Scommesse sugli sport invernali, chi ha la concessione ADM e a quali condizioni
31 Ottobre 2026 — Verifica condotta sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e sui termini e condizioni pubblicati da ciascun operatore.

Un pallone fermo sul dischetto di centrocampo, l’erba del mattino, la copertina più abusata del settore. Nessuna pagina seria sulle scommesse deve cominciare così, perché chi cerca quote sulla discesa libera, sullo slalom o sul salto con gli sci non trova davanti a sé un campionato, ma una finestra stretta dentro un palinsesto che ADM autorizza evento per evento. Il resto, il bonus di benvenuto, la quota maggiorata, la freebet settimanale, viene dopo. E ogni cosa che viene dopo ha un conto.
Quel conto è il filo di tutto il discorso che segue. Il concessionario trattiene una fetta di ogni quota che vi mette davanti; ogni bonus porta con sé un requisito; ogni limite di deposito è una scelta fatta una volta che vi portate dietro per settimane. Il margine del bookmaker non è un tecnicismo da revisori: è la ragione per cui due esiti con la stessa probabilità reale non pagano mai quanto vi aspettereste. Saperlo leggere prima di scegliere l’operatore è l’unico risparmio che questo mercato concede davvero.
La panoramica: cosa vuol dire scommettere sugli sport invernali in Italia
Partiamo da un’evidenza che pochi dicono. Gli sport invernali non hanno in Italia un mercato dedicato alla stregua del calcio, e nessun bookmaker si presenta al pubblico come «lo specialista dello sci», perché la concessione ADM non funziona così: si vince con gara pubblica, si riferisce a un singolo sito, e dura al massimo nove anni. Chi vi racconta di un operatore costruito intorno alla Coppa del Mondo sta descrivendo un reparto, non un’azienda.

Il primo dato da guardare cambia di conseguenza. Se cercate una quota su una gara di Coppa del Mondo, il posto giusto non è quello con il logo più grande, ma quello il cui palinsesto raggiunge davvero quell’evento. Il palinsesto, per come lo definisce la legge, è il programma degli eventi e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. Quel che non è lì dentro non si gioca, per quanto celebre sia la gara. E ADM aggiunge gli eventi uno alla volta, quindi la presenza di un appuntamento sciistico dipende da un passaggio amministrativo, non dall’entusiasmo commerciale dell’operatore.
Tre domande concrete riducono tutta la scelta. Quel concessionario ha un reparto sci nel palinsesto attuale? La quota che state guardando regge il confronto con il margine che quel mercato si porta dentro? Quando la Coppa del Mondo e il turno di campionato cadono nello stesso fine settimana, il budget regge entrambi?
Il vero tema, insomma, non è lo sci. È il costo di accesso. Un conto di gioco pretende identificazione completa, un limite di deposito scelto in registrazione, la consapevolezza che quanto vinci dipende dal fatto che l’operatore abbia o meno la concessione. E un’app che vi mette davanti migliaia di eventi live alle sette di sera, quando la discesa è finita da ore e la tentazione ha un altro nome.
Lo sci è un mercato di nicchia dentro un’industria che vive d’altro. Chi lo cerca di solito è un appassionato che conosce le piste meglio del trader medio, e proprio per questo merita di sapere chi paga.
Il meccanismo: dalla quota alla vincita, e cosa resta nel mezzo
Una schedina semplice. Puntata 10 €, quota 1,90. Se il pronostico entra, il ritorno è la puntata per la quota: 10 € × 1,90 = 19 €. Il profitto netto è la puntata per la quota meno uno, cioè 9 €. Niente di misterioso, nessuna sorpresa.
La sorpresa arriva quando confrontate due operatori sullo stesso evento e le quote non coincidono. Prendete un mercato a due esiti, l’esempio più leggibile, con 1,90 da entrambe le parti. Sembra equo: due esiti, stessa cifra su ciascuno. Non lo è. La quota di ritorno si ottiene sommando gli inversi delle quote e facendo il reciproco, e con 1,90 e 1,90 sta intorno al 95 %; il margine del bookmaker è il resto, circa il 5 %. In termini concreti: su 100 € di puntate distribuite sui due esiti il concessionario restituisce in media poco più di 95 € e si tiene poco meno di 5.
È una forbice, non una cifra secca, e vale con la condizione dichiarata: un mercato a due esiti, quote identiche, nessuna commissione aggiuntiva. Se le quote non sono simmetriche, cosa che accade quasi sempre sul mercato 1X2, il margine sale. Un mercato a tre esiti con quote 2,10 / 3,40 / 3,30 restituisce meno e trattiene di più. Ecco perché il margine è la prima voce del costo di una schedina, prima del bonus, prima dell’imposta.
