Scommesse su siti stranieri senza concessione ADM — cosa si perde davvero, quanto costa e chi è coperto

Updated Ottobre 2026
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Verificato al 31 Ottobre 2026, con le concessioni e i numeri di concessione controllati sull’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS).

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Chi cerca un sito di scommesse straniero cerca quasi sempre una cosa sola: una quota più alta. È un’aspettativa ragionevole e sbagliata allo stesso tempo, perché il prezzo di quella quota non si paga sulla schedina. Si paga in tutele che spariscono, in un conto che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli può far oscurare da un giorno all’altro, e in una regola penale che l’ADM stessa ha ricordato in un comunicato del 28 febbraio 2024: la legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all’estero l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Non è la nota a piè di pagina di un sito di recensioni. È la posizione dell’autorità, scritta da lei.

Vale la pena mettere subito in chiaro una cosa, perché è il punto da cui tutto il resto discende: ogni sito di scommesse che non ha una concessione ADM è, per l’ordinamento italiano, un’offerta priva del titolo per raccogliere giocate nel Paese. Non «meno regolamentata». Non «regolamentata altrove». Priva di titolo. La concessione per il gioco a distanza con vincite in denaro viene assegnata per singolo sito, tramite gara pubblica, e si esercita su un dominio .it; una licenza di Curaçao, di Malta o di Anjouan non ha alcuno standing in Italia, perché l’ADM non la riconosce e non la controlla. Chi apre un conto là fuori sta scegliendo un mercato dove nessuno vigila sul suo deposito, sul suo limite di spesa e sulle sue controversie.

Questo pezzo non nomina un solo operatore senza concessione, e non è una svista. Descrivere il fenomeno senza fare pubblicità a chi lo pratica è l’unico modo di scriverne senza diventarne il canale. Le dieci piattaforme che troverai più avanti sono tutte concessionarie, con il numero di concessione e la società che lo detiene; il confronto fra loro è la parte utile, perché è lì che si vede cosa cambia — e cosa non cambia affatto — da un bookmaker all’altro.

Fondamenti: che cos’è davvero un sito di scommesse «straniero»

La parola straniero, nel mercato italiano, ha smesso da tempo di significare «con sede all’estero». Significa una cosa più stretta e più precisa: un sito che accetta giocate dall’Italia senza comparire nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. La distinzione conta, perché moltissimi bookmaker regolarmente attivi nel nostro mercato hanno la sede legale fuori dai confini — William Hill Malta Plc, Hillside (New Media Malta) Plc, Azzurri Limited — e sono concessionari a pieno titolo, elencati con il loro codice. La nazionalità della società non è il criterio. Il criterio è il titolo: chi ha la concessione, chi no.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Alla data del 25 marzo 2027 l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Sono il risultato della gara bandita nel settembre 2025, che assegnava 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro e nove anni; il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Una società può detenere più concessioni — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — perché il titolo è legato al sito, non all’azienda. È una granularità che sfugge a quasi tutti: due domini, due concessioni distinte, due posizioni separate sul registro.

Perché un dominio .com non è la stessa cosa di un dominio .it

Un brand che accetta scommesse dall’Italia senza concessione non è «autorizzato in un altro Paese e quindi autorizzato anche qui». È un’offerta che l’Italia considera illegale, e che l’autorità tratta come tale. L’ADM blocca siti privi delle autorizzazioni previste dal 2007 e ripete da allora che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro. La consequenza pratica è che nessuna delle tutele costruite per il mercato regolato arriva fino a quel conto: niente Registro Unico degli Autoesclusi, niente supervisione dell’autorità sui limiti, niente foro italiano per una controversia. Il conto resta acceso finché il dominio resta raggiungibile.

Raggiungibile è la parola giusta, e non è una metafora. L’inibizione opera a livello DNS, quindi un provider che aggiorna i propri resolver più lentamente di un altro lascia il sito visibile per un po’; gli specchi dei domini inibiti ricompaiono nel giro di ore; e il termine che il mercato usa per il risultato è «oscurati». Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini a giro. Il punto per il lettore non è la statistica. È che la disponibilità di un sito non autorizzato dipende da un aggiornamento tecnico fatto da qualcun altro, e non da un diritto.

Le tre cose che il conto estero non porta con sé

Vale la pena dirlo in modo diretto, perché è il cuore della faccenda. Su un sito privo di concessione non esiste un canale di autoesclusione che ti copra, non esiste un’autorità italiana davanti alla quale portare una contestazione su un prelievo negato, e non esiste l’obbligo di applicare i limiti di deposito che il regolatore italiano impone ai concessionari. Un conto regolato ti dà un tetto settimanale o mensile che scegli tu e che puoi solo abbassare in giornata; un conto non regolato ti dà quello che il gestore ha deciso di concederti, e tipicamente te lo concede finché depositi.

Il costo non è quindi solo quello potenziale del peggior scenario. È anche quello quotidiano di un ambiente progettato per non rallentarti: senza limiti obbligatori, senza il contatto con un servizio di supporto al gioco problematico previsto per legge, senza autoesclusione registrata. È una differenza che si sente poco il primo mese e moltissimo il dodicesimo.

Il quadro normativo: art. 102, inibizione dei domini e chi paga la sanzione

L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati non nasce da una prassi amministrativa tollerata: si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti. L’ADM inibisce i domini che offrono o sponsorizzano gioco illegale reindirizzandoli verso una pagina con un’apposita avvertenza, che segnala come il sito richiesto sia sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. Dall’aprile 2026 i domini inibiti vengono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto del vecchio indirizzo IP statico 217.175.53.72; entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione, e l’ultimo elenco risultava aggiornato al 13 ottobre 2026.

La norma che fa la differenza, per chi legge, è però un’altra: l’articolo 22 del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41. Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. Vale a dire: l’inibizione non è un favore che il sistema fa all’autorità, è un obbligo con un prezzo. Ed è per questo che i filtri funzionano, anche quando un singolo provider è in ritardo.

Chi risponde: il fornitore, il bookmaker o il giocatore

Tre figure diverse, tre esposizioni diverse, e vale la pena non confonderle. Il fornitore di connettività o il prestatore di pagamento che ignora l’ordine paga la sanzione amministrativa appena vista. L’operatore senza concessione che raccoglie giocate in Italia è fuori dal perimetro legale, e la sua posizione l’ADM la tratta come illecita. Il giocatore, invece, sta nella regola dell’articolo 4 della legge 401/1989 come l’autorità stessa l’ha enunciata: il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Qui serve un’onestà che molte pagine non hanno. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti concreti contro un singolo scommettitore non sono noti; non c’è un casellario di giocatori puniti da mostrare. Il lettore che volesse tradurre quel «fino a tre mesi» in un rischio personale quantificato non troverà una cifra, perché nessuno l’ha resa pubblica. Quello che si sa è sufficiente a decidere, e sta in una riga: la norma non punta solo a chi organizza.

All’articolo 4, comma 4-bis si aggiunge il lato dell’operatore: raccogliere scommesse in Italia è illecito anche quando le giocate vengono accettate all’estero. La formulazione chiude la scappatoia classica — «il server è fuori, quindi il reato non c’è». La condotta rilevante è raccogliere in Italia, non ospitare altrove.

Lo statuto del 2024 e perché le concessioni non si rinnovano

Il mercato regolato si regge sul decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’articolo 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestirli per un massimo di nove anni, senza rinnovo.

Nove anni senza rinnovo è una formula che vale più di quanto sembri. Significa che una concessione non è un titolo perpetuo e non si rinnova per anzianità: alla scadenza si torna in gara. Fra i requisiti del bando ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La stabilità delle regole durante il titolo è, in un settore dove l’aliquota si muove, una garanzia concreta per chi investe — e una spiegazione del perché il numero di concessioni è quello che è.

Vigilanza e giurisdizione: cosa cambia, in concreto, avere una concessione

La differenza fra un operatore con concessione e uno senza non si vede nella grafica del sito. Si vede nell’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che impone al concessionario una serie di strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. È un elenco che un sito privo di concessione non ha alcun motivo di rispettare.

L’articolo 15, comma 2 aggiunge un dovere che pochi giocatori conoscono: ogni concessionario destina lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il denaro arriva da una quota dei ricavi, non dal bilancio dello Stato. È il tipo di dettaglio che spiega perché il sistema regolato costa di più, e perché qualcuno preferisce starne fuori.

Concessione per sito, non per azienda: l’errore più comune

Quando si legge l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, il primo istinto è cercare il nome del brand. Sbagliato. La lista riporta il concessionario — la società — e il sito autorizzato. Eurobet Italia è una cosa, Eurobet è un’altra; Bwin e Gioco Digitale sono dello stesso concessionario ma sono concessioni autonome. La domanda giusta non è «questo marchio ha la concessione?», ma «questo indirizzo ha la concessione?». La differenza salta fuori ogni volta che un operatore serve lo stesso mercato da più domini.

C’è poi una trappola più fine, che riguarda l’elenco stesso: non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Questo significa che un nome presente sulla lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito stesso, con il suo palinsesto e la sua app. Chi vuole verificare prima di depositare deve fare due controlli e non uno — il dominio sull’elenco, e l’offerta di scommesse sul sito.

Un’ultima cautela, perché taglia in entrambe le direzioni: la lista dei 52 concessionari non esaurisce il mercato. Altri concessionari esistono, e un marchio che non compare fra le dieci piattaforme confrontate qui sotto non è per questo privo di licenza. L’assenza da questa pagina non è un’accusa, e in un mercato dove la concessione è per sito è una distinzione che vale la pena ripetere.

Le licenze estere e il loro valore reale

Curaçao, Malta, Anjouan sono i tre nomi che compaiono più spesso nelle pagine dei siti che accettano giocatori italiani senza concessione. La domanda utile è una sola: che cosa vale quella licenza davanti a un problema italiano? Niente. Non ha standing nell’ordinamento italiano, non vincola l’ADM, non apre un canale di ricorso per un prelievo contestato, e non collega il conto al RUA. È un titolo rilasciato da un’autorità che non ha giurisdizione su questa partita.

Il rovescio della medaglia è che questa è esattamente la ragione per cui certi conti esistono. Un operatore che sta fuori dal sistema italiano non deve rispettare i limiti ADM, non deve investire lo 0,2 % dei ricavi in comunicazione responsabile, e non deve sottomettere il palinsesto all’approvazione dell’autorità. Il risparmio di quei costi è, in parte, la quota più alta che attira il lettore. È un trasferimento, non un regalo.

Palinsesto approvato e palinsesto approssimativo

L’articolo 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’ADM; una scommessa può essere accettata solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato. L’ADM aggiunge eventi uno per uno. A settembre 2026, secondo la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner.

Che cosa contenga il palinsesto di ciascun operatore, tipo per tipo, non è dato saperlo dall’esterno: è un documento interno approvato dall’autorità. Ma il principio ha una coda pratica che riguarda il giocatore. Un mercato che non è nel palinsesto approvato non può essere offerto, e un mercato che non può essere offerto non è questione di scelta commerciale: è questione di titolo. Scorrendo un sito non autorizzato non si ha modo di sapere se l’evento che si sta per giocare sarebbe stato ammesso qui.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che su un conto estero non esistono

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è la parte del sistema che un conto estero non può replicare nemmeno volendo. È attivo dal 2018 e l’autoesclusione registrata al suo interno si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta. Questo è il punto che quasi sempre sfugge a chi legge la parola «autoesclusione» e pensa a un pulsante dentro un sito: non è un pulsante, è un elenco condiviso. La richiesta fatta presso un operatore vale per tutti gli altri.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

La ricaduta pratica è immediata. Chi si autoesclude dal mercato regolato chiude la porta su tutte le piattaforme italiane in un colpo solo; il sito privo di concessione non è collegato al RUA e resta accessibile come prima. Per un giocatore che ha deciso di fermarsi, quella è la differenza fra uno strumento e un’illusione di strumento.

Autoesclusione e limiti: dai termini ai tempi

Le condizioni di Admiralbet, l’ultima volta che le ho lette, prevedevano l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le stesse condizioni, sul fronte dei limiti, chiedono in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con una regola asimmetrica che è la più importante del pacchetto: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Sette giorni di attesa per alzare un tetto sono la cosa più intelligente e più impopolare che il sistema italiano abbia prodotto. Sono pensati per intercettare la sera in cui si è alzato il gomito — o la posta. Un sito senza concessione, applicando le proprie regole interne, non ha alcun obbligo di metterti quel freno davanti.

Il volto noto dei limiti: quelli scelti all’apertura

La regola generale la fissa l’articolo 15, comma 1: la lettera b) prevede limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati dall’ADM. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già alla firma del conto. La figura del limite di deposito che l’ADM fissa nella gara d’appalto non è nota.

Vale la pena fissare l’aritmetica di quel limite, perché è il numero da cui parte il calcolo più utile di questa pagina. Se in fase di apertura scegli un tetto settimanale di 100 €, quella non è una raccomandazione né un divieto: è il massimo che puoi caricare, e per alzarlo serve la settimana di attesa appena vista. Un tetto di 100 € settimanali è anche il presupposto del conto che svilupperò più avanti sulla parte finale di questa pagina, dove metto quel numero accanto al margine di un mercato e guardo che cosa resta.

Identificazione: SPID, CIE e il documento caricato

Un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e qui il sistema italiano ha una varietà che vale la pena conoscere perché è anche una misura di quanto un operatore investe sul processo. Per aprire il conto BetFlag, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Admiralbet apre con registrazione classica caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo OTP e importa i dati automaticamente. In entrambi i casi resta il divieto di gioco per i minori di 18 anni, principio che l’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina come «tutela dei minori di età» e che le condizioni di concessione traducono in esclusione dal gioco.

C’è un dettaglio operativo che nessuno legge in fase di registrazione e che poi fa arrabbiare: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Chi apre un conto senza SPID e ci torna dopo un mese trova un saldo e nessun modo di incassarlo finché non completa la verifica. Non è una trappola, è una scadenza — ma le scadenze non annunciate si pagano.

Su un sito senza concessione la stessa procedura esiste, ma il controllo su chi sta dall’altra parte è affare del gestore e delle regole che si è dato. Non c’è un’autorità italiana che verifichi il rispetto del divieto per i minori, e non c’è un termine di legge per la validazione del conto.

Gioco responsabile: il numero che resta accessibile

Sul versante degli strumenti, gli esempi concreti dicono più delle definizioni. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. L’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile, il che sposta la giocata a portata di pollice — e quindi rende i limiti scelti all’apertura più rilevanti, non meno.

Il canale di contatto previsto dalla lettera f) dell’articolo 15, comma 1 — aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno — è l’altro elemento che un conto fuori sistema non ha. Non è un centralino commerciale: è un presidio previsto dalla norma. Se stai valutando se spostare l’attività su un sito estero, questo è il capitolo da rileggere, non quello delle quote.

Classifica e criteri: come ho valutato dieci concessionari

I criteri che ho usato sono tre, e nessuno dei tre è la quota. Il primo è il titolo: numero di concessione e società concessionaria, letti dall’elenco ADM. Il secondo è la trasparenza operativa — che cosa dicono i termini dell’operatore, in proprio, su un punto concreto: come si aprono i conti, come si identificano i giocatori, quali strumenti di tutela espone, quale offerta di benvenuto propone e a quali condizioni. Il terzo è la copertura dell’offerta sportiva, per come l’app o il sito la dichiarano.

Nessuno di questi criteri ordina le piattaforme in modo definitivo, e nessuna classifica lo fa. Quello che una griglia può fare è mostrare dove due operatori differiscono su una cosa che conta per una persona specifica — se apri il conto con SPID o caricando il documento, se giochi da mobile o da desktop, se l’offerta di benvenuto è denaro o un rimborso condizionato. È su questo che la tabella qui sotto serve a qualcosa.

Brand Numero di concessione ADM e società Cosa dicono i termini dell’operatore sul punto chiave
Sisal concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Accesso al conto anche con Touch ID dall’app; oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket
Lottomatica concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Palinsesto che copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
NetWin concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €
Eurobet concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
BetFlag concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura del conto anche tramite identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
Betsson concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
William Hill concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus sport di 10 € accreditato subito a chi si registra con SPID; 5 € di bonus di verifica con registrazione manuale, dopo invio documenti entro 96 ore
StarCasinò concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
bet365 concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione
Planetwin365 concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Campionati nazionali ed europei da Serie A a La Liga, e competizioni come Champions, Europa e Conference League, con oltre 20 tipologie di sport

Due cose colpiscono guardando la colonna dei concessionari. La prima è che il nome sul marchio e il nome sulla concessione quasi mai coincidono: chi crede di verificare «Lottomatica» sta in realtà verificando Goldbet Better Organization Italy, e la concessione n. 16010 è intestata a quella società. La seconda è che due piattaforme della lista — Betsson e StarCasinò — fanno capo alla stessa Azzurri Limited, con due concessioni distinte, n. 16027 e n. 16026. Non è un dettaglio burocratico: significa che se una delle due perdesse il titolo, l’altra non ne sarebbe toccata. La concessione per sito produce esattamente questo, e vale in entrambe le direzioni, anche quando ti serve.

La colonna che salta più facilmente all’occhio, invece, è quella dei marchi esteri. Tre delle dieci società hanno sede a Malta e sono titolari di una concessione italiana a tutti gli effetti. Chi pensa che «straniero» e «non autorizzato» siano sinonimi ha sbagliato una delle due parole. La sede conta per il fisco e per il diritto societario; per il gioco conta la riga sull’elenco.

Un’ultima nota di metodo, perché è il punto dove le classifiche di questo settore si scavalcano da sole: la quota non è nella tabella di proposito. Le condizioni degli operatori cambiano, i mercati sono tanti quanti sono gli eventi, e un prezzo fissato il 25 marzo 2027 su una partita di quel giorno non dice niente su quella di dopodomani. Un confronto costruito sulle quote invecchia in tre giorni e resta online per anni.

Le dieci piattaforme con concessione ADM, una per una

Sisal: la copertura live più larga del gruppo

L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. I numeri della copertura sono quelli che l’app stessa dichiara: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

È la combinazione che pesa di più nella valutazione. Una diretta streaming gratuita cambia il modo in cui si gioca il live: non si segue più un punteggio che si aggiorna, si segue la partita. E per chi gioca mercati che dipendono dal ritmo — i tiri in porta, i cartellini, il numero di gol dopo un certo minuto — vedere il campo è la differenza fra una decisione informata e un tiro di dadi.

Il catalogo delle giocate conferma la vocazione: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La concessione è la n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., quindi la verifica sull’elenco ADM si fa sul dominio e non sul nome del marchio.

Su questo profilo si decide la fascia di giocatori che ci trova davvero qualcosa: chi passa la domenica sui mercati live e vuole vedere la partita mentre gioca. L’applicazione praticata è alta e i mercati secondari sono quelli che si pagano al prezzo del margine pieno — ma il servizio che sta intorno è, sulla carta, il più completo del gruppo.

Lottomatica: il palinsesto che copre l’auto e il pallone

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la n. 16010, e qui arriva il primo colpo d’occhio sulla differenza fra marchio e titolare: la riga sull’elenco è intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy).

La struttura dell’offerta dice qualcosa sul posizionamento. Un palinsesto che tiene insieme il calcio italiano di primo e secondo livello, le coppe europee e due campionati motoristici non è una scelta casuale: è la griglia del tifoso medio italiano, quello che vuole la Serie A domenica e il Gran Premio la domenica in cui il campionato si ferma. Aggiungere F1 e MotoGP significa voler coprire l’anno intero, non solo la stagione calcistica.

Il valore per il lettore sta nella continuità, non nell’eccezione. Chi scommette con regolarità ha bisogno che il proprio bookmaker non sparisca per tre settimane a luglio, e un palinsesto che attraversa dodici mesi fa esattamente questo. La copertura degli sport minori non è dichiarata, e chi cerca volley o pallamano lo scoprirà solo aprendo il sito.

NetWin: un bonus semplice, con un codice che non riporto

L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promozionale da inserire al primo versamento. La concessione è la n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Il codice non lo scrivo, per la ragione che vale per tutta questa pagina: un’offerta si giudica da quanto rende, non da come si digita.

«Bonus reale» è una di quelle formule che meritano una traduzione. Nel gergo significa che il credito è denaro e non una giocata omaggio, quindi in caso di vincita rientra anche la parte di bonus. Cambia tutto rispetto a un free bet, dove la puntata di solito non torna. Il tetto di 50 € è modesto in assoluto, e chi deposita 200 € scopre che l’offerta si ferma al primo quarto del versamento.

Il deposito minimo di 20 € rende il pacchetto accessibile anche a chi vuole provare senza impegnare molto, ed è la ragione per cui questa è l’offerta più adatta a un primo conto. Con un tetto di 50 €, però, il vantaggio in valore assoluto resta contenuto: chi cerca un bonus grande guardi altrove, chi cerca una condizione chiara è nel posto giusto.

Eurobet: il palinsesto che esce dallo sport

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). La concessione è la n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale — la stessa società che detiene anche Bwin e Gioco Digitale, ciascuno con la propria concessione.

È l’unica scheda del gruppo dove il catalogo non si organizza intorno al calcio. Volley, ciclismo, rugby, scacchi: sono mercati di nicchia, con liquidità bassa e margini spesso meno generosi, ma anche con un vantaggio concreto per chi li conosce davvero. Su un mercato che il bookmaker prezza con meno attenzione, il giocatore preparato ha un margine di manovra che sul 1X2 di Serie A non troverà mai.

Gli eventi non sportivi sono un’altra cosa: elezioni, festival, reality. Sono giocate dove l’informazione disponibile è diversa e dove la definizione dell’esito può diventare contestabile. Per chi vuole provarli, la raccomandazione pratica è leggere la regola di regolamento del mercato prima di puntare, non dopo aver perso. La concessione per sito vale anche qui: Eurobet Italia S.r.l. è il titolare, Eurobet è il dominio autorizzato.

BetFlag: l’identificazione come parte del prodotto

Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La concessione è la n. 16008, Betflag S.p.a.

Mettere SPID e CIE nel percorso di apertura è una scelta che ha un costo industriale e un beneficio visibile. Un conto aperto con identità digitale è verificato subito: niente documento fotografato male, niente attesa, niente congelamento del prelievo al trentesimo giorno per una validazione rimasta in sospeso. Chi ha già SPID o CIE e apre il conto qui lo trova utilizzabile in pochi minuti, e questa è la differenza pratica che molti operatori non offrono.

La contropartita è la dipendenza da un’infrastruttura che non è del bookmaker. Chi non ha SPID né CIE torna alla registrazione classica, e con essa ai termini di validazione ordinari. Nulla di drammatico, ma il vantaggio è reale solo per chi possiede già lo strumento.

Betsson: il catalogo dei mercati prima del resto

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La concessione è la n. 16027, Azzurri Limited.

I mercati elencati sono quelli che ogni bookmaker decente offre, e questo è il punto: la scheda non promette un mercato esclusivo, promette una copertura ampia. Sul piano operativo, la distinzione fra i mercati conta per il margine. L’1X2 è il mercato più liquido e più prezzato con cura; un mercato marcatori o un combo costruito a mano è dove il margine tende a salire, perché la scommessa è meno standardizzata. Chi costruisce le proprie giocate sui mercati combinati sta pagando quel servizio.

Il marchio è dichiarato come sportsbook e casinò insieme, ed è una cosa da sapere in un mercato dove il casinò è il prodotto più redditizio: la struttura della piattaforma riflette questa gerarchia. La concessione n. 16027 è intestata ad Azzurri Limited, società che detiene anche la n. 16026 di StarCasinò, coerentemente con la logica per sito.

Un’app che tiene insieme migliaia di eventi pre-match e live è la scheda giusta per chi vuole scelta e non ha un mercato del cuore. Chi invece cerca una quota specifica su un campionato secondario farà prima a controllare il palinsesto direttamente.

William Hill: il bonus che cambia forma con l’identificazione

Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. La concessione è la n. 16044, William Hill Malta Plc.

Qui la struttura dell’offerta è la parte interessante, e vale la pena leggerla come una tariffa. Il doppio binario non è cortesia: è un prezzo. Chi si identifica con SPID riceve il doppio di chi carica i documenti, perché il percorso automatico costa meno all’operatore e gli garantisce un dato pulito in tempo reale. Il tetto di 96 ore per l’invio dei documenti è la scadenza che trasforma il bonus da diritto a opportunità: chi apre il conto, si distrae e carica i documenti il quinto giorno, resta con il bonus base.

Dieci euro sono una cifra piccola in assoluto, e chi sceglie un conto in base al bonus di benvenuto sbaglia l’ordine delle priorità. Ma come segnale di progettazione è utile: un operatore che struttura l’offerta intorno all’identificazione digitale ha in mente un processo snello, e questo si sente anche nelle fasi successive, quando il prelievo arriva.

StarCasinò: il calcio accanto alle slot

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la n. 16026, Azzurri Limited.

Va detto senza girarci intorno: questa è una piattaforma con il casinò in primo piano e un bookmaker al seguito, e per la maggior parte dei lettori che cercano scommesse è una gerarchia sbagliata. I mercati sportivi sono descritti in modo generico — «principali eventi», «varie tipologie di giocata» — mentre il catalogo del gioco d’azzardo è il centro dell’applicazione. Chi arriva qui per una giocata sul calcio trova tutto quel che serve, ma non trova la profondità di una piattaforma che nasce sulle scommesse.

La logica di Azzurri Limited è però coerente: due concessioni distinte, una per il casinò e una per il bookmaker, due domini separati. È esattamente il funzionamento del sistema italiano che questa pagina continua a descrivere, e qui si vede dall’interno.

Restano due categorie di giocatori per cui la scheda ha un senso. Chi già usa il casinò online e vuole un saldo unico per entrambe le attività. E chi cerca una giocata sporadica sull’evento importante, dove la profondità del palinsesto conta poco.

bet365: la tutela messa in vetrina, accanto alla Champions

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La concessione è la n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc.

Che una piattaforma esponga i propri strumenti di tutela nello stesso spazio in cui rivendica la partnership con la Champions dice qualcosa. L’elenco — pause, limiti di versamento, avvisi, autoesclusione — è quello previsto dall’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, e il Telefono Verde Nazionale indicato per i residenti in Italia è il presidio che un conto fuori sistema non ha. Chi ha aperto un conto estero e legge questa riga sta guardando esattamente quello che gli manca.

Il palinsesto dichiarato mescola i grandi campionati al calcio internazionale, ai cavalli e agli sport da tavolo: ippica, boxe, freccette. Non è una griglia costruita sul tifoso italiano, è una griglia costruita sul mercato globale, e si vede nelle discipline scelte. Per un giocatore italiano questo significa copertura ampia e, allo stesso tempo, una quota di eventi locali che va verificata di volta in volta.

Planetwin365: la profondità sui campionati, dal primo livello alla Serie C

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la n. 16007, Pwo S.p.a.

La Serie C nell’elenco è il dettaglio che distingue la scheda. Includere il terzo livello del calcio italiano significa avere un palinsesto pensato per chi segue il campionato dal vivo, non solo per chi guarda la partita in televisione: chi gioca la Serie C sa che i bookmaker generalisti la trattano con margini più larghi e mercati scarni, e che averla in piattaforma è già metà del servizio. Aggiungere Coppa Italia e Conference League completa il quadro di chi vuole la partita italiana in tutte le sue forme.

Le oltre 20 discipline con risultati in diretta collocano l’operatore nella fascia generalista, quella che non ha un mercato esclusivo ma non lascia scoperto nessuno. Chi scommette su pallavolo, basket o tennis oltre che sul calcio trova qui una sola piattaforma per tutto, che è un vantaggio pratico sottovalutato: un conto, un’economia di deposito, uno storico unico.

Pwo S.p.a. è il concessionario, e la concessione n. 16007 è fra le più basse della lista, ma il numero non indica anzianità né priorità: i codici vanno da 16000 a 16051 e non raccontano la storia di un operatore.

Quanto costa scommettere: margine e perdita attesa su un tetto da 100 €

Qui arriva la parte che quasi nessuna pagina di confronto scrive, e che è la ragione per cui questa pagina esiste. Supponiamo un giocatore con un tetto di deposito settimanale scelto in registrazione pari a 100 €, e supponiamo che quella somma venga giocata una volta sola su un mercato a due esiti con quota 1,90 per parte — è un esempio, non un prezzo rilevato su un evento reale.

Un mercato a due esiti entrambi a 1,90 ha una quota di ritorno del 95 %: la probabilità implicita di ciascun esito è 1 ÷ 1,90, cioè circa il 52,6 %, e la somma delle due sta sopra il 100 % proprio della misura del margine del bookmaker, che è del 5 %. Se il deposito di 100 € viene giocato una volta, la spesa attesa per il giocatore è lo 0,5 % — no, il 5 % di quel volume, cioè circa 5 €. La precisione qui serve: il margine si applica al volume giocato, non al saldo, e giocare 100 € in una settimana su un mercato a due esiti con quel margine costa in media intorno ai 5 €, indipendentemente da come finisce la giocata.

La differenza con un sito senza concessione non è di qualche euro sul margine: è che su quella piattaforma il giocatore non ha un tetto scelto da lui. Un tetto di 100 € settimanali limita il volume su cui il margine lavora. Senza tetto obbligatorio, il volume è quello che il conto e la serata decidono — e la stessa aritmetica, applicata a 400 € di giocate settimanali, produce una spesa attesa intorno ai 20 € a settimana, oltre mille euro l’anno al ritmo dichiarato. È una stima, non un risultato: vale come media su molte giocate, sotto l’ipotesi che si giochi solo quella somma e sempre su mercati con quel margine.

Il margine non è uguale ovunque, e questa è la parte che le pubblicità non dicono. L’1X2 di un campionato maggiore è il mercato più competitivo e più prezzato con cura; un mercato marcatori, un combo costruito a mano, una giocata su un campionato secondario portano margini più alti, perché la scommessa è meno standardizzata e il bookmaker si copre di più. Chi costruisce le proprie giocate sempre sui mercati di nicchia paga, a parità di intuito, un prezzo strutturalmente più caro.

C’è poi il capitolo fiscale, che sul conto estero cambia forma. Sulle vincite pagate da un concessionario ADM l’imposta unica è a carico dell’operatore — 24,5 % se la raccolta avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra giocate e vincite, secondo la stampa di settore — e il giocatore incassa la somma netta senza dichiarare nulla; è una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi prima di fare affidamento sulla propria posizione conviene consultare un commercialista. Sulle vincite da siti esteri il quadro cambia: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicabile non è nota, e il punto va letto come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate», non come consulenza fiscale.

Il conto finale è questo: la quota leggermente più alta che si trova su un .com non autorizzato viene pagata con un margine che resta comunque nel prezzo, con l’assenza di un tetto che limita il volume su cui quel margine lavora, e con una posizione fiscale che passa da «non ci pensa il giocatore» a «se ne occupa il giocatore». Sulla singola giocata la differenza sembra piccola. Sulle cinquanta giocate di un anno è la differenza fra un conto e un conto.

Domande frequenti sui siti di scommesse stranieri

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessuno dei presidi del sistema italiano arriva su quel conto: niente iscrizione al RUA, niente limiti obbligatori scelti in registrazione, niente foro italiano per una controversia su un prelievo. L’ADM ricorda inoltre che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla il dominio, non il marchio, sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che riporta per ogni riga il codice di concessione e il sito .it autorizzato. Attenzione: la lista non ha una colonna per i giochi, quindi l’offerta di scommesse sportive va confermata sul sito stesso.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, raccoglie le richieste di autoesclusione e le estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui sono state presentate. La durata si misura in giorni o resta indeterminata, secondo le condizioni del singolo operatore.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

L’articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il tetto già alla firma del conto. La regola asimmetrica vale per tutti: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato richiede sette giorni di attesa. Il valore del limite che l’ADM fissa nella gara d’appalto non è noto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM l’imposta unica è a carico dell’operatore — 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra giocate e vincite secondo la stampa di settore — e il giocatore riceve la somma netta senza dichiararla. Sulle vincite da siti esteri valgono i «redditi diversi»: consultare un commercialista.

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