Scommesse antepost in Italia, dal palinsesto al margine che paghi
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; titolarità delle concessioni confrontata con l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS).

Fondamenti: che cosa significa giocare antepost
Giocare antepost significa quotare un evento prima che accada. La partita non è in programma dopodomani: è in programma fra tre mesi, o non ha ancora una data affatto. Il bookmaker pubblica comunque una quota, il giocatore la blocca, e fra il momento della giocata e il momento della verità passano settimane in cui la quota si muove avanti e indietro senza che chi ha già giocato possa toccare nulla. È questa distanza temporale — non la disciplina sportiva, non il mercato — a definire la scommessa anticipata.
Il resto del meccanismo è quello di sempre. Si sceglie un esito, si punta una somma, la quota moltiplica la puntata in caso di vincita. Cambia il contesto in cui quella quota viene fissata: su un evento lontano il bookmaker deve prezzare un’informazione che non ha ancora, e lo fa con più margine di sicurezza di quanto non faccia su un incontro che comincia fra due ore. Il listino antepost di un operatore è perciò, quasi sempre, più stretto di quello pre-match sullo stesso evento quando l’evento si avvicina. Chi scommette in anticipo paga quella differenza in cambio di un prezzo che può non tornare più.
Il vocabolario da tenere a mente è ridotto. Quota è il moltiplicatore, scritto con la virgola decimale all’italiana: 1,90, non 1.90. Palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva: si può giocare solo su eventi che stanno dentro quel programma, e gli eventi vengono aggiunti uno per uno. Antepost non è un tipo di giocata diverso dalle altre quanto a regole di liquidazione: è la stessa singola, la stessa multipla, lo stesso sistema, piazzati mesi prima invece che minuti prima.
Vale la pena dire subito la cosa che il marketing non dice. Una quota antepost non è una promessa: è un’offerta di prezzo che il bookmaker può ritirare per gli eventi futuri, mentre la giocata già accettata resta ferma. La quota bloccata è un vantaggio reale per chi crede che quel prezzo sparirà, ed è nello stesso tempo un vincolo: se l’evento cambia — una squadra si ritira, la data slitta, il torneo viene riformattato — il regolamento del bookmaker decide cosa succede alla giocata, e quel regolamento il giocatore lo accetta piazzando la schedina, non leggendolo dopo.
Normativa: chi può prendere una giocata in Italia
Un bookmaker che accetta giocate da residenti in Italia ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza rilasciata da ADM (ex AAMS). Non è una licenza rilasciata a chi la chiede: è assegnata per gara pubblica. Il quadro attuale è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, e la gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito dal 13 novembre 2025.

L’articolo 6, comma 3 del decreto fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire una o più delle attività elencate per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni di partecipazione includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5). Termini della concessione e regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). Tradotto per chi gioca: il bookmaker non è un sito che ha comprato un bollino, è un’azienda che ha vinto una gara a scadenza certa e che deve rientrare di un investimento dichiarato.
La cosa da capire bene è che la concessione è per sito, non per società. L’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo dominio .it. Una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il rovescio della medaglia è nell’elenco stesso: non esiste una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Il nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito stesso dell’operatore, o la sua app. E, per la parte che conta per il giocatore, una presenza in una classifica comparativa non è una concessione: sono due cose diverse e non si sostituiscono.
Vigilanza e giurisdizione: dove finisce la tutela italiana
L’offerta di gioco a distanza senza concessione è vietata. L’articolo 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi consultabili sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Internet service provider e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM incorrono in una sanzione da 30.000 € a 180.000 € per violazione.
Il blocco opera a livello DNS, e alcuni fornitori di connettività sono più lenti di altri ad applicarlo: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il termine tecnico per il risultato è «oscurati».
C’è poi la norma che il giocatore spesso non conosce affatto, e che ADM stessa cita. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, così come ADM la richiama il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero — e aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. La regola, nella formulazione dell’autorità, è però chiara nella direzione.
Il confronto onesto fra le due strade sta in una riga. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’autorità italiana, strumenti obbligatori di limitazione e un foro legale italiano. Un marchio .com non autorizzato non porta nessuna di queste cose: è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa formula la regola, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.
Pubblicità: il divieto che cambia cosa vedi
Il riferimento è l’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018 — il Decreto Dignità — e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 in una formulazione senza margini: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».
L’applicazione spetta ad AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il quadro si è mosso: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e risultano pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese — è rimasta tale: il divieto è in vigore alla data di verifica.
Per il lettore la conseguenza pratica è concreta. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un bonus di benvenuto resta perfettamente legale e resta pubblicato nelle condizioni dell’operatore, dove il giocatore deve andarlo a leggere invece di aspettare lo spot. Quello che sparisce è il canale promozionale — la maglia sponsorizzata, il banner durante la partita, la pubblicità radiofonica — e con esso il principale strumento con cui il mercato raccontava quanto fosse «conveniente» un’offerta.
Imposta unica e vincite: chi paga cosa
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è regolata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 24,5 % se la giocata è raccolta a distanza, 20,5 % se raccolta sulla rete fisica, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e quelle vinte, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Il punto che il giocatore cerca davvero è un altro: chi la paga. La risposta è il concessionario. L’imposta è applicata alla fonte, il giocatore riceve la somma già netta e, per come la stampa di settore riporta la posizione nel 2024 e nel 2026, non dichiara nulla: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore perché il prelievo grava sul concessionario. La precisazione è dovuta, perché questa è una ricostruzione riferita dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale: su un caso concreto conviene consultare un commercialista.
Diverso, e più caro, il caso delle vincite da siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche se il sito è registrato od ospitato all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va formulata per quello che è — andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Prevenzione: gli strumenti che limitano quanto puoi perdere
Gli strumenti di gioco responsabile non sono un’appendice al prodotto: stanno dentro il prodotto, e su un operatore con concessione italiana sono obbligatori per legge. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che il concessionario deve garantire: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il primo momento in cui il giocatore incontra tutto questo è la registrazione. Aprire un conto di gioco richiede l’identificazione piena, e per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, per come dichiarano le pagine degli operatori.
Il limite di deposito: sceglierlo bene la prima volta
In fase di registrazione, Admiralbet richiede la definizione di limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; una riduzione del limite è immediata, mentre l’aumento richiede un’attesa di 7 giorni. L’asimmetria è finalizzata a prevenire decisioni impulsive: abbassare il limite è istantaneo, rialzarlo richiede una settimana di riflessione. Chi imposta il freno al momento dell’iscrizione — quando ancora non ha giocato — si tutela efficacemente.
La scelta avviene comunque al momento del conto, mai dopo: si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale in fase di iscrizione. Il valore del limite che ADM fissa nella gara non è noto, e non esiste nemmeno un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive: gli strumenti che vincolano davvero sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione. Detta altrimenti: la protezione più solida del sistema è quella che il giocatore si dà da sé nel primo quarto d’ora, quando ancora non ha fretta.
Autoesclusione e RUA: la portata reale del blocco
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore, e una testata di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è il pezzo che dà sostanza a tutto il resto: blocca ogni piattaforma di gioco online con concessione ADM e le sale sul territorio. Il limite della sua portata è esattamente quello che ci si aspetta e che vale la pena scrivere per intero una volta sola: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla. Un blocco che vale su 52 siti autorizzati non vale su nessuno degli altri.
C’è anche un dovere di informazione a carico dell’operatore, che è la ragione per cui certe campagne esistono e altre no. L’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365, per restare su un marchio presente in questo confronto, comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Chi ha bisogno di parlare con qualcuno, insomma, ha un numero e non un modulo.
Calendario: dove si trovano le antepost
Non tutte le competizioni reggono allo stesso modo una giocata piazzata con mesi di anticipo. Il criterio è semplice: più l’evento è lontano e strutturato, più il mercato antepost ha senso; più è ravvicinato e volatile, meno ne ha. Il calcio resta il terreno naturale, con Serie A, Champions League e mondiali in testa, seguiti dalle coppe europee e dalle serie minori; poi vengono gli altri sport, dove il calendario è più prevedibile e le rose cambiano meno.
Un esempio concreto di quanto lontano si possa andare lo offre il calendario delle competizioni internazionali: un torneo che si annuncia con anni di anticipo ha un mercato che si apre molto prima della prima partita, e la quota iniziale riflette solo l’idea che il bookmaker si è fatta delle gerarchie. Quando le rose si definiscono, quella quota non esiste più. È il meccanismo classico dell’anticipo: il prezzo migliore è disponibile quando l’informazione è peggiore.
Sul versante italiano, la Serie A è la competizione che ogni grande operatore copre per intero, con quote e risultati in tempo reale e, in alcuni casi, streaming per seguire la partita in diretta mentre si gioca live. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
La Champions League ha un peso a parte, e non solo per il pubblico. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. È il genere di posizionamento che un partner globale si concede e che un operatore medio non si concede: il mercato europeo per club è quello dove la profondità del listino fa la differenza tra una quota e una quota uguale con qualche centesimo in meno.
Nella fascia larga del palinsesto italiano entrano anche le giocate a quota fissa sul calcio estero e i mercati internazionali che gli operatori pubblicano in app. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Quando si parla di antepost, in sostanza, non si parla solo di chi vince il campionato: si parla dell’intero catalogo di mercati che un operatore è disposto ad aprire con settimane di anticipo.
Fuori dal calcio, l’ippica ha uno statuto speciale nella legge italiana e nelle scommesse a quota fissa paga le stesse aliquote delle sportive. Poi ci sono i Virtuali, che non sono antepost ma meritano una riga per non confondere le due cose: l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, consentite all’interno di una concessione per le scommesse sportive. Sono un prodotto diverso, con esiti generati da un algoritmo, e la loro presenza in un’app non dice nulla sulla profondità del listino antepost.
Procedura: come si piazza e cosa succede se cambia qualcosa
Il percorso di una giocata anticipata è più lungo di quello di una schedina del sabato, e ogni passo ha un costo in tempo o in denaro. Conviene seguirlo nell’ordine in cui accade.
Dalla selezione alla quota bloccata
Si apre il conto, si sceglie il limite di deposito, si versa. A quel punto l’operatore ha già tutte le informazioni che gli servono su chi sta giocando, e il giocatore non ha ancora visto una quota. La scelta dell’evento viene dopo, e con essa la prima decisione vera: quanto vale quel prezzo rispetto a quello che sarà disponibile fra due mesi.
La singola è il caso base: un pronostico, una quota, una puntata. La multipla combina più pronostici in un solo biglietto e le quote si moltiplicano fra loro, il che rende il prezzo apparentemente generoso e statisticamente severo. Il sistema è il formato intermedio, con più combinazioni generate dalla stessa lista di pronostici. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
La funzione Cash Out è la valvola di sfogo dell’antepost, ed è bene capire che non è gratuita. Chiudere una giocata prima della fine significa accettare il prezzo che l’operatore propone in quel momento, che è costruito per lasciargli un margine: la comodità di uscire si paga. Il Cash Out è disponibile in forme simili su più piattaforme — la funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica — e la logica è sempre quella: l’operatore ricompra la tua posizione a un prezzo che gli conviene.
Cosa succede quando l’evento slitta o non si gioca
Questa è la parte del regolamento antepost che nessuno legge prima e che tutti cercano dopo. Su un evento lontano mesi, la probabilità che qualcosa cambi non è un’ipotesi remota: è la norma. Una data che slitta, una sede che cambia, una qualificazione che non arriva, una squadra che si ritira, un torneo riformattato. Il regolamento dell’operatore stabilisce cosa accade alla giocata in ciascuno di questi casi, e le tre risposte possibili sono sempre le stesse: la giocata resta valida alle condizioni originarie, la quota viene ricalcolata, oppure la puntata viene rimborsata.
Il rimborso è la voce che i giocatori cercano di più, ed è anche quella dove le differenze fra operatori contano: chi rimborsa una giocata su un evento annullato restituisce la puntata, non la vincita mancata. Il dettaglio da verificare prima di puntare, e non dopo, sta nel regolamento pubblicato sul sito dell’operatore — quello che si accetta piazzando la schedina. Un secondo punto di attenzione: la quota antepost è un’offerta di prezzo che vale finché l’operatore la pubblica, e non è garantita per gli eventi futuri. Chi punta tardi su un evento che si avvicina gioca su un mercato che si sta restringendo.
La quota in decimale, e cosa ti restituisce
Il conto che serve è breve e vale la pena farlo una volta per tutte. La vincita di una singola si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. Su una multipla, la quota finale è il prodotto delle quote dei singoli pronostici, e il rimborso segue la stessa formula con quel prodotto al posto della quota singola. Non c’è altro da sapere per calcolare quanto torna in tasca in caso di vincita, e nessuna di queste moltiplicazioni dice quanto sia probabile che la vincita arrivi.
Il margine: quanto costa ogni quota che vedi
Qui si arriva al costo che non compare da nessuna parte nel listino e che il giocatore paga comunque. Prendiamo un mercato a due esiti, di quelli che gli operatori pubblicano per gli incontri di tennis o per una sfida secca, con entrambe le quote a 1,90. Le due quote si convertono in probabilità implicite: 1 diviso 1,90 fa circa 0,5263, ripetuto per entrambi gli esiti, e la somma supera 1. La quota di payout, cioè la parte di quanto viene giocato su quel mercato che torna indietro ai giocatori, sta intorno al 95 %, e il margine del bookmaker è la differenza.
Il risultato va letto come una banda, non come un numero secco, perché dipende dalla coppia di quote che l’operatore pubblica e dal mercato scelto: su un listino a due esiti quotati a 1,90 il margine del bookmaker si colloca intorno al 5 %, e scende quanto più le due quote si allontanano da quel valore. La condizione va detta per intero, perché è tutto lì: su un mercato a due esiti, con entrambe le quote a 1,90, il bookmaker trattiene all’incirca cinque centesimi per ogni euro giocato. È una stima statistica su un mercato di esempio, non il prezzo di una partita reale, e vale come misura di quanto costa la struttura del listino — non come previsione su una giocata.
Tradotto in denaro: su 100 € giocati attraverso quel mercato, circa 95 € tornano indietro ai giocatori nel loro complesso, e circa 5 € no. Quel 5 % è il prezzo che l’antepost paga per la comodità del prezzo bloccato, ed è la ragione per cui una quota antepost leggermente più alta di quella pre-match non è automaticamente un affare: dipende da quanto margine l’operatore ha caricato su quel listino particolare. Uno 0,03 di quota in più su un mercato con margine più largo non è un guadagno, è una parte del margine restituita.
Da qui segue la cosa più utile che questa pagina possa dire a chi confronta offerte. Il margine si vede, se si sa dove guardare: basta prendere tutte le quote dello stesso mercato, convertire ciascuna in 1 diviso la quota, sommare i risultati e sottrarre 1 dalla somma. Il numero che resta è quello che l’operatore trattiene. Sulla stessa partita, due operatori con lo stesso nome sui mercati principali possono avere margini diversi, e su un mercato a molti esiti — un «risultato esatto», un marcatore — la differenza fra il listino più stretto e quello più largo è molto più grande di quanto non sia sul 1X2.
Valutazione: i criteri e il confronto
Dieci piattaforme, dieci concessioni, e una premessa che vale per tutte: la concessione è per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e l’offerta di scommesse sportive la dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non la presenza in un elenco. Il concessionario, inoltre, quasi mai porta il nome del marchio: Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò sono Azzurri Limited. Il nome che il giocatore vede in pubblicità e la società che risponde della concessione sono due cose diverse, e la seconda è quella che si trova nelle condizioni contrattuali del primo. L’elenco non è esaustivo del mercato: esistono altri concessionari, e un marchio assente da questa lista non è per ciò stesso privo di concessione.
Il criterio di fondo di questo confronto è uno solo, ed è quello che il lettore paga: quanto costa giocare qui, in termini di margine sul listino, di vincoli sull’offerta di benvenuto e di requisiti richiesti per incassare. Il secondo criterio è la profondità del palinsesto, perché su un antepost piazzato con mesi di anticipo la differenza tra un operatore e l’altro non è la presenza della partita ma la presenza del mercato che interessa. Il terzo è la gestione del conto: identificazione, limiti, tempi di prelievo.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Che cosa stabiliscono le condizioni dell’operatore sul gioco anticipato |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Un palinsesto che dai principali sport arriva fino a eventi di spettacolo e di politica |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con Cash Out sulla giocata |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus di benvenuto pari al 100 % del primo deposito fino a 50 € per i nuovi giocatori con conto verificato |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limite di ricarica, di spesa e di tempo scelto in registrazione; autoesclusione da 7 a 270 giorni |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, pre evento e live |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con streaming per il live |
La colonna centrale è quella che vale di più, e non perché contenga un numero. Contiene l’unica informazione che il giocatore non può dedurre da sé: chi risponde della concessione. Due righe della tabella portano lo stesso concessionario, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sotto due marchi diversi e due codici diversi, 16009 e 16010: sono due siti, due concessioni, un’unica società. Se un problema contrattuale arriva davanti a qualcuno, l’interlocutore è quella società, non il marchio che ha venduto la giocata.
La colonna di destra mostra una cosa che il resto del mercato non dice: gli operatori non sono specializzati allo stesso modo, e la specializzazione si vede nella struttura del listino. Chi mette in vetrina il numero di eventi punta sulla quantità, chi mette in vetrina un partenariato internazionale punta sulla profondità sui grandi tornei, chi mette in vetrina i limiti di gioco sta dicendo che il proprio pubblico è fatto anche di giocatori prudenti.
Goldbet: due concessioni sotto un tetto solo
Il marchio porta la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che troviamo più avanti sotto il codice 16010. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Il dato che cambia il quadro non è quello sportivo, è quello societario. Un giocatore che apre sia Goldbet sia Lottomatica non sta diversificando il rischio verso due aziende: sta giocando con la stessa. È una distinzione che conta nel momento in cui si confrontano i margini fra piattaforme — un listino non è indipendente dall’altro — e conta ancora di più se si ragiona di limiti di conto e politiche commerciali, che una sola struttura può allineare.
Per chi cerca un catalogo largo sul calcio italiano senza giri di parole, l’offerta copre la parte che serve. Chi invece crede che giocare su due marchi sia una forma di tutela, qui trova la smentita nei numeri della concessione.
Eurobet: il palinsesto più largo del gruppo
Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. L’app Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.
La voce che apre scenari è quella che sta in fondo all’elenco: elezioni, musica, reality. Non è antepost sportivo, ed è esattamente il terreno su cui un operatore costruisce un listino che nessun altro ha. Per il giocatore che vuole un prezzo su un evento non sportivo con mesi di anticipo, questa è una delle poche porte disponibili in Italia, e la profondità su cui misurarla è quella.
Chi cerca solo calcio e Champions League trova comunque tutto. Chi cerca qualcosa che gli altri non quotano è qui che deve guardare per primo, sapendo che su mercati così particolari il margine caricato dall’operatore tende a essere più largo di quello di un 1X2.
SNAI: il Cash Out come strumento, non come richiamo
Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. SNAI propone anche oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, scommesse live e un’offerta di streaming gratuito, e un bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app oltre a promozioni settimanali.
Il Cash Out è la voce che merita la riflessione. Vale la pena dirlo senza giri: è lo strumento che rende sostenibile una giocata piazzata troppo presto, e insieme è il modo più pulito con cui un operatore rientra del margine su chi si pente. Chiudere una schedina al momento sbagliato costa più che lasciarla arrivare. SNAI lo offre, lo pubblicizza poco e lo rende accessibile, il che è un buon equilibrio.
Il resto è un catalogo solido, con una curiosa attenzione ai mercati minori — tiri, cartellini, rigori — che sono proprio quelli su cui il margine non è mai tenero. Chi legge il listino solo sul 1X2 si perde la parte che costa di più.
Sisal: quantità e negozio fisico
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. L’app Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.
La combinazione fra rete fisica e app è il vero elemento distintivo, e ha una conseguenza pratica che vale più di qualsiasi quota: chi ha difficoltà con i pagamenti elettronici trova qui una via d’uscita che gli altri non offrono. Ricaricare e prelevare allo sportello rimuove di mezzo il problema della carta rifiutata o del bonifico in ritardo.
Resta il rovescio: 1.000 eventi al giorno è un numero che dice poco sulla profondità di un singolo torneo, e chi cerca l’antepost su un campionato minore deve verificare da sé se il mercato c’è. La larghezza non è la profondità.
NetWin: l’offerta di benvenuto che si legge in due righe
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € inserito al primo versamento.
Vale la pena guardare la struttura di questa offerta, perché è la più semplice dell’elenco. Un bonus reale, cioè denaro accreditato e non un gettone virtuale; un tetto di 50 € che rende il valore massimo dell’offerta una cifra conosciuta in partenza; un deposito minimo di 20 €; e una condizione di conto verificato che lega il beneficio all’identificazione completa. Chi vuole dimensionare l’offerta prima di aprirla ha qui tutti gli elementi, e non deve ricostruirli da sé.
Il tetto di 50 € è anche il limite dell’offerta, ed è bene dirlo: su un bonus del genere, il valore in euro è certo e modesto, e chi cerca un margine di manovra più ampio lo troverà altrove. Per un primo conto da provare, la cifra chiara vale più di un numero gonfiato.
Betsson: il catalogo dei mercati prima del prezzo
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited — una società il cui nome non ha nulla a che vedere con il marchio che il giocatore vede. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
L’elenco dei mercati è la parte interessante: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo coprono l’ossatura del listino calcistico, e la voce «marcatori» è quella dove il margine si allarga e la competenza del giocatore conta di più. Su un antepost piazzato a mesi di distanza, prezzare il capocannoniere di un torneo è un esercizio che il bookmaker fa con molta più prudenza di quanto non faccia sui mercati principali.
Il marchio è anche una dimostrazione pratica del tema di questa pagina: la società che risponde della concessione è Azzurri Limited, un nome che non apparirà mai in una comunicazione promozionale. Chi vuole sapere con chi sta contrattualmente giocando deve cercarlo nelle condizioni del conto, ed è lì che si trova.
AdmiralBet: i limiti scritti nelle condizioni
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. L’operatore prevede, al momento dell’iscrizione, la personalizzazione dei limiti di ricarica, spesa e durata di gioco; ogni modifica al ribasso viene applicata immediatamente, mentre per un eventuale rialzo è prevista un’attesa di 7 giorni. Le condizioni prevedono inoltre l’autoesclusione per un periodo variabile da 7 a 270 giorni, o a tempo indeterminato.
È l’operatore di questo confronto che porta i propri strumenti di contenimento dentro il contratto, e non in una pagina di marketing separata. La finestra di 7 giorni per alzare un limite è la parte che conta: rende la decisione presa in registrazione una scelta con una conseguenza reale, non un campo da compilare per arrivare alla schermata successiva.
Chi vuole che il proprio limite settimanale sia una regola e non un proposito trova qui il meccanismo più esplicito dell’elenco. Chi invece cerca un catalogo antepost molto profondo deve verificare il palinsesto sportivo, perché il punto di forza di questo marchio sta altrove.
Betfair: il listino delle combo
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
La voce «quote maggiorate» merita una pausa, perché è il tipo di formula su cui il margine lavora meglio per l’operatore. Una quota maggiorata non è un regalo: è un prezzo costruito su un mercato dove l’operatore ha già deciso quanto trattenere, e il numero in evidenza va confrontato con il listino standard, non con l’entusiasmo. Chi non fa quel confronto paga la differenza senza accorgersene.
Il catalogo è orientato alla combinazione, con una struttura che privilegia i mercati unici rispetto al volume. Chi legge le combo come un modo per alzare la quota senza alzare la competenza richiesta sbaglia strada: sono il formato in cui il margine composto pesa di più.
bet365: il partner globale, e il prezzo che porta con sé
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc — una società maltese, cosa normale nel quadro italiano, e un promemoria del fatto che la concessione ADM è un requisito di accesso al mercato, non una nazionalità. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Un partenariato globale di quel livello si traduce in profondità di listino sui grandi tornei, ed è lì che bet365 costruisce il proprio vantaggio sui mercati internazionali. Sul campionato italiano la differenza è meno marcata, perché tutti i grandi operatori lo coprono per intero.
Il ragionamento che vale per questo marchio come per gli altri è lo stesso, e conviene ripeterlo una volta senza girarci intorno: la notorietà internazionale non è una voce del confronto, il margine sì. Un nome conosciuto in mezza Europa pubblica le stesse quote di un marchio locale, e su quelle quote la parte che l’operatore trattiene non dipende dal budget di comunicazione.
Lottomatica: volume, sport e la stessa società di Goldbet
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) — la stessa società titolare della concessione n. 16009. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco e promozioni settimanali. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri.
Lo streaming è l’elemento che fa la differenza per chi gioca live, e la combinazione con un catalogo che copre le serie minori italiane ne fa una scelta naturale per il giocatore di calcio nazionale.
Sulla struttura societaria, il dato resta quello che vale per Goldbet: due marchi, una società, e quindi nessuna vera diversificazione per chi pensa di distribuire il proprio gioco su due piattaforme. Chi apre entrambi i conti sta usando due prodotti dello stesso soggetto.
Come si verifica la concessione, in pratica
Il controllo si fa in tre passaggi e non richiede nessuna competenza particolare. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il marchio, oppure il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni contrattuali. Si verifica che il dominio su cui si sta giocando sia quello legato a quella riga dell’elenco: la concessione è per sito, e un concessionario con più domini ne ha uno per ciascuno. Infine si controlla che il sito offra davvero le scommesse sportive, perché l’elenco non lo dice.
Un marchio che non compare fra le righe dell’elenco letto al 25 ottobre 2026 — e fra i nomi grandi che non ci sono figurano Unibet, Betway, 1xBet e 22bet — non ha, per quella data, titolo a raccogliere giocate in Italia. Un brand assente da un confronto non è per questo privo di concessione, perché la lista dei concessionari è più lunga di qualsiasi elenco redazionale, ma quello è un discorso sulla completezza del confronto, non sulla verifica.
Sui pagamenti, il quadro italiano ha una sua particolarità che vale la pena conoscere. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né consentire prelievi del saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. I canali che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori con concessione ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco del singolo operatore sta nelle sue condizioni. La situazione delle criptovalute presso i concessionari ADM non è definita, e non risulta una norma che nomini canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Domande frequenti sulle scommesse antepost
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Si cerca il marchio o il numero di concessione dichiarato nelle condizioni dell’operatore. La presenza sull’elenco non basta a dimostrare che quel sito offra scommesse sportive, perché non esiste una colonna per i giochi.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota decimale: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. Su una multipla, la quota finale è il prodotto delle quote dei singoli pronostici e il rimborso segue la stessa formula con quel prodotto al posto della quota singola. Il conto dice quanto torna in caso di vincita, non quanto è probabile vincere.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si converte ogni quota dello stesso mercato nel suo reciproco, cioè 1 diviso la quota, si sommano tutti i risultati e si sottrae 1 dalla somma. Il numero che resta è il margine. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 la parte che torna ai giocatori sta intorno al 95 %, quindi il margine del bookmaker si colloca all’incirca al 5 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione il giocatore definisce i propri limiti di spesa e di tempo di gioco, con possibilità di impostare tetti settimanali o mensili. Admiralbet applica tali parametri con una gestione differenziata: la riduzione del limite è operativa subito, mentre per l’aumento occorre attendere 7 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché l’imposta unica grava sul concessionario: la stampa di settore riferisce che la somma arriva già netta e non va dichiarata, ma la posizione non è confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi su un caso concreto conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto, e non offre la vigilanza di ADM né gli strumenti di limitazione obbligatori. Sull’accesso pesa il blocco DNS, mentre ADM richiama la Legge 401/1989, art. 4: anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Mercati, regole e glossario – Scommesseformula1.com
Contenuto creato dal team «Scommesseformula1.com»
