Offerte di scommesse in Italia, lette dal lato del conto

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM.

Un biglietto regalo con un nastro dorato accanto a una schedina su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Un «bonus di benvenuto» non è un regalo. È un prestito che l’operatore ti fa a una condizione, e la condizione ha un prezzo che nessun banner scrive. La cifra in grande sul sito — 5.000 €, 100 €, 50 € — è la parte che si vede; la parte che pesa sta in fondo alle condizioni, in quel rigo che dice quante volte devi rigiocare e con quale quota minima. Chi legge solo la prima è convinto di aver trovato qualcosa. Chi legge anche la seconda, spesso, scopre che quel qualcosa costava più di quanto rendesse.

In Italia questa lettura non è un esercizio da smanettoni. Il mercato è chiuso, regolato, e ogni operatore che può accettare scommesse da un giocatore italiano ha una concessione rilasciata dall’ADM (ex AAMS) e un sito .it. Questo restringe la scelta e, nello stesso movimento, rende la scelta confrontabile: le regole di fondo sono le stesse per tutti — limite di deposito obbligatorio in registrazione, strumenti di autoesclusione collegati al RUA, identità piena sul conto di gioco — mentre le condizioni del bonus cambiano da un operatore all’altro senza alcun tetto di legge che le contenga. Lo Stato non ti protegge dal rigioco. Ti protegge dal sito che il rigioco non ce l’ha per niente, perché non ha la concessione.

Il lavoro qui sotto è questo: prendere dieci concessionari presenti sull’Elenco dell’ADM e guardare cosa costa davvero ognuno dei loro benvenuti. Non quale paga di più in assoluto — non esiste un «paga di più» che valga per tutti, perché dipende da quanto giochi e come. Ma quanto costa il primo passo con ciascuno, e a chi conviene farlo.

Il meccanismo: come funziona un bonus di benvenuto sportivo e dove ti costa

Il benvenuto sportivo standard ha quasi sempre la stessa ossatura. Versi il primo deposito, l’operatore ti accredita un bonus in proporzione — 100 %, 50 %, a volte una cifra fissa — e quel bonus non è ancora tuo. Diventa prelevabile solo dopo che hai giocato una certa somma, su certe scommesse, entro una certa data. Il «requisito di puntata» (o rigioco) è la misura di quel «certa somma». La quota minima è la misura di quel «certe scommesse». La scadenza è la misura del tempo che hai.

Sono tre manopole, e ognuna sposta il costo.

Il requisito di puntata alto significa che devi far girare il saldo bonus molte volte, e ogni giro lascia all’operatore il margine del mercato su cui giochi. Il rigioco basso, come il 3x di NetWin sul suo Sport-50, significa che il bonus è molto più vicino alla tua disponibilità reale di quanto lo sia un 8x. La quota minima alta è la manopola più insidiosa, perché ti impedisce di abbassare il rischio: se il regolamento chiede quota 5.00 su una singola, non puoi sbloccare il bonus con una giocata prudente. Puoi sbloccarlo solo con una scommessa che, statisticamente, perde quasi sempre. E la scadenza corta — 3 giorni, 7 giorni — trasforma il tutto in una corsa contro il calendario, non contro il bookmaker.

C’è poi un quarto elemento che il banner non nomina mai: il tipo di credito. Non tutti i bonus sono soldi. Una freebet erogata come bonus con vincite ridotte, come avviene su William Hill, non ti restituisce la puntata: se vinci, incassi solo la vincita netta e la quota che avevi messo resta all’operatore. Un bonus cash, al contrario, si comporta come saldo. La differenza tra «hai vinto 85 €» e «hai vinto 85 € ma ne hai spesi 20 per provarci» è tutta lì, e sta in una riga di glossario che quasi nessuno legge.

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018 n. 87, convertito dalla L. 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità al gioco anche indiretta, e l’AGCOM la sanziona con il 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il divieto però riguarda la promozione, non l’esistenza dell’offerta: nessuna norma italiana fissa un tetto al bonus né un tetto al rigioco richiesto. Le cifre che leggi — il rigioco, la quota minima, i giorni — vengono solo dai termini di ciascun operatore. Ecco perché vanno confrontati uno per uno, e non esiste una scorciatoia.

Incentivi: il regalo che apri e quello che paghi

Vale la pena smontare la parola «incentivo», che nel marketing fa un lavoro enorme. Un incentivo dovrebbe abbassare la barriera all’ingresso. Un rigioco da 8 volte su quota minima 5.00 non la abbassa: la sposta. Ti fa entrare prima e ti chiede, dopo, una quantità di giocate che non avresti fatto spontaneamente — ed è esattamente il punto. Il modello economico dell’operatore non vive del tuo primo deposito da 20 €, vive del volume che quel deposito genera una volta vincolato.