Qui va detto senza giri di parole: il margine è dentro la quota da sempre, in ogni mercato, anche in quelli che non avete mai aperto. Più il mercato è sottile — uno slalom femminile, una gara di salto, un evento simulato — più è probabile che il concessionario debba coprire il rischio con un margine più alto. La nicchia non è mai un affare per chi paga.
C’è poi un dettaglio che aggiunge costo sopra costo. Margine e requisito di puntata non si sommano in modo lineare: si moltiplicano per il numero di giocate. Un bonus con rigioco obbligatorio vi costringe a passare dal margine molte più volte di quante avreste fatto spontaneamente. È lì che il conto si gonfia.
Quanto costa il margine in una settimana di giocate
Mettiamola su un lettore reale. Chi punta 20 € a evento su cinque eventi a settimana muove 100 € di puntate. Al margine del 5 % di un mercato a due esiti, il costo medio atteso è di circa 5 € alla settimana. Non è una perdita garantita: è una stima su molte giocate, e in una singola settimana potete chiudere in attivo. Su cinquantadue settimane, però, la matematica parla e il concessionario non ha bisogno di alzare la voce.
Se giocate soprattutto mercati a tre esiti il costo atteso settimanale sale, perché il margine del 1X2 è più alto di quello di un mercato simmetrico a due esiti. Se scendete su mercati di dettaglio — numero di goal, minuto del primo goal, cartellini — sale ancora. E se impacchettate tutto in una multipla o in un sistema, il margine si applica a ogni gamba: la quota finale cresce, ma con lei cresce il costo incorporato, perché ogni evento aggiunto porta dentro il proprio margine.
Il punto è questo. Il margine non compare in nessun estratto conto. È semplicemente la ragione per cui, a parità di abilità, chi gioca parte sotto. Saperlo non rende le scommesse impossibili, rende chiaro che il bonus di benvenuto, la freebet e la quota maggiorata servono a spostare l’attenzione da quello che perdete su ogni giocata a quello che vi viene promesso una volta sola.
Per questo il discorso comincia dal margine e non dal bonus.
La normativa: chi può accettare una scommessa in Italia
L’autorità di riferimento è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze si chiamano «concessioni» e si assegnano con gara pubblica: non sono permessi aperti, non si comprano al banco.

L’articolo 6, comma 1 elenca cosa si può offrire a distanza con una concessione. Alla lettera a) stanno le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; la lettera b) copre i totalizzatori sportivi e ippici, la c) l’ippica nazionale, la d) i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa, la e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange, la f) il bingo. Il comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro ciascuna su nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, alla data di verifica, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.
Il punto che quasi nessuno sottolinea: la concessione è per sito, non per azienda. Una società può gestirne diversi — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, per esempio, porta Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E l’elenco non ha una colonna per i giochi: un nome presente non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive, perché il concessionario può avere il diritto su scommesse, poker e giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Che si possa scommettere lo dice il sito o l’app dell’operatore, non la lista.
Qui arriva la prima nota stonata del comparto. Siti che quella lista non contiene — Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano nelle 52 righe verificate — si presentano comunque in Italia con licenze estere, che nel nostro ordinamento non valgono nulla. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale.
Cosa si può giocare davvero: palinsesto, virtuali, ippica, exchange
Il palinsesto, definito dall’articolo 2, lettera s), è il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse di cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. Si accettano scommesse solo su eventi che stanno lì dentro, e ADM li aggiunge uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di un dato operatore è, per chi guarda da fuori, una variabile non prevedibile.
Gli eventi simulati sono una categoria a sé. L’articolo 2, lettera v) definisce «scommesse su eventi simulati» gli eventi sportivi, ippici e altri generati al computer, mostrati in animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Non è un dettaglio da trascurare: è una linea di prodotto separata, con una tassazione propria, e va guardata con occhio diverso dal calcio reale.
L’ippica è due cose distinte nella legge. Le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nella lettera a) dell’articolo 6, comma 1. I «giochi di ippica nazionale» — lettera c), con vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté — richiedono una concessione propria. Se un brand accetti online i totalizzatori di ippica nazionale è, da qui, materia non definita.
Il betting exchange, o punta e banca, è un gioco separato: l’articolo 6, comma 1, lettera e) e l’articolo 2, lettera u) lo descrivono come la formula in cui il giocatore può fare il bookmaker o lo scommettitore e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni resta materia non definita.
Le scommesse live meritano una riga a parte. Ogni grande operatore le offre, e la sezione «Live» è di serie, ma le regole di ADM sui mercati in-play, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono ricostruibili da qui, e non esiste un elenco pubblico dei mercati live disponibili. Nemmeno sugli esports si sa se il palinsesto li contenga.
Su un tetto di puntata non c’è nulla di statutario. La legge non fissa un limite in euro alle puntate sportive: gli strumenti che vincolano sono i self-limits del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione. Chi promette «gioco controllato perché la legge impone un tetto» sta vendendo una cosa che non esiste.
Il divieto di pubblicità e il suo costo reale
Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo ha citato il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso apre però una porta: l’articolo 3, lettera l) promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile, e la lettera m) consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Canale stretto, ma reale.
La cronaca recente si muove. AGCOM, nel 2025, non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. E c’è una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 che eliminerebbe il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni. L’esito non risulta, e il divieto resta in vigore alla data di verifica.
Per chi legge, il costo di questa norma è una questione di informazione, non di moralità. Un operatore non può dirvi in televisione quanto rende il suo bonus, quindi può dirlo soltanto nel proprio sito, tra i propri termini. Che è esattamente il posto in cui conviene leggere.
I bonus sono legali, la loro pubblicità no
La confusione è diffusa e va sciolta. Il «bonus di benvenuto» è un termine degli operatori, e il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Non risulta nessun tetto statutario agli importi né al rigioco: ammontare, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini del singolo operatore. Quella, e nessun’altra, è la fonte che conta.
C’è poi un dettaglio fiscale che sposta l’attenzione sul costo del gioco. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, articolo 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato — nella misura del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima; gli eventi simulati pagano il 24,5 % sull’incasso netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per scendere al 21 % e 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è materia non definita.
Per il giocatore la faccenda è diversa. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo grava sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, le descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta. È una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi va presa per quello che è: in caso di dubbio sulla propria posizione, consultare un commercialista.
Ben diverso il caso delle vincite da siti non concessionari o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’articolo 69 TUIR sull’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate. Non è consulenza fiscale.
Siti inibiti e sanzioni: il prezzo dell’offerta illegale
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il termine tecnico per il risultato è «oscurati».
C’è poi il fronte penale, quello che nessuno mette abbastanza in evidenza. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4 — citata da ADM il 28 febbraio 2024 — recita che la Legge 401 prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore, nella forma in cui ADM stessa la enuncia. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero, come riporta la stampa specializzata.
Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un brand estero non autorizzato non porta nessuna di queste cose: è esposto al blocco DNS e, per come lo dichiara ADM stessa, espone chi gioca a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, e quelle licenze in Italia non hanno alcun valore: la zona offshore è, semplicemente, non protetta.
Il gioco responsabile: gli strumenti che costano tempo e quelli che tolgono libertà
Qui l’angolo del costo si vede meglio che altrove. Gli strumenti di gioco responsabile funzionano tutti, ma tutti funzionano in una direzione precisa: sono facili da attivare quando vi costringono a rallentare e difficili da disattivare quando volete accelerare. L’asimmetria non è un caso.
La base normativa è l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024. Prevede self-limits su tempo, spesa e perdita; limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, con protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Sul limite di deposito c’è un dettaglio operativo che vale più di qualsiasi slogan. In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano una richiesta di limite settimanale al momento dell’iscrizione, con un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. Il principio merita di essere detto senza ornamenti: potete sempre giocare di meno, non potete giocare di più appena vi viene voglia.
Il valore del limite che ADM fissa nella gara non è noto, e su quel fronte conviene restare sul concreto: quello che vi vincola davvero è il limite che scegliete voi.
Autoesclusione e RUA: quando il blocco è totale e quando non c’è
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018. Chi vi si iscrive viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e su tutte le sale fisiche. Non è un filtro per singolo operatore: è un blocco di sistema.
Il modo in cui funziona nei termini di un concessionario si legge bene su AdmiralBet. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due regimi che convivono, e la finestra temporale in cui vi trovate cambia le durate disponibili.
L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Un sito di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026, e i periodi e le forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano.
Il punto da portare a casa è uno: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso lì è senza protezione. Non c’è registro che lo fermi, non c’è autorità che intervenga. Il blocco è reale solo dove il collegamento è reale.
C’è anche un obbligo di informazione che mostra quanto l’industria sia tenuta a investire sul tema. L’articolo 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Sul fronte dei contatti, tra gli strumenti di un operatore internazionale come bet365 figurano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero è il riferimento concreto da tenere a portata di mano quando il gioco smette di essere un passatempo.
