stessa un dato. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

In registrazione il marchio chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sono tre parametri invece di uno, e questo cambia il profilo di rischio di chi gioca d’impulso: chi sbaglia un limite di spesa si trova comunque un tetto sulla ricarica a fare da secondo freno.

Il giudizio: AdmiralBet è il posto dove misuri la tua disciplina, non solo la tua voglia di giocare. La granularità dei limiti — giornaliera, settimanale, mensile su tre dimensioni — è più utile di qualsiasi quota di benvenuto, e la finestra di sette giorni per alzare un limite è la stessa che trasforma una serata storta in una pausa obbligata. Chi vuole margine di manovra immediato la troverà una seccatura.

Planetwin365: il calcio dei campionati minori come argomento di vendita

Planetwin365, ADM n. 16007 per Pwo S.p.a., costruisce la propria offerta sportiva attorno alla profondità del palinsesto calcistico. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La presenza di Serie C fra i campionati citati è la voce più interessante della riga. Chi segue il calcio minore sa che è lì che i margini si allargano e le informazioni scarseggiano; un palinsesto che tiene dentro quella fascia è pensato per chi guarda le partite, non per chi guarda le vetrine.

Il giudizio: la profondità sul calcio di serie inferiore è un vantaggio concreto per un pubblico specifico e, per tutti gli altri, non è un argomento. Su un listino così esteso la domanda da farsi resta una: quanto trattiene il concessionario sul mercato che giochi tu, e su questo la piattaforma non risponde al posto tuo.

Betfair: l’eredità dell’exchange e la sezione a quote maggiorate

Betfair, ADM n. 16028 per Betfair Italia S.r.l., è il nome che in Italia si associa storicamente al betting exchange, il gioco separato che l’art. 6, comma 1, lett. e) ammette in concessione, dove il giocatore può fare il puntatore o il banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. La documentazione del marchio, per come viene riportata, parla di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi con incrementi da 50.

Sul lato del bookmaker tradizionale l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La formula Supercombo è il punto di maggiore interesse per chi costruisce giocate composte, perché unisce la struttura della combo con un prezzo dichiarato più alto.

Il giudizio: Betfair resta il marchio con la storia più particolare della lista, ma la sua attrattiva oggi dipende da cosa cerca il giocatore. Chi vuole capire il funzionamento del punta e banca lo trova documentato; chi cerca semplicemente il mercato 1X2 più economico non ha motivo di trattarlo diversamente dagli altri nove.

StarCasinò: scommesse sportive dentro una piattaforma a vocazione casinò

StarCasinò, ADM n. 16026 per Azzurri Limited, è il caso esplicito di un marchio costruito sul casinò che tiene dentro anche un’offerta sportiva. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò.

Questa combinazione non è un difetto, ma è un’informazione che il lettore deve usare. Un conto che ospita slot e casinò dal vivo accanto al book espone a un prodotto con margine strutturalmente più alto di qualunque mercato sportivo, e il passaggio da una schermata all’altra è questione di un clic. Chi ha un problema di controllo sulla velocità di gioco trova qui il contesto meno favorevole.

Il giudizio: la parte sportiva è una funzione comoda per chi è già cliente del marchio per il casinò, e non un motivo per aprirci un conto dedicato alle scommesse. La separazione mentale fra i due mondi, qui, va tenuta con più attenzione che altrove.

NetWin: il bonus semplice, con i requisiti scritti in chiaro

NetWin, ADM n. 16035 per Netwin Italia S.p.a., va dritto al punto con l’offerta Sport-50: un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Due dettagli contano più dell’importo. Il primo è la parola «reale»: indica un bonus accreditato come credito e non un semplice free bet, e la differenza per chi vince è sostanziale, perché nel secondo caso la puntata spesso non torna indietro. Il secondo è il conto verificato come condizione di accesso, che riporta al tema dell’identificazione: un conto non validato nel termine blocca i prelievi.

Il giudizio: cinquanta euro non cambiano la vita di nessuno, e il pregio di questa offerta è proprio la sua misura. Sotto i 100 € di bonus il rigioco richiesto resta una pratica affrontabile senza trasformare il conto in una macchina per fare volume; il deposito minimo di 20 € rende l’esperimento poco costoso. Chi cerca numeri grandi guardi altrove, ma sappia che i numeri grandi si pagano in requisiti.

Sisal: il catalogo di mercati più ricco, e il negozio accanto al telefono

Sisal, ADM n. 16020 per Sisal Italia S.p.a., è il marchio con la lista di funzioni più lunga, e vale la pena leggerla per intero perché descrive un prodotto costruito per il giocatore che vuole opzioni. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione cash out chiude la giocata prima che l’evento finisca.

L’integrazione fra canale fisico e digitale è la parte che distingue davvero questo marchio: con l’app si prenotano le scommesse e si ricarica o preleva nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. Il conto si gestisce dall’app, con più modalità di ricarica, e l’assistenza è indicata a disposizione 7 giorni su 7. L’accesso al conto gioco è possibile anche con Touch ID. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app tiene ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster.

Il bonus di benvenuto richiede di essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e fare una prima ricarica; il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Il giudizio: la combinazione fra ampiezza dei mercati e presenza sul territorio è la più completa di questa lista, ed è anche quella che espone di più. Un catalogo con oltre 15.000 eventi live non è un invito a giocarli tutti; è un invito a controllare il margine su quello che giochi davvero, perché su un listino così esteso la forbice fra il prezzo migliore e il peggiore è ampia.

Goldbet: molteplici tipi di schedina, e l’aggiornamento del portafoglio in app

Goldbet, ADM n. 16009 per Goldbet Better Organization Italy S.p.a., copre l’intera gamma delle tipologie di giocata senza fronzoli. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La presenza del Sistema accanto alla Multipla interessa una fascia precisa di giocatori, quella che vuole alzare la probabilità di incassare accettando una quota complessiva più bassa. È una scelta di prezzo prima che di gusto: un sistema costa margine in proporzione maggiore di una multipla compatta, perché ogni combinazione paga il proprio.

Il giudizio: Goldbet è la piattaforma più lineare del gruppo per chi sa già che tipo di schedina vuole fare e non ha bisogno di essere guidato. Il rovescio è che una schedina Sistema va capita prima di giocarla, e chi non ha chiaro come si compone si troverà a pagare per una copertura che non ha chiesto.

BetFlag: identificazione con SPID o CIE, e un tetto di bonus dichiarato

BetFlag, ADM n. 16008 per Betflag S.p.a., mette in evidenza due cose che riguardano direttamente i costi di accesso e di incasso. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.

I due elementi vanno letti insieme. Un’apertura del conto tramite identità digitale accorcia la strada verso la validazione e riduce il rischio di trovarsi con i prelievi bloccati in attesa di un documento, che è il modo più comune di scoprire tardi come funziona la verifica del conto. Il tetto dichiarato di 5.000 € è alto per il mercato italiano e va letto per quello che è: un massimo teorico che si raggiunge depositando quella cifra, non un bonus regalato.

Il giudizio: il valore di BetFlag, per un giocatore italiano, sta nella procedura di apertura più che nell’importo in vetrina. Un conto nato con SPID o CIE è un conto meno esposto alla sospensione; il bonus da 5.000 € è un numero che pochi raggiungeranno e che comunque vale la pena confrontare con il rigioco prima di considerarlo un vantaggio.

Eurobet: il palinsesto più eterodosso, dal calcio alle elezioni

Eurobet, ADM n. 16012 per Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, ha il palinsesto più difficile da etichettare della lista. L’app offre un programma che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.

Le elezioni e i reality show meritano una riga in più di quanto ne meriti l’elenco. Sono mercati dove l’informazione disponibile è scarsa in modo strutturale, e un mercato con poca informazione pubblica è un mercato dove il margine del concessionario fa più fatica a essere contestato dal giocatore. Interessanti, certo. Economici, meno.

Il giudizio: Eurobet è la scelta di chi cerca un evento che nessun altro quota, e su quella nicchia l’ampiezza del palinsesto è un vantaggio autentico. La gestione del conto interamente dall’app completa il quadro per chi non vuole passare dal browser.

Lottomatica: streaming live, Bet Scanner e pagamenti che quasi tutti hanno

Lottomatica, ADM n. 16010 per Goldbet Better Organization Italy S.p.a., copre il grande calcio e i motori con l’attenzione alla diretta. L’app segue Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il marchio prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Fra i metodi di pagamento accettati per depositi e prelievi ci sono PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il peso dei pagamenti non va sottovalutato. Uno strumento che l’utente italiano ha già nel telefono riduce i passaggi e i tempi fra la vincita e il saldo disponibile, e per molte persone è un criterio di scelta più rilevante di qualunque mercato esotico.

Il giudizio: la sovrapposizione con Goldbet, che condivide la concessionaria, è il vero problema editoriale di questo marchio: due piattaforme, una società. Il lettore che sceglie fra le due sta scegliendo un’interfaccia e un catalogo di pagamenti, non un diverso livello di tutele, perché quelle passano dalla stessa struttura. Sul fronte dell’esperienza, la diretta streaming e il portafoglio in app sono i due argomenti concreti.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta il codice di concessione e il sito .it collegato. Poi si confronta quel codice con quello che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni. Occhio a un dettaglio: la concessione è per sito, non per azienda, e la lista non indica quali giochi il concessionario possa offrire.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota. Con 10 € su una quota di 1,90 il ritorno è 19 €, di cui 9 € di profitto netto; su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, e con esse cresce anche il margine già incorporato in ogni giocata. Il calcolo dice quanto rende una scommessa vincente, non quanto sia probabile.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si ribalta in percentuale la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato: con due esiti a 1,90 la somma è circa 1,0526, la quota di ritorno è attorno al 95 % e il margine al 5 %. Il valore vale per quel solo mercato, in quella data, su quel concessionario: un 1X2 non ha il margine di un Under/Over.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche limiti su ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo serve un’attesa di sette giorni. La cifra che ADM fissa nella gara di concessione non è pubblica.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM l’imposta unica cade sul concessionario, quindi il giocatore riceve la somma netta e non la dichiara; è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri non autorizzati la posizione è diversa e più complessa.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuno degli strumenti che una concessione porta con sé è disponibile: niente RUA, niente supervisione ADM, niente limiti obbligatori, nessun foro italiano. Il dominio è esposto al blocco DNS, e ADM richiama l’art. 4 della Legge 401/1989, che sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari.

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