Il test pratico è semplice: prendi la cifra del bonus, moltiplicala per il rigioco, e chiediti se giocheresti mai quella somma in quel tempo con le tue abitudini. Se la risposta è no, il bonus non è un bonus per te: è un obbligo travestito. Se la risposta è sì, allora vale la pena guardare le quote minime, perché è lì che il costo si nasconde davvero.

Alcune condizioni non militano affatto contro di te. Il deposito minimo di 20 € che William Hill chiede per il Benvenuto Sport è una soglia ragionevole, non una trappola. L’obbligo di documento entro 96 ore o entro 30 giorni è un requisito di verifica, non un rigioco mascherato. Saper distinguere le due famiglie — condizioni che servono all’operatore per tutelarsi e condizioni che servono a farti giocare di più — è il novanta per cento del lavoro di lettura.

Normativa: perché l’unica cosa che conta è la concessione, sito per sito

L’Italia non ha un mercato delle scommesse online aperto. Ha un mercato a concessione, disciplinato dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non si comprano: si vincono con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione — dalle scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse dei cavalli, fino al bingo, passando per i giochi di abilità e il betting exchange. Il comma 3 dello stesso articolo fissa la durata: nove anni al massimo, senza rinnovo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM comprende 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it: la concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne più di una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

Qui c’è un dettaglio che vale più di tutte le recensioni del mondo: l’Elenco non ha una colonna dei giochi. Un nome nell’elenco dimostra che quel sito può operare, non che offra scommesse sportive. Un concessionario può avere diritto a scommesse, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Che un operatore abbia davvero un palinsesto sportivo lo dicono il suo sito e la sua app, non la tabella dell’ADM. E una posizione in una classifica — questa compresa — non è in alcun modo una concessione.

Il «palinsesto», definito dall’art. 2, lett. s) del decreto come il programma degli eventi e dei tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, è l’altro concetto da tenere a mente. Si può scommettere solo su eventi approvati, e l’ADM li autorizza uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner. Le scommesse su eventi simulati — l’art. 2, lett. v) le definisce come eventi sportivi e ippici computerizzati, mostrati con animazione o come evento reale preregistrato — stanno dentro la concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica invece è due cose distinte: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale con le loro logiche di vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione propria.

Fuori da questo perimetro non c’è un mercato parallelo tollerato: c’è illegalità. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello DNS, alcuni provider sono più lenti di altri, un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini e i mirror ricompaiono in poche ore: la parola giusta per il risultato è «oscurati».

E poi c’è il lato che riguarda te, non il sito. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa la cita: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda non è noto. Non è una clausola di stile: è la posizione ufficiale del regolatore sul giocatore, non solo sull’operatore.

Cosa dividi con un concessionario e cosa perdi su un .com

Il confronto onesto non è tra un operatore e un altro. È tra una scommessa fatta dentro il perimetro e una fatta fuori, e il divario non sta nelle quote.

Un concessionario ADM ti mette a disposizione il RUA, la supervisione dell’ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano se qualcosa va storto. Un marchio .com senza concessione non ti dà nessuna delle quattro. Non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, quindi se ti sei autoescluso altrove lì sei scoperto; il suo regolamento è la sua legge; il suo titolo di licenza è straniero e in Italia non ha alcun valore. In più è esposto all’oscuramento DNS e, come dichiara l’ADM, espone il giocatore a una sanzione penale.

Il mercato offshore che accetta giocatori italiani esiste e compare nei risultati di ricerca. Non lo nominiamo qui perché non è un’opzione confrontabile su questa pagina, ma la sua esistenza è il motivo per cui il controllo della concessione è il primo gesto di chiunque legga un’offerta. Un’offerta senza concessione non è un’offerta: è un rischio con un bonus attaccato.

Su questo piano c’è anche un dato fiscale che conviene sapere. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) grava sull’operatore, non su di te: 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le stesse aliquote valgono per le scommesse ippiche a quota fissa, mentre le scommesse virtuali pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se il bonus entri nella base imponibile non è dato sapere, e questa è una delle poche zone in cui il quadro è genuinamente aperto.

Il giocatore, dal canto suo, non subisce una ritenuta sulle vincite pagate da un concessionario ADM: è la tesi riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. Non essendo confermata da una pagina dell’amministrazione finanziaria, la trattiamo per quello che è, e per prudenza conviene consultare un commercialista. Il caso opposto è più netto: le vincite ottenute su siti esteri o non autorizzati sono per l’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l’aliquota IRPEF applicabile non è nota. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Perché questo conta in una pagina sulle offerte? Perché il vantaggio dichiarato di certi .com è «quote migliori» o «bonus più ricchi», ed entrambi i vantaggi vanno confrontati con quello che ti costa uscire dal perimetro: nessuna protezione del RUA, nessun foro italiano e, sul fronte fiscale, una somma che diventa materia da dichiarazione.

Prevenzione: limiti di deposito e autoesclusione sono la prima cosa che firmi

C’è un ordine, nella registrazione, che sorprende chi arriva da mercati meno regolati: prima scegli quanto puoi perdere, poi versi. Non è una schermata di cortesia.

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca il pacchetto minimo che ogni concessionario deve offrire: autoimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata di gioco e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo informativo che vale la pena citare per intero, perché dice quanto seriamente lo Stato prenda il tema: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il limite di deposito si sceglie in fase di registrazione, con cadenza settimanale o mensile. La figura è obbligata ma la gestione è asimmetrica in un modo che conviene capire prima di impostarla: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È una scelta deliberata, e difendibile — l’impulso di alzare il tetto dopo una serata storta deve raffreddarsi — ma significa che il limite che imposti il primo giorno ti accompagnerà per una settimana. Vale la pena impostarlo bene la prima volta invece di correggerlo a caldo.

Sull’età non ci sono sfumature: l’art. 3, comma 1, lett. a) del decreto mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa il limite a 18 anni. L’identità è piena: il conto di gioco richiede piena identificazione, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.

Fondamenti: cosa firmi davvero quando apri un conto

Un conto di gioco non è un conto. È un contratto con un tetto che ti autoimpongo e che l’operatore è obbligato a rispettare. Il pacchetto di strumenti che trovi in registrazione — limite di ricarica, limite di spesa, limite di tempo, messaggi automatici sull’attività — non è un servizio accessorio, è la contropartita della concessione. Ecco perché il legislatore ha scritto l’obbligo di un canale di contatto aperto cinque giorni a settimana per otto ore al giorno: il gioco responsabile non è un link in fondo alla pagina, è un requisito di sistema.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Alcuni operatori spingono questo pacchetto più avanti di altri, e la differenza è visibile già in fase di apertura. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la logica asimmetrica di cui sopra: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre dimensioni su tre orizzonti temporali è una griglia più fitta del minimo di legge, e va letta come tale — non come generosità, ma come una scelta di prodotto.

Bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero appartiene al sistema pubblico di supporto, non all’operatore: è lo stesso che troveresti in qualunque altro contesto, e il fatto che sia indicato dentro un’app di scommesse è il punto — la pausa e l’autoesclusione non sono strumenti promozionali, sono uscite di sicurezza.

Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono, e sono la differenza tra un conto validato in pochi minuti e uno che resta sospeso in attesa di un documento.

Sull’autoesclusione il quadro italiano ha una peculiarità che nessun altro mercato europeo replica esattamente: il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Una richiesta di autoesclusione fatta in un punto vendita ti chiude fuori anche dai siti. E il perimetro è esattamente quello: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso è lì completamente scoperto. È il motivo più concreto, più di qualunque differenza di quota, per cui un’autoesclusione va sempre accompagnata dalla rinuncia ai .com. Admiralbet, dal canto suo, prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due regimi che convivono nella stessa pagina dei termini, e la lettura utile è che le forme parziali di esclusione, per categoria di prodotto, sono quelle che il legislatore ha previsto all’art. 15, comma 1, lett. e) e che la prassi sta ancora assestando.

Requisiti: quanto costa sbloccare un bonus, operatore per operatore

Questa è la parte che conta. Le cifre qui sotto vengono dai termini degli operatori, e il confronto va fatto su tre assi: quanto devi far girare, con quale quota minima, in quanto tempo.

La forbice è ampia. Da un lato c’è il rigioco da 3 volte il deposito che NetWin chiede sul suo Sport-50, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, entro 7 giorni. Dall’altro ci sono formule che cumulano un primo requisito e un secondo, come lo stesso Sport-50, che dopo il giro iniziale chiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato dell’esito finale (1X2), entro 3 giorni. Il primo requisito è leggero; il secondo è di mercato ma selettivo, perché ti costringe su un solo mercato e su una finestra di tre giorni.

Operatore Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini sul rigioco Quota minima richiesta
Admiralbet Concessione con obbligo di limiti di ricarica, spesa e tempo in registrazione Limiti giornalieri, settimanali e mensili; riduzione immediata, aumento dopo 7 giorni Non richiesta per gli strumenti di gioco responsabile
BetFlag Betflag S.p.a. Bonus senza deposito: 10 € in un’unica scommessa entro 3 giorni dall’attivazione 5.00 sulla quota totale
Betsson Betsson — Azzurri Limited sul sito .it Fun Bonus da rigiocare 1 volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch; Bonus Deposito su multiple di almeno 5 eventi 1,50 per evento
bet365 Hillside (New Media Malta) Plc, n. 16030 Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione Non richiesta per gli strumenti di gioco responsabile
Eurobet Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, n. 16012 Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali riservato ai nuovi iscritti Condizioni proprie dell’operatore
Goldbet Goldbet Better Organization Italy S.p.a., n. 16009 Bonus di benvenuto all’apertura tramite app, su Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi Condizioni proprie dell’operatore
Lottomatica Goldbet Better Organization Italy S.p.a., n. 16010 Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, più promozioni settimanali Condizioni proprie dell’operatore
NetWin Netwin Italia S.p.a., n. 16035 Giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni, poi rigioco 1x entro 3 giorni sul mercato 1X2 2.00 per evento e 10.00 totali, poi 1.50 per evento e 5.00 totali
Planetwin365 Pwo S.p.a., n. 16007 Palinsesto su campionati nazionali ed europei e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta Condizioni proprie dell’operatore
Sisal Sisal Italia S.p.a., n. 16020 Bonus accreditato dopo la prima ricarica, spendibile su tutti gli eventi in palinsesto Condizioni proprie dell’operatore
SNAI Concessione ADM su sito .it Bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, con promozioni settimanali e offerte periodiche Condizioni proprie dell’operatore
StarCasinò Azzurri Limited, n. 16026 Bonus di benvenuto Sport separato dal bonus di benvenuto Casinò Condizioni proprie dell’operatore
William Hill William Hill Malta Plc, n. 16044 Bonus cash in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con denaro reale; scade dopo 7 giorni 5.00

Le colonne raccontano la cosa più importante di questa pagina: la trasparenza non è uniforme. Alcuni operatori pubblicano il rigioco in modo esplicito e verificabile — NetWin, BetFlag, Betsson, William Hill — e sono quelli sui cui termini puoi fare un conto vero. Altri descrivono il benvenuto in termini generali e rinviano ai propri regolamenti, e su quelli il conto non si può fare in anticipo: si può solo leggere, prima di versare, quello che il regolamento dice. Non è un’accusa, è una constatazione con una conseguenza pratica. Dove il rigioco non è scritto in grande, il posto in cui leggerlo è la pagina dei termini, e va letta prima del primo deposito, non dopo.

Il costo reale del rigioco si calcola così: prendi il requisito di puntata, dividilo per la puntata che fai di solito, e ottieni il numero di giocate che ti separano dal prelievo. Poi moltiplica quel volume per il margine del mercato su cui giochi, e ottieni quanto ti costa, in media, arrivare in fondo. Non è una perdita certa — è una stima statistica su molte giocate, non un risultato garantito per la tua singola scommessa — ma è il numero più onesto che si possa mettere su un bonus.

Requisiti: il conto vero su un benvenuto da 100 % fino a 50 €

Prendiamo William Hill, perché i suoi termini sono abbastanza espliciti da permettere il calcolo. Il Benvenuto Sport prevede un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. I primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.

Con un deposito di 20 € il bonus è di 20 €, e il requisito di puntata è una multipla da almeno 5 selezioni a quota minima 5.00, con denaro reale. Mettiamo di giocare il taglio minimo coerente con il deposito, cioè 20 € per giocata: il pacchetto completo da 20 € di bonus richiede due giocate da 20 €, quindi un volume di puntate di 40 €. Se invece il deposito è il massimo, 50 €, il bonus è di 50 € e le tranche da 10 € richiedono cinque giocate: con puntate da 20 € siamo a 100 € di volume, con puntate da 50 € a 250 €. Detto in modo più utile: su un rigioco pieno, il volume da far girare sta tra 1 e 5 volte quello che hai versato, a seconda di quanto giochi per scommessa. Ed è il rigioco basso a tenerlo giù, perché la formula è una volta sola e non un multiplo ripetuto.

La soglia della quota minima 5.00 è la parte che pesa, e va letta per quello che è. Una multipla di almeno 5 selezioni a quota totale 5.00 non è una scommessa che fai per vincere: è una scommessa che fai per sbloccare. Il suo valore atteso è negativo e lo sai, perché il bookmaker applica un margine su ogni selezione che la compone, e cinque selezioni moltiplicano quel margine. Il bonus compensa in parte, non in tutto. Se il tuo orizzonte è incassare il prelievo, questa condizione ti dice chiaramente che strada prendere. Se invece pensavi di usare le tranche da 10 € per giocate normali, sappi che non si può: le giocate normali non hanno quota 5.00.

C’è poi un limite che nessun banner riporta e che conviene sapere prima: su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. La puntata non torna. È la differenza tra un bonus cash — dove il capitale è tuo una volta sbloccato — e una freebet dove la quota resta sul tavolo. Chi punta 50 € di freebet a quota 2,00 e vince, incassa 100 € di vincita netta, non 150 €: i 50 € di puntata non esistono più.

Il conto in euro: con una puntata di 20 € a quota 5.00 la vincita netta è di 80 € (20 € moltiplicati per la quota meno uno), e il ritorno complessivo — puntata compresa — è di 100 €. Non è un guadagno atteso: è quello che una singola giocata vincente restituisce, e da quella cifra va tolto tutto ciò che hai speso per arrivarci, incluse le giocate che non hanno vinto. Su un pacchetto che richiede più giocate per sbloccarsi, il conto si fa sul totale, non sull’ultima riga.

Requisiti: le freebet che non partono da una puntata

C’è una seconda famiglia di offerte, e ha un profilo di costo completamente diverso: quelle che non chiedono un deposito. BetFlag ha un bonus scommesse senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Zero versato, quindi nessun rischio di capitale proprio — e una quota minima 5.00 che resta la soglia più alta dell’intero paniere.

I 200 Fun Flag sono la parte interessante, e vale la pena leggerli come un caso di studio. Arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, quindi otto volte il valore della tranche, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Otto volte il valore di una tranche da 50 Fun Flag significa giocare 400 Fun Flag per liberarne 50. Ed è la parte che dice qualcosa che le altre offerte non dicono: il meccanismo della moneta interna serve a misurare il volume, non a premiarlo.

Il conto su questa struttura è brutale nella sua semplicità. Per liberare 200 Fun Flag devi movimentarne 1.600, e la conversione finale rende un Bonus Sport compreso tra 1 € e 25 € per tranche. Se tutte e quattro le tranche si comportano allo stesso modo e finiscono al valore minimo, il bonus complessivo è di 4 € di fronte a un volume di puntate fuori scala. Se finiscono al valore massimo, sono 100 €. La banda è larghissima e dipende da variabili che i termini non raccontano — ed è esattamente per questo che una pagina come questa non può dire «vale X». Può dire che il bonus senza deposito vale la pena per quello che è: un modo gratuito di provare la piattaforma, con una quota minima che ti impedisce di farlo con prudenza.

La formula per stimare il valore medio di una freebet con quota minima alta è questa: si prende l’importo della freebet, si moltiplica per quota meno uno diviso quota, e si moltiplica ancora per la quota di payout del mercato su cui la giochi. Su una freebet da 10 € giocata a quota 5,00 su un mercato il cui payout è dell’ordinario livello a tre esiti, il valore medio scende a pochi euro. Non è quello che vinci, ed è il punto: è quello che l’offerta vale in media su molte giocate. Una freebet pensata per sembrare dieci euro ne vale, in media, la metà o meno, perché la quota alta che ti obbliga a giocare ha in sé il margine del bookmaker.

Valutazione: come leggiamo queste offerte e perché la classifica è per profili

La nostra griglia ha quattro voci, e sono in ordine di peso.

Il rigioco, primo, perché è l’unico che determina il volume che ti separa dal prelievo. Il confronto non si fa sul numero di volte in astratto, ma su quello accoppiato alla quota minima: un 3x con quota 2.00 per evento è un’altra cosa rispetto a un 1x con quota 5.00, anche se sulla carta il secondo sembra più leggero. È il prodotto tra i due che conta.

Il tipo di credito, secondo, perché un bonus cash sbloccato è denaro, e una freebet con vincite ridotte è un’opzione con una franchigia implicita. Ogni tranche di William Hill arriva come bonus con vincite ridotte: la puntata non torna. Un operatore che dice «bonus» e intende «cash» dice una cosa diversa da uno che dice «bonus» e intende «credito con vincite ridotte», anche quando la cifra sul banner è identica.

La finestra temporale, terza. Sette giorni per un requisito leggero sono comodi; tre giorni per un requisito a 1X2 sono una gabbia. Il tempo è l’unica variabile che non puoi negoziare: o ce l’hai o hai perso il bonus.

La chiarezza dei termini, quarta, e non è un criterio di simpatia. Un operatore che scrive il rigioco, la quota minima e la scadenza in una pagina leggibile ti permette di fare il conto prima di versare. Uno che rinvia al regolamento ti obbliga a leggerlo — che va benissimo, ed è quello che farai — ma ti mette in una posizione in cui vale la pena versare solo dopo aver capito la condizione.

Le quote, ultime di proposito. Non perché non contino, ma perché non sono confrontabili qui: le quotazioni le decide il mercato e cambiano di evento in evento, e un numero messo su questa pagina sarebbe vecchio il giorno dopo. Il margine del bookmaker vive dentro ogni quota, e il modo per misurarlo — sommare gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato, e poi togliere uno: la differenza è quello che l’operatore trattiene per ogni unità puntata — è un esercizio che chiunque può fare sulla propria schedina, non un dato che una pagina può fissare una volta per tutte. Chi ti dice quale operatore ha «le quote migliori» senza dirti su quale mercato e in quale giorno ti sta vendendo una sensazione.

Su questa griglia, i profili si dividono in tre.

Chi gioca poco e vuole provare senza rischiare capitale ha una sola offerta davvero sensata in questo paniere: il bonus senza deposito, che non chiede soldi tuoi. Il prezzo è la quota minima 5.00, la quota più alta del gruppo. Chi accetta quella condizione non sta scommettendo su un esito, sta pagando un biglietto d’ingresso con la probabilità; chi non la accetta farà meglio a ignorare questa categoria.

Chi gioca qualche multipla a settimana e vuole un bonus che si sblocchi in fretta sta nel mezzo, e la scelta è tra rigioco basso con quota alta (NetWin, William Hill) e rigioco più alto con quota più bassa (Betsson). È il trade-off centrale del mercato italiano: non esiste un’offerta che sia bassa su entrambe, e chi la cerca non la troverà. La domanda giusta è quale delle due manopole preferisci girarti.

Chi gioca già multiple di cinque, sei, otto selezioni non ha praticamente costi aggiuntivi, perché le condizioni del bonus coincidono con quello che già fa. Per questo giocatore la quota minima 5.00 non è una trappola: è il suo pane. Ed è una considerazione che vale la pena fare seriamente, perché per il giocatore di singole prudenti le stesse condizioni sono una cambiale.

Classifica: i dieci concessionari visti dal lato del costo

Dieci operatori, tutti con concessione ADM sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, tutti su sito .it. L’ordine è quello dei codici di concessione crescente: non è una graduatoria di qualità, e nessuno di questi marchi è «il migliore». Ognuno vince su un asse e paga su un altro.

Planetwin365, il palinsesto più largo del gruppo

Il numero di concessione è 16007, del concessionario Pwo S.p.a., su Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Sul fronte del costo, questo è un operatore che non vince sugli incentivi ma sull’ampiezza: chi cerca un evento minore, una partita di Serie C o una competizione che altrove non trovi, ha più probabilità di trovarla qui che nella media del gruppo. La larghezza del palinsesto è però una medaglia a due facce per chi insegue un bonus, perché il requisito di puntata va assolto su un mercato che l’operatore sceglie, e un palinsesto ampio non dice nulla su quanto sia facile sbloccare. Il verdetto è quello di un libro che vale la pena tenere per la copertura e non per il benvenuto: se il tuo interesse è il calcio minore o uno sport di nicchia, il valore sta nel fatto che ci sono gli eventi, non nelle condizioni d’ingresso.

Sisal, il bonus che si vede solo dopo la prima ricarica

Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a., su Sisal. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

La condizione di accesso è elementare e la spendibilità è ampia, e questo è il punto di forza del marchio: non ti chiude su un mercato né su una tipologia di scommessa. Il rovescio è che la genericità della descrizione ufficiale non ti dice quanto devi rigiocare, e quindi non ti permette di fare il conto prima. La conseguenza pratica è una sola e vale la pena dirla chiaramente: prima di versare la prima ricarica, apri il regolamento del bonus e leggi il rigioco. Sisal è la scelta di chi apprezza la spendibilità del credito su tutto il palinsesto e accetta di leggere le condizioni per conto proprio.

bet365, il libro per chi guarda in-play

Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, su Bet365. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Sul costo del gioco, bet365 ha un profilo di operatore che mette il pacchetto di protezione in prima fila: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Non è generosità, è il pacchetto dell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 reso visibile — ma è reso visibile bene, e questo conta per chi vuole sapere dove sono i freni prima di usare l’acceleratore. Sullo sport, il marchio ha una partnership di primo livello sulla massima competizione europea per club, che per chi scommette sulle coppe è un argomento concreto. Il verdetto: il pacchetto di strumenti e la copertura in-play sono il motivo per aprirlo, non il benvenuto — e chi dà valore alla pausa e all’autoesclusione come strumenti, non come formalità, troverà qui una struttura più esplicita della media.

Lottomatica, il marchio che punta sulla semplicità di apertura

Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Lottomatica. Prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

Il vantaggio dichiarato è l’attrito basso in apertura, e per una certa fascia di giocatori è un vantaggio reale: chi si scoraggia davanti a dieci schermate di verifica non arriva al bonus. Le promozioni settimanali aggiungono un secondo livello di valore per chi gioca con continuità, e sono la ragione per cui un giocatore abituale può guardare questo marchio con più interesse di uno occasionale. Il costo da considerare è che un’offerta costruita sulla frequenza premia la frequenza: chi gioca una volta al mese troverà poco nelle promozioni ricorrenti, e il giudizio cambia completamente da un profilo all’altro.

Eurobet, il marchio con due canali di assistenza

Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet. Offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

La doppia anima sport e virtuali è la caratteristica da pesare, perché le scommesse virtuali hanno un profilo di costo per il giocatore molto diverso da quello delle scommesse su eventi reali — e vale la pena ricordare che gli eventi simulati pagano l’imposta unica al 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. L’assistenza raggiungibile via chat o telefono è un elemento pratico, non un dettaglio: quando il rigioco non è chiaro, il canale per chiederlo è la differenza tra capirlo prima e scoprirlo dopo. Il verdetto è quello di un operatore solido per chi mescola reale e virtuale, con un canale di contatto comodo per chiarire le condizioni prima di versare.

Goldbet, l’app con tutte le tipologie di giocata

Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Sul costo del rigioco, la presenza dei Sistemi è la nota interessante, perché è proprio una delle tipologie che i regolamenti di bonus escludono più spesso dalle giocate qualificanti — un operatore che mette i Sistemi nel prodotto e li esclude dalle qualificanti ti sta dicendo due cose diverse in due pagine diverse. Goldbet si rivolge a chi vuole la gamma completa di formati su un solo tavolo, compresi i Sistemi, e la quota di mercato che ha nel calcio italiano è il motivo per cui il marchio resta nei confronti anche quando il benvenuto non è il più generoso.

BetFlag, il bonus senza deposito più interessante della lista

Concessione n. 16008, Betflag S.p.a., su Betflag. Sul fronte dei soldi veri, il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € — una cifra di facciata, perché arriva al massimo solo a chi versa 5.000 €, e va letta come tale. Sul fronte dei soldi finti, il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto.

Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È il primo operatore della lista che rende esplicito il percorso SPID, ed è un elemento pratico: chi ha SPID lo usa e si risparmia l’attesa della validazione documentale entro 30 giorni.

Ma è il senza deposito la parte da valutare, e va valutata per quello che è: un’offerta a rischio zero di capitale con la quota minima più alta dell’intero paniere, 5.00 su quota totale, e un giro di 200 Fun Flag che richiede 400 Fun Flag di puntate per tranche con la stessa quota minima su Sport4Fun. Il verdetto è secco: il migliore rapporto tra denaro a rischio e possibilità di prova del gruppo, e nello stesso tempo il bonus più difficile da convertire in una somma decente. Chi lo prende per curiosità non perde nulla; chi lo prende contando sul Bonus Sport da 1 € a 25 € per tranche sta facendo i conti su una banda troppo larga per pianificarci qualcosa.

NetWin, il rigioco più basso della lista

Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., su Netwin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il deposito lo fai al primo versamento: al primo deposito vengono inseriti i dati della promozione in fase di ricarica.

Il costo del rigioco è quello che fa la differenza. Per sbloccare il bonus serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. È il requisito più basso del confronto sul primo gradino, e la quota minima per evento a 2.00 è la più ragionevole del gruppo. Poi arriva il secondo gradino: dopo il giro di 3 volte, la promozione richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato dell’esito finale (1X2), entro 3 giorni. La finestra stretta della seconda fase è il punto in cui questa offerta smette di essere comoda.

Ci sono due limiti operativi da conoscere prima. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; e il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Chi ha imparato a uscire da una giocata in corso per limitare il danno perderà quella possibilità proprio sulle scommesse che sta usando per liberare il bonus — un dettaglio che cambia il calcolo del rischio molto più di quanto dica il banner. Esiste anche una versione SPORT100 dell’offerta, con un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni: offre una finestra più lunga in cambio di un rigioco più alto.

Il verdetto: il primo gradino è il più economico in circolazione, il secondo lo riporta nella media. Va preso da chi gioca già multiple di tre o quattro eventi con quote per evento sopra 1,50, perché per quel giocatore i due gradini coincidono con l’abitudine e il costo reale è quasi solo il margine che avrebbe pagato comunque.

StarCasinò, dove lo sport ha un budget separato

Concessione n. 16026, Azzurri Limited, su StarCasinò. Per i nuovi clienti indica un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò.

La separazione dei due bonus è la cosa che conta, e vale la pena dirla senza giri di parole: un marchio che divide i budget di sport e casinò è un marchio in cui il reparto scommesse sportive ha una propria contabilità. Per il giocatore sportivo questo è un vantaggio relativo — non si trova a competere per lo stesso tetto promozionale con chi gioca alle slot, quindi il credito sportivo non viene consumato dalle promozioni del casinò — ma non cambia la natura del prodotto, che resta secondario rispetto all’offerta casinò. Il verdetto: adatto a chi vuole tenere separati i due mondi o a chi già conosce il marchio dal casinò e vuole un conto sportivo distinto dentro lo stesso gruppo. A chi cerca la profondità di palinsesto di un operatore sportivo puro questo marchio non serve.

William Hill, il bonus cash che scade in sette giorni

Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, su William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. È il gruppo che trasforma il metodo di registrazione in una variabile dell’offerta, e il messaggio implicito è chiaro: chi si identifica in modo forte viene trattato meglio perché il costo di verifica per l’operatore crolla.

Il bonus cash, per chi deposita, è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Due condizioni da leggere insieme: la quota minima per selezione è la più bassa del gruppo, ma il numero di selezioni richiesto — almeno cinque — è il più alto. Il prodotto tra i due è quello che conta, e non è indolore.

Le esclusioni dei metodi di deposito sono la parte più dura del regolamento: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Per un giocatore abituato a versare con un portafoglio elettronico, questa clausola azzera il bonus — non lo riduce, lo annulla. Il metodo di pagamento diventa così la prima scelta qualificante dell’offerta, e va fatta prima di qualunque altra considerazione.

C’è poi un tetto che limita la parte alta della scala: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio, e le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Sotto il profilo dell’uso ci sono anche l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10,0, e la constatazione che il bonus è speso ma non prelevato: chi vuole la copertura in denaro vero deve guardare altrove.

Il verdetto: il pacchetto è il più corto del gruppo — 7 giorni per il cash, 3 giorni per la freebet settimanale, un tetto di 100 € per giocata — e la clausola sui metodi di pagamento può azzerarlo in un colpo. È la scelta di chi versa con carta o PayPal, gioca multiple da cinque selezioni come abitudine e sa di poter rispettare il calendario; per tutti gli altri è un bonus che si sblocca solo a metà, quando va bene.

Domande frequenti

Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?

Funzionano allo stesso modo di qualunque bonus, ma sotto la vigilanza dell’ADM: versi, ricevi un credito e lo sblocchi giocando certe somme entro una scadenza. Le condizioni stanno nei termini e condizioni dell’operatore, non in una norma. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non il bonus, e nessun tetto di legge esiste su importo o rigioco.

Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?

Il requisito di puntata è quante volte devi giocare il bonus, o una somma collegata, prima di poter prelevare. La quota minima è il livello che ogni scommessa deve raggiungere per contare. Insieme decidono il volume che ti separa dal prelievo: un rigioco basso con quota alta e un rigioco alto con quota bassa possono costare uguale.

Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?

Perché la freebet è credito dell’operatore, non denaro tuo: la sua puntata non entra nella vincita. William Hill eroga le freebet come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Una puntata da 20 € a quota 5,00 rende 80 € netti, non 100 €.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non indica i giochi: un nome presente non dimostra da solo un’offerta sportiva.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM sono tassate alla fonte: l’imposta unica grava sull’operatore, al 24,5 % della raccolta a distanza sulla differenza tra puntate e vincite, e il giocatore riceve la somma netta. La conferma della stampa di settore non è una pagina fiscale: per il tuo caso consulta un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il limite si sceglie in fase di registrazione, su base settimanale o mensile, e resta modificabile: un limite ridotto ha effetto immediato, mentre uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. Si affiancano gli autoimiti su tempo, spesa e perdita previsti dall’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, con messaggi automatici su durata e spesa.

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