L’identificazione: trenta giorni che decidono se il saldo esce
Un conto di gioco richiede identificazione completa. È una regola, non una formalità, e ha un costo operativo che si scarica sul giocatore.
Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni operatori offrono, ma non tutti con la stessa ampiezza.
Il dettaglio che conta è questo: senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi vengono bloccati. Trenta giorni sembrano tanti finché non capita. Poi scoprite che il saldo è lì, che il prelievo non parte, e che la differenza tra un’iscrizione con identità digitale e una con documento caricato a mano è quasi tutta lì.
L’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco. La legge italiana fissa l’età a 18 anni.
La ricarica dal tabaccaio: comoda, ma con un tetto di 100 € a settimana
I «punti vendita ricariche», previsti dall’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024, sono il canale più interessante e meno raccontato del sistema. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — dove si può alimentare il conto di gioco online.
Le regole sono precise. Il punto di ricarica alimenta il conto solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti, fino a 100 € a settimana in totale. Non può pagare vincite né consentire prelievi del saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Il senso di quel tetto settimanale è trasparente: la ricarica in contanti è il canale più anonimo di un sistema altrimenti tracciato, e la legge lo limita per questo. Per chi gioca con piccole somme è una comodità vera. Per chi pensa di farne il canale principale, è un vincolo che si sente in fretta.
Gli altri binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori con concessione sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti nelle tabaccherie (SisalPay, Mooney). L’elenco preciso sta nei termini di ogni operatore. Il crypto presso i concessionari è materia non definita, e non risulta nessuna norma che nomini i binari approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: l’entrata in vigore non è confermata.
Gli eventi: dove finisce il calcio e comincia lo sci
Torniamo al punto di partenza. Gli sport invernali vivono dentro un palinsesto che, nella pratica, è dominato dal calcio. Non c’è niente di male: è il mercato che tira. Ma chi cerca quote sulle discipline dello sci deve saperlo prima di aprire un conto, non dopo.
La struttura del reparto sportivo di un concessionario si legge bene dalle app. Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È lo schema standard: un nucleo calcistico enorme, una fascia di una ventina di altri sport intorno, poi le nicchie.
La domanda utile non è quindi quanti mercati abbia un operatore, ma quanti di quei mercati riguardino quello che volete giocare voi. Un’interfaccia con migliaia di eventi al giorno può avere tre gare di sci nella settimana in cui la Coppa del Mondo è in pista e zero in quella successiva. La profondità per disciplina conta più dell’ampiezza del catalogo.
Lo stesso vale per la distinzione tra prodotto reale e prodotto simulato. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri enormi, e sono numeri di un catalogo generalista.
C’è poi il livello della copertura in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La diretta streaming è un costo che l’operatore sostiene — diritti, banda, infrastruttura — e non sorprende che si concentri dove ci sono più giocatori. Una discesa di Coppa del Mondo, per quanti appassionati abbia, difficilmente genera il traffico di un derby.
Ed è qui che i mercati di nicchia mostrano il loro prezzo. Quando un concessionario accetta una scommessa su un evento che copre poco, il margine tende a salire: ha meno volume su cui distribuire il rischio e deve proteggersi. Il costo della nicchia non è solo la quota più bassa. È la quota più bassa senza una controparte che la riequilibri.
Il calendario: Coppa del Mondo, Olimpiadi e le finestre in cui si gioca
Il calendario degli sport invernali ha una caratteristica che i mercati estivi non hanno: la concentrazione. Coppa del Mondo, Mondiali, Olimpiadi invernali si addensano in poche settimane, e tra una finestra e l’altra resta il vuoto.
Due conseguenze pratiche. La prima è che per il concessionario il mercato degli sport invernali è un investimento a intermittenza: palinsesto approvato, quote costruite, liquidità gestita per poche settimane l’anno. La seconda è che chi vuole scommettere solo sugli sport invernali apre un conto che usa tre mesi l’anno, con l’attenzione che un conto aperto comunque richiede.
Aggiungeteci fusi e orari. Una gara di sci alpino in Europa centrale parte la mattina presto; una tappa in Nord America arriva in orari notturni per il pubblico italiano. Chi scommette live su quegli eventi lo fa spesso fuori dalle ore in cui l’assistenza è piena e la liquidità dei mercati è più alta.
Il dettaglio più importante è un altro: quali eventi di sci stiano effettivamente nel palinsesto approvato di ciascun operatore non è ricostruibile da qui. La conseguenza operativa è concreta: prima di puntare su una gara di Coppa del Mondo, controllate quella gara specifica nell’app dell’operatore, il giorno stesso. Non fidatevi della presenza storica del reparto sci, fidatevi di quello che vedete in palinsesto quando la gara è in programma.
Un’ultima nota sugli eventi simulati, perché il confine è spesso confuso. L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Sisal, con il suo Virtual, conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Sono mondi separati dal palinsesto reale, con una tassazione propria, e vanno guardati con occhi diversi.
I tipi di giocata: dalla singola al sistema, e cosa cambia nel costo
Le forme di scommessa sono le stesse in tutti i concessionari, con nomi commerciali diversi. La singola è un evento. La multipla combina più eventi in un unico biglietto e le quote si moltiplicano. Il sistema è una struttura che combina più multiple sullo stesso insieme di eventi.
Sulle quote l’esempio è breve. Una multipla con una gamba a 2,00 e una a 1,80 ha una quota totale di 3,60; con 10 € di puntata il ritorno potenziale è 36 € e il profitto netto 26 €, purché entrambe le gambe entrino.
Il costo sale con il numero di gambe, e non solo in senso aritmetico. Ogni gamba aggiunta porta con sé il margine del proprio mercato: cinque gambe significano cinque margini compressi in un’unica quota finale. La vincita potenziale cresce molto, la probabilità che tutte le gambe entrino scende, e il margine incorporato è la somma di quelli di ogni evento. È il motivo per cui le multiple sono il prodotto più pubblicizzato e meno conveniente del catalogo.
Poi c’è il Cash Out, che permette di chiudere la schedina prima della fine dell’evento. SNAI lo offre: la sua app consente singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Lo offre anche Sisal, dove la funzione permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Va detto che il Cash Out ha un prezzo che non compare nella quota: la cifra offerta è fissata dall’operatore e incorpora il suo margine, quindi uscire in anticipo significa quasi sempre accettare meno del valore teorico della posizione. È comodo, non è gratis.
Ci sono infine i mercati combinati sullo stesso evento. SNAI, con la funzione My Combo, permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; bet365 offre Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Unire pronostici correlati — stessa partita, stessa dinamica di gioco — è tecnicamente comodo, ma la correlazione tra gli esiti rende il prezzo implicito meno favorevole di quanto sembri. Anche questa è una forma di costo.
La classifica: come valutiamo dieci concessionari sulla loro stessa materia
Qui va detto con franchezza cosa si confronta. Non una graduatoria di preferenza e nemmeno una raccomandazione, ma dieci brand che stanno sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, ognuno con un codice di concessione e un sito .it. L’elenco non è esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e un brand che non compare qui non è per questo privo di licenza.
I criteri sono tre, in quest’ordine. La tracciabilità della concessione, cioè numero e società concessionaria. Quello che l’operatore stesso dichiara nei propri termini in materia di gioco responsabile, limiti e autoesclusione. La ricchezza dichiarata dell’offerta sportiva, desunta dalle schede pubbliche delle applicazioni: eventi, mercati, dirette.
Un avvertimento sui confronti, perché è la trappola più comune. Quasi tutti i numeri che gli operatori pubblicano sono complessivi, non per disciplina, e il margine di un mercato 1X2 non è il margine di un mercato sui totali, che non è il margine di una combo. Confrontare due brand su un numero unico di mercati dice poco su quanto costerà la vostra prossima schedina.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore | Punti di forza nell’offerta sportiva |
|---|---|---|---|
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | — | Singole, multiple e sistemi; risultato esatto, goal, tiri in porta, cartellini, rigori; Cash Out; My Combo su più sport con quota unica; oltre 3.000 eventi virtuali al giorno |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | — | Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, Europa League, Conference League; oltre 20 sport con risultati in diretta; streaming su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Bonus di benvenuto riservato a chi è titolare di un conto, si registra e fa una prima ricarica; il bonus si spende su tutti gli eventi in palinsesto | Oltre 1.000 eventi sportivi al giorno e più di 15.000 live; streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Multigoal; Cash Out; virtuali con oltre 3.000 eventi al giorno |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca dopo 9 mesi; limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile | — |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | — | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi; mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per i nuovi iscritti su scommesse sportive e virtuali; assistenza via chat o telefono con FAQ | Calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, spettacolo e politica; live su calcio, tennis, basket e pallavolo; virtuali con calcio simulato, galoppo, levrieri e Palline 2.0 |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | — | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP; quote e risultati in tempo reale; streaming per il live; virtuali con calcio, trotto, