Scommesse sugli esports: quello che l'offerta ti costa prima ancora di giocare
31 Ottobre 2026 — Concessioni e numeri di concessione verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Chi cerca una partita di videogioco su cui puntare finisce quasi sempre nella stessa pagina: un palinsesto enorme, una quota che sembra generosa, un pulsante verde. Nessuno di quei tre elementi è il prezzo. Il prezzo è la differenza fra quello che tutti i giocatori mettono sul tavolo e quello che il tavolo restituisce, e su ogni mercato qualcuno la trattiene prima ancora che il primo gol virtuale sia segnato. Sul calcio questa differenza è visibile e familiare. Sui videogiochi è identica, e proprio per questo conviene guardarla prima di scegliere dove aprire il conto.
Gli esports sono competizioni con i videogiochi, di norma sfide multigiocatore organizzate tra giocatori professionisti, singoli o in squadra. Detta così sembra la descrizione di un hobby costoso. In realtà è un settore con montepremi che nessun campionato tradizionale italiano può permettersi di eguagliare: l’Esports World Cup 2026, in programma dal 6 luglio al 23 agosto a Parigi, mette in palio 75 milioni di dollari USA su 24 giochi, dopo i 71,5 milioni dell’edizione 2025. Il Team Falcons ha vinto il Club Championship 2025 difendendo il titolo dell’anno precedente. Quando si muovono cifre simili, la domanda non è se ci siano mercati. La domanda è quanto costino.
La risposta breve, che questo articolo argomenta per esteso: il costo non è il deposito, non è il bonus e non è la commissione, perché non esiste una commissione. È il margine incorporato nella quota. Ed è una voce che il giocatore non vede mai in fattura.
Panoramica: come funziona una scommessa sugli esports
Il meccanismo di una scommessa su un videogioco è quello di qualsiasi evento sportivo, senza varianti nascoste. Scegli un esito, scegli quanto mettere, accetti la quota che il concessionario espone in quel momento e il resto si decide da solo. La quota è già il prezzo finale: moltiplicata per la puntata restituisce il totale che rientra in conto in caso di pronostico corretto. Una singola da 10 € a quota 1,90 riporta 19 €, cioè 9 € di guadagno netto oltre alla puntata.

Su una multipla le singole quote si moltiplicano fra loro. È l’unico punto in cui il giocatore ha un vantaggio aritmetico reale, perché il margine non si somma una volta per partita: si compone. Una combinazione a due gambe con due quote da 1,90 paga 3,61 volte la posta. Il prezzo che il concessionario paga per lasciarti comporre quella quota è che ogni gamba aggiuntiva è un’altra occasione di sbagliare, e le approssimazioni non si perdonano quando le gambe diventano cinque.
Il margine dentro ogni quota
Il modo più onesto di misurare quanto costa un bookmaker è prendere un mercato a due esiti e vedere quanto pagherebbe se non trattenesse nulla. Su un mercato illustrativo a due vie con entrambe le quote esposte a 1,90, i due esiti riceverebbero una probabilità implicita di poco superiore al 52 % ciascuno. Sommati fanno oltre il 104 %. Quella parte eccedente è la quota di raccolta che il mercato non restituisce.
Il calcolo è una divisione: la percentuale di ritorno è pari a uno diviso la somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato, e il margine è quello che resta fino a cento. Con le due quote da 1,90 dell’esempio, il ritorno è di circa il 95 % della raccolta e il margine si aggira intorno al 5 %. È la cifra dell’esempio, non un prezzo quotato da qualcuno: su un mercato a tre esiti come l’1X2 la banda scivola verso l’alto, su alcuni mercati secondari molto più in alto, e su una partita con un favorito nettissimo può salire ancora perché il bookmaker non ha bisogno di difendersi su entrambi i lati. La banda va letta insieme alla sua condizione: vale per un mercato a due esiti con due quotazioni identiche, e cambia appena il mercato cambia forma.
Il dettaglio che conta è dove finisce quel 5 %. Non è un costo a carico del vincitore, ma una trattenuta distribuita su tutti. Chi punta 100 € su molti mercati di quel tipo si aspetta di rivedere intorno ai 95 €, in media, e il risultato di una singola giocata resta ovviamente imprevedibile. Chi gioca dieci schedine al mese da 10 € sta pagando, in media, qualcosa come 5 € di margine al mese per il privilegio di farlo. È un costo piccolo, ricorrente e del tutto silenzioso — esattamente il tipo di costo che nessun messaggio promozionale menziona.
Cosa cambia quando l’evento è un videogioco
Il punto delicato delle scommesse sugli esports in Italia non è il calcolo: è se l’evento sia nel palinsesto approvato. La definizione sta nero su bianco nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024: all’art. 2, lett. s), il «palinsesto» è il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata che il concessionario predispone e che ADM approva. Una scommessa si può prendere soltanto su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali discipline e quali tipi di giocata contenga oggi il palinsesto non è cosa che si legga in un unico elenco pubblico, e questo è il primo vero costo informativo per chi cerca partite di videogiochi.
L’altra metà della questione è la natura del titolo. Un conto di gioco autorizzato in Italia ti mette davanti a un concessionario identificato, soggetto alla vigilanza di ADM e collegato al Registro Unico degli Autoesclusi. Un sito estero che accetta giocatori italiani espone una licenza straniera che in Italia non vale nulla: davanti a quel sito non c’è alcuna tutela locale, e come ADM stessa ricorda, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi ai sensi dell’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401. La differenza fra i due mondi non è una sfumatura di qualità del servizio. È la differenza fra un ricorso e nessun ricorso.
Dove il costo diventa visibile: virtuali, live e mercati combinati
Tre famiglie di giocate meritano un’occhiata separata, perché ognuna sposta il margine in una direzione diversa.
Gli eventi simulati, che l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, sono ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive e i siti dei concessionari hanno una sezione «Virtuali». Sisal, per esempio, dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. La densità di eventi è altissima, ma è anche il tipo di mercato in cui il prezzo si forma senza un mercato esterno che lo ancori, e storicamente è il terreno dove il margine si allarga con più disinvoltura.
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, e la funzione è quella che rende il prodotto più appetibile: la quota si muove mentre la partita scorre. Sisal indica più di 15.000 eventi live con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live disponibili. Da parte del giocatore, il costo qui è comportamentale prima che aritmetico: la quota che si aggiorna in tempo reale è progettata per far decidere in fretta, e una decisione presa in fretta paga il margine più volte.
Le combo sono la terza famiglia, e sono l’unico posto in cui il margine lavora a favore di chi scommette. William Hill, attraverso il suo Extra Bet Club, assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 € complessivi, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Il premio è interessante, la condizione è severa: cinque eventi e una quota complessiva a due cifre significano che il requisito di puntata va oltre la singola schedina settimanale. SNAI permette con My Combo di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Betfair spinge nella stessa direzione con la sezione Supercombo e mercati a quote maggiorate. La meccanica è quella di sempre: più gambe, quota più alta, margine che si compone. Chi punta combo paga lo stesso margine per gamba, ma lo paga su un prezzo finale molto più grande.
Scheda tecnica: la tabella dei concessionari
Prima di scendere nel dettaglio dei singoli operatori conviene fissare un dato che vale per tutti e che nessuna classifica sostituisce. Questo è l’insieme dei dieci marchi che l’articolo esamina, con la concessione che ciascuno dichiara nelle proprie condizioni, il numero di concessione e la società concessionaria. La terza colonna riporta ciò che le condizioni o le schede applicative dell’operatore stesso dichiarano sul soggetto di questa pagina.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dall’app che va dal calcio e dal tennis a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e diretta streaming gratuita; l’app affianca ippica, casinò e Sisal Tipster |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei, coppe continentali e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre-match e live su calcio, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Migliaia di eventi pre-match e live con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con mercati a quote maggiorate |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più Cash Out |
Qualche precisazione sulla terza colonna, perché il lettore attento noterà una differenza di sostanza fra le righe. Per Eurobet, Sisal, Lottomatica, Planetwin365, bet365, Betsson e SNAI il palinsesto dichiarato è ricco di discipline e di tipi di giocata. Per StarCasinò la scheda è più sintetica e il prodotto sportivo convive con slot e Live Casinò in primo piano. Per William Hill la voce più caratteristica è un meccanismo di premiazione, non un elenco di mercati. Per Betfair l’identità è quella di una piattaforma con un catalogo di combinazioni proprie. Nessuna di queste righe, però, dice la cosa che interessa di più a chi cerca videogiochi: non esiste una colonna «esports» in nessun elenco pubblico, nemmeno in quello di ADM, che pure è la lista dei concessionari autorizzati. Chi vuole sapere se un concessionario espone mercati su League of Legends o su Counter-Strike deve guardare il palinsesto dentro la sua app, perché è lì che il dato esiste. È una verifica di trenta secondi contro un’assunzione che può costare un conto aperto nel posto sbagliato.
Un’ultima cosa sulla tabella. Il numero di concessione non è un marchio di qualità del prodotto sportivo: la concessione si rilascia per sito, non per società, e un singolo gruppo può gestirne più di una. Eurobet Italia S.r.l. amministra, per esempio, Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Lo stesso codice identifica un sito e non una gamma di giochi. E l’assenza di un marchio da questa lista non significa che sia privo di concessione: l’elenco conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, e la lista completa è quella che ADM pubblica.
La normativa italiana, dal dettaglio che quasi nessuno legge
Il regolatore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» per abitudine e che le pagine degli operatori indicano come ADM (ex AAMS). La cornice è il citato D.Lgs. 41/2024, il cosiddetto riordino del settore dei giochi pubblici a distanza.

La prima cosa da capire è che in Italia non esistono licenze aperte. Esistono concessioni, assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 dell’articolo elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; alla lett. b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. Il comma 3 fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Fra i requisiti richiesti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. La lista pubblicata da ADM, letta il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra queste righe. Possibili modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Il palinsesto approvato e gli esports
Il palinsesto è il perno di tutta la questione. Un concessionario non può prendere una scommessa su un evento che non sia nel programma approvato, e l’approvazione arriva evento per evento. ADM a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo quanto riporta la stampa specializzata.
Se il palinsesto includa gli esports è la domanda a cui questa pagina non può rispondere al posto del lettore. Il modo corretto di procedere non è cercare una dichiarazione ufficiale che probabilmente non esiste, ma guardare il catalogo che l’operatore espone davvero nella propria app e nel proprio sito. Sisal, per esempio, elenca nella propria scheda applicativa la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, oltre alla funzione Cash Out che chiude la giocata prima della fine dell’evento. È un elenco di tipi di giocata, non di discipline. La disciplina la si legge nel palinsesto, e va letta dopo, non prima.
Il virtuale merita una riga a sé perché è l’unica categoria di «non sportivo» che il legislatore ha definito in dettaglio. L’art. 2, lett. v) parla di scommesse su eventi simulati: eventi sportivi, ippici o di altro tipo generati dal computer e mostrati con animazione o come evento reale preregistrato. Sono consentiti dentro una concessione per le scommesse sportive. Le corse dei cavalli, invece, vivono in due articoli diversi: le scommesse sulle corse stanno nella lett. a) del comma 1 dell’art. 6, i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — nella lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga oggi i totalizzatori dell’ippica nazionale online non è dato sapere.
Autoesclusione, limiti e identità: le regole che ti proteggono e quello che costano
La parte del decreto che riguarda direttamente il giocatore è l’art. 15, comma 1, che elenca gli strumenti obbligatori per i concessionari: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa.
Sul piano pratico, la regola che il giocatore incontra per prima è il limite di deposito. In fase di registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione, e la regola è asimmetrica nella maniera più utile al giocatore: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e applica la stessa asimmetria. La settimana di attesa non è una scortesia burocratica: è il tempo che serve perché l’entusiasmo di una serata storta si raffreddi prima che il tetto si alzi.
Sull’identità, il conto di gioco richiede identificazione piena. Le procedure prevedono la registrazione classica con documento, e accanto a questa SPID e CIE. BetFlag rimanda esplicitamente alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Il costo di questa verifica non è in denaro: è in attesa. Chi apre il conto un venerdì pomeriggio con l’intenzione di giocare la sera e ha scelto la strada senza SPID scoprirà che la propria disponibilità è condizionata.
L’autoesclusione è lo strumento più potente e il più frainteso. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale fisiche. È esattamente il motivo per cui un sito senza concessione non è collegato al RUA: chi si è autoescluso lì non è protetto. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra più corta, sette giorni, è la novità più interessante del quadro: prima chi voleva solo prendere fiato non aveva una via breve, e finiva per non fare nulla.
Gli strumenti di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero vale più di qualsiasi promessa di moderazione: è l’unico strumento di questa pagina che funziona anche quando tutto il resto ha smesso di funzionare.
Pubblicità, bonus e la parola «vietata»
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 in una formulazione che vale la pena riportare per intero, perché il perimetro è più largo di quanto si creda: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Sulla cronaca recente: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Un emendamento proposto da Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non risulta approvato: alla data di verifica il divieto è in vigore.
Il punto che genera più confusione: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto statutario agli importi e nessun tetto ai requisiti di puntata è noto, per cui ammontare, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Il «bonus di benvenuto» resta perfettamente legale. È la sua promozione che non si può fare. Chi lo cerca, quindi, lo trova dentro l’area riservata del concessionario e non in una campagna esterna, il che è già di per sé un filtro: bisogna avere un conto per sapere cosa offre il conto.
Quanto costa, in denaro, il denaro che non è tuo
Sul piano fiscale, l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non risulta confermato. L’aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite secondo la stampa specializzata. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, prima ferme al 43 % e al 47 %. Le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore la conseguenza è diretta e va detta con precisione: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — tassate alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: su questo punto conviene consultare un commercialista. Chi vince su un sito estero, invece, si trova in una posizione diversa: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. Andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Questo è, in euro, il costo più grande della pagina. Un margine del 5 % morde poco. Una dichiarazione omessa con l’intero importo lordo tassabile morde molto.
Siti illegali, elenchi pubblici e il conto che nessuno paga al posto tuo
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Sull’efficacia pratica: il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo quanto riporta la stampa di settore in riferimento all’ordine del 24 settembre 2025, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati». Il punto per il lettore è che la rimozione di un sito dall’indice non è una garanzia che il sito sia raggiungibile, e la raggiungibilità non è una garanzia che sia legale.
Sul lato del giocatore la regola è quella dell’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, che nella lettura che ne dà ADM il 28 febbraio 2024 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il confronto onesto, in termini di costo, è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro italiano. Un marchio .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come ADM stessa dichiara, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Quella zona è descritta qui come non protetta, senza nominare alcun marchio e senza dettagli su metodi di deposito o bonus.
Protezione del giocatore: cosa ti dà ADM e cosa no
Se il margine è il costo silenzioso, la protezione è il beneficio altrettanto silenzioso. Vale la pena metterli uno accanto all’altro.
Il primo strumento è il limite di deposito scelto in registrazione. È mensile o settimanale, è fissato dal giocatore e non dal concessionario, e la sua asimmetria — riduzione immediata, aumento dopo sette giorni — è pensata per resistere all’impulso. Il secondo è il limite di spesa e di tempo, previsto dall’art. 15, comma 1, lett. a) e già richiesto in registrazione da operatori come Admiralbet su base giornaliera, settimanale e mensile.
Il terzo è il RUA. Vale la pena ripetere dove sta il suo confine, perché è il punto in cui un sito illegale fa davvero male: il registro copre le piattaforme autorizzate in Italia e le sale fisiche, e nulla di ciò che sta fuori. Chi si autoesclude e poi trova un sito non collegato al registro non ha sbagliato due volte: ha sbagliato una volta sola e non c’era nessuno a fermarlo.
Il quarto è l’informazione. L’art. 15, comma 2 obbliga ogni concessionario a spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative su temi decisi da una commissione governativa. Il cinque percento di margine su un milione di euro di raccolta vale 50.000 €, per dare l’ordine di grandezza di che cosa significhi questa cifra in rapporto al volume su cui è calcolata.
Il quinto è il canale di contatto, aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno per mandato di legge. Sembra un dettaglio amministrativo. È la differenza fra un problema preso in tempo e un problema arrivato troppo tardi.
Resta un limite che nessuno strumento copre: non esiste un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti vincolanti sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Il tetto esiste, ma lo firma il giocatore. È l’unico contratto di questa pagina che conviene leggere due volte prima di firmarlo.
Discipline e tornei: dove si punta davvero
Il catalogo degli esports è più largo di quanto l’etichetta suggerisca. Tra i titoli più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft. Non è una lista di giochi con lo stesso pubblico né con lo stesso calendario, e per chi scommette la differenza conta più del nome.
I tornei che muovono il prezzo
Tra i principali tornei ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters. Sono formati diversi e ognuno genera tipi di mercato diversi.
The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo. Quella cifra dice qualcosa che riguarda direttamente il giocatore: dove c’è un montepremi di quell’ordine, c’è un ecosistema professionistico con dati, statistiche, roster stabili e copertura mediatica. Dove i dati sono abbondanti, il bookmaker forma il prezzo con più precisione, e un prezzo formato bene tende ad avere un margine più stretto. Il nesso non è automatico, ma la direzione è quella.
L’Esports World Cup è oggi il contenitore che sposta più volume. L’edizione 2026 si svolge dal 6 luglio al 23 agosto a Parigi con 75 milioni di dollari USA di montepremi e 24 giochi, dopo i 71,5 milioni del 2025. Ventiquattro giochi in un solo evento significa, per un operatore, ventiquattro palinsesti in parallelo con calendari sfalsati su sette settimane. Per il giocatore significa un periodo dell’anno in cui l’offerta esplode e, insieme, un periodo in cui la tentazione di giocare su discipline che non si conoscono è massima. Sulla disciplina che non si conosce, il margine è l’ultimo dei problemi.
Dal calcio al videogioco: un palinsesto che assomiglia a un ipermercato
Per capire quanto sia larga la forchetta conviene guardare i palinsesti dei dieci marchi esaminati, che sono dichiarati dalle loro stesse schede.
Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Sisal indica più di 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e oltre 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Betsson offre pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il quadro che ne esce è quello di un’offerta che ha smesso da tempo di essere calcistica. Un reality show e un’elezione sono diventati mercati come gli altri. Per chi cerca videogiochi è una buona notizia indiretta: un operatore che quota un’elezione non ha pregiudizi di categoria sul contenuto dell’evento, e un listino che si allarga tende ad allargarsi anche alle discipline emergenti. La cattiva notizia è che un catalogo ampio non è un catalogo profondo, e venti tipologie di sport possono convivere con tre mercati su un singolo titolo. La profondità si misura per evento, non per numero di discipline.
Come ho valutato i dieci operatori
Una classifica senza criteri è un elenco con l’ordine deciso da qualcun altro. Qui i criteri sono quattro e sono pesati secondo l’angolo di questa pagina, che è il costo.
Il primo è la chiarezza del titolo: numero di concessione, società concessionaria e sito .it dichiarati nelle condizioni. È il criterio che non si negozia, perché tutto il resto — la protezione, il foro competente, il RUA — dipende da quella riga. Una concessione c’è o non c’è, e si verifica nell’elenco pubblico di ADM.
Il secondo è la larghezza del palinsesto dichiarato: quante discipline, quanti eventi, quanti tipi di giocata. Conta perché un palinsesto ampio dà al giocatore la possibilità di scegliere mercati con condizioni migliori, invece di accettare il prezzo dell’unico mercato offerto.
Il terzo è la dotazione di funzioni che riducono il costo effettivo della giocata: Cash Out, combo componibili, streaming per il live, quote in tempo reale. Sono leve che non toccano il margine, ma migliorano la qualità della decisione. E una decisione presa meglio paga meno margine nel tempo.
Il quarto è la presenza di strumenti di controllo dichiarati dall’operatore al di là del minimo di legge: limiti richiesti già in registrazione, pause, avvisi. È il criterio meno spettacolare e quello che distingue una piattaforma costruita per durare da una costruita per un pomeriggio.
Una nota di metodo che vale più di tutte e quattro. Nessuno di questi criteri può valutare ciò che un operatore non dichiara. Quando una voce manca, la tratto come tale e non la trasformo in un giudizio. Una scheda senza un dato non è una scheda con un problema: è semplicemente una scheda che va completata guardando la piattaforma. Il palinsesto esports è esattamente questa voce, e lo dico una volta per tutte invece di ripeterlo dieci volte.
La classifica: dieci concessionari a confronto
L’ordine che segue non è una gerarchia di qualità complessiva, ma una lettura di cosa ciascun concessionario dichiara di mettere sul tavolo e a quali condizioni. Il primo della lista non è il migliore in assoluto: è quello con il maggior numero di elementi verificabili sul fronte del prodotto sportivo.
1. Sisal — il catalogo più denso e lo streaming gratuito
Sisal Italia S.p.a. opera con concessione n. 16020 su un proprio sito .it. La scheda applicativa indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sul fronte dei tipi di giocata l’elenco è lungo: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
La densità del catalogo è la cifra di questo operatore e, insieme, la sua trappola. Quindicimila eventi live sono un invito a giocare molto, e il margine si paga per giocata, non per giornata: un conto che offre tutto è anche un conto in cui è facile spendere il margine venti volte invece di tre. Lo streaming gratuito è il vero differenziatore, perché abbatte il costo informativo di una giocata live: chi vede la partita ha un motivo per quotare meglio la propria decisione di chi la immagina. Il virtuale notturno resta il capitolo da maneggiare con più cautela.
2. Eurobet — il palinsesto che sfonda il confine dello sport
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale opera con concessione n. 16012 su Eurobet.it, ma lo stesso gruppo amministra anche Bwin.it e giocodigitale.it, il che dice quanto la concessione sia legata al sito e non al marchio. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni incluse.
Undici discipline sportive più due categorie che sport non sono. Il valore di una gamma simile per chi cerca videogiochi è nel segnale: un operatore disposto a quotare un’elezione politica ha già risolto il problema culturale di considerare «evento» qualcosa che non si gioca su un campo. Il rischio è simmetrico. Un palinsesto larghissimo può significare molti mercati sottili, e un mercato sottile è il posto dove il margine si allarga senza che il giocatore se ne accorga. F1 e MotoGP accanto a scacchi ed elezioni suggeriscono un approccio da ipermercato: c’è tutto, la profondità la scopre chi entra.
3. bet365 — il partner della Champions con l’apparato di controllo più ricco
Hillside (New Media Malta) Plc opera con concessione n. 16030 su bet365. L’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La partnership con la massima competizione europea per club è la credenziale più visibile del listino, e ha un effetto concreto sui prezzi dei mercati più seguiti: dove il volume è alto, la formazione della quota è più efficiente. Il catalogo è equilibrato più che sterminato, e la vera differenza rispetto alla concorrenza sta nel pacchetto di controllo — pause, limiti di versamento, avvisi, autoesclusione — che pochi concorrenti elencano con la stessa completezza. Per un giocatore che vuole che gli strumenti di moderazione siano visibili prima di aprire il conto, questa è la scheda da leggere per prima. Sul fronte delle discipline extra-calcistiche il listino è solido ma non enciclopedico.
4. SNAI — Cash Out e My Combo, la flessibilità come prodotto
Snaitech Spa opera con concessione n. 16032 su SNAI. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Cash Out e My Combo sono due modi diversi di togliere rigidità alla giocata, e insieme sono la ragione per cui questo operatore sta così in alto. Il Cash Out ha un prezzo — la quota di uscita è fissata dal bookmaker e incorpora il margine, spesso più generoso del margine di ingresso — ma ha un valore reale per chi vuole limitare un rischio già preso. My Combo, invece, attacca il problema opposto: consente di costruire una combinazione anche su un solo incontro, dove il margine si compone su mercati correlati. Tre gambe sullo stesso match sono tre gambe che possono fallire insieme. Il pacchetto è potente e va maneggiato con cognizione della correlazione.
5. Lottomatica — il calcio europeo con lo streaming integrato
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) opera con concessione n. 16010 su Lottomatica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La proposta è costruita attorno al campionato e alla coppa, con la diretta integrata come strumento per il live. Lo streaming dentro l’app è la funzione che conta di più per chi gioca in-play: senza immagini si quota a naso, e quotare a naso su un mercato che si muove in tempo reale è il modo più rapido per pagare due volte lo stesso margine. La copertura extra-calcio è concentrata sui motori. Chi cerca discipline diverse dal pallone e dalle due ruote troverà qui una lista più corta che altrove, e lo scoprirà in fretta.
6. Planetwin365 — ampiezza continentale e oltre venti sport
Pwo S.p.a. opera con concessione n. 16007 su Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La struttura del palinsesto è la più «istituzionale» della lista: campionati e coppe su tre livelli, dal massimo campionato alla Serie C, con la Coppa Italia a fare da ponte. Per chi segue il calcio italiano in profondità è una copertura difficile da eguagliare, e la profondità su un campionato minore vale più dell’ampiezza superficiale su dieci discipline. Oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta completano un quadro solido anziché spettacolare. La voce che manca all’appello è il tipo di funzioni avanzate che altri mettono in vetrina: qui il prodotto si difende con la copertura, non con gli strumenti.
7. Betsson — il mercato specialistico sui tipi di giocata
Azzurri Limited opera con concessione n. 16027 su Betsson. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il catalogo dei tipi di giocata è dichiarato con più precisione di quanto facciano molti concorrenti, e la sequenza 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo è la cassetta degli attrezzi standard del giocatore di calcio. Non c’è una funzione di punta da mettere nel titolo. C’è la solidità di chi copre i mercati che contano e non distrae il giocatore con trovate. Per chi punta soprattutto su Under/Over e Goal/NoGoal, cioè su mercati in cui il margine tende a essere più stretto dell’1X2, questo è un listino che vale la pena aprire. La stessa società amministra anche StarCasinò, con un posizionamento diverso.
8. Betfair — la casa delle combo, con una storia di exchange alle spalle
Betfair Italia S.r.l. opera con concessione n. 16028 su Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il betting exchange è un gioco separato, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione dello stesso operatore è indicata come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e le sue regole di commissione non sono noti; questo operatore è descritto come il primo. La parte visibile dell’app è invece orientata alle combinazioni. Le quote maggiorate delle Supercombo sono l’esca, e valgono esattamente quanto vale la condizione che le accompagna: una quota più alta su una combinazione significa più gambe o mercati meno liquidi, e in entrambi i casi il margine composto non sparisce.
9. William Hill — la freebet settimanale con il requisito più esigente
William Hill Malta Plc opera con concessione n. 16044 su William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena guardare quelle condizioni una per una, perché la parola «freebet» fa un lavoro che i numeri non fanno. La soglia è di 20 € di multipla con cinque eventi e quota complessiva minima 10.0: significa che per incassare 5 € di freebet si deve prima mettere in gioco quattro volte tanto su una combinazione a cinque gambe, che è la struttura di scommessa con la varianza più alta del listino. La freebet, inoltre, non è denaro: il suo valore sta in quello che rende, e una freebet da 5 € giocata a quota 1,90 su un mercato con margine intorno al 5 % vale nell’ordine di 4,50 € in media, non 5 €. Il tetto di 100 € distribuito su una stagione dà la misura del ritmo: venti settimane di multiple a cinque gambe per arrivarci. Chi gioca già multipla di quella taglia lo trova un regalo; chi non lo fa dovrebbe chiedersi se il premio valga la scommessa che lo produce.
10. StarCasinò — il marchio casinò-first che non nasconde la sua natura
Azzurri Limited opera con concessione n. 16026 su StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
La dichiarazione è onesta nella sua sintassi: le scommesse sportive vengono elencate accanto alle slot e al Live Casinò, non prima. Il prodotto sportivo copre i principali eventi nazionali e internazionali senza un elenco di discipline paragonabile a quello dei marchi che il calcio lo mettono in cima. Per chi cerca un conto sportivo con un catalogo profondo questa è la scheda meno interessante della lista; per chi già usa la piattaforma come casinò e vuole non aprire un secondo conto per una giocata occasionale, la compresenza ha un valore pratico. La concessione è regolare e il sito è .it, quindi le tutele valide per gli altri valgono anche qui. Il posizionamento, non la sostanza, è ciò che distingue questa voce dalle prime nove.
Quanto costa davvero un bonus di benvenuto
Un bonus non è denaro finché non è stato rigiocato, e il costo di rigiocarlo è margine. Il conto si fa in tre passaggi e vale la pena farlo una volta per tutte.
Il primo passaggio è la quota minima ammessa. Nella freebet di William Hill il requisito è una quota totale minima 10.0 su una multipla di almeno 5 eventi: solo le giocate a partire da quella soglia contano per il premio. È la forma più comune di requisito, e ha un effetto preciso. Una quota minima alta obbliga a scegliere mercati con prezzi più lunghi, cioè esiti meno probabili, perché altrimenti il requisito non si raggiunge. Il costo del bonus, in altri termini, non si paga solo in volume: si paga anche in selezione, perché il regolamento spinge verso il tipo di giocata che il giocatore non avrebbe scelto.
Il secondo passaggio riguarda il tipo di credito. Un bonus di benvenuto che diventa saldo giocabile va distinto da una freebet, che è un’altra cosa. Nella freebet la puntata di norma non torna indietro con la vincita: quello che rientra è solo la parte di guadagno. Il valore medio di una freebet da 5 € giocata a quota 1,90 su un mercato con margine intorno al 5 % — calcolato come importo della freebet per la quota meno uno, diviso la quota, per la percentuale di ritorno di quel mercato — sta nell’ordine di 4,50 €. Non è 5 €, e non è il premio che la parola suggerisce. È il valore medio atteso, non quello che una singola freebet renderà: su una giocata sola il risultato è zero o è qualcos’altro, e la media descrive molte giocate ripetute, non quella di stasera.
Il terzo passaggio è la copertura su cui si rigioca. Sisal lega il bonus di benvenuto a un conto di gioco, alla registrazione sul sito o dall’app e a una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La clausola sembra generosa e lo è, ma è anche una porta aperta: se il credito si può spendere su tutto, si spenderà probabilmente su mercati con margine alto. Il costo medio di un rigioco dipende dal mercato scelto, e il mercato lo sceglie il giocatore.
Il conto complessivo, in euro, ha questa forma: il valore del bonus meno il costo atteso di rigiocarlo. Con un margine intorno al 5 % su un mercato a due esiti con quote identiche, ogni 100 € di rigioco costano in media circa 5 €. Un bonus da 50 € rigiocato tre volte, quindi su 150 € di volume, costa in media circa 7,50 € di margine. Il bonus resta positivo, ma è dimezzato. Il numero che fa la differenza non è l’importo del bonus: è il requisito di puntata, e non c’è un tetto statutario che lo limiti, per cui ammontare, rigioco e quota minima dipendono dalle condizioni di ciascun operatore.
Vale anche la pena dire cosa non si trova qui. Nessun codice promozionale, nessuna promozione da riscattare, nessun voucher. Le offerte si leggono dentro l’area riservata dopo l’apertura del conto, ed è lì che vanno confrontate. Un confronto fra offerte di cui non si conosce il requisito di puntata è un confronto fra numeri dipinti su una facciata.
Domande frequenti sulle scommesse esports in Italia
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Su quelli che stanno nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi, con i relativi tipi di giocata, predisposto dal concessionario. ADM autorizza gli eventi uno per uno. Quali discipline contenga il palinsesto lo si verifica nel catalogo dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Dall’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. In alternativa si legge il numero di concessione e la società concessionaria nelle condizioni dell’operatore. Una concessione è rilasciata per sito, non per società.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a quota 1,90 riportano 19 €, cioè 9 € netti. Su una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano fra loro prima del calcolo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato, si divide uno per quella somma e si ottiene la quota di ritorno; il margine è ciò che resta fino a cento. Su un mercato illustrativo a due esiti con due quote da 1,90 il ritorno è di circa il 95 % e il margine intorno al 5 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: è una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri valgono altre regole.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 prevede anche limiti di tempo, di spesa e di perdita. La regola è asimmetrica: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Admiralbet lo richiede già in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile.
Tennis, motori e sport individuali – Scommesseformula1.com
Contenuto creato dal team «Scommesseformula1.com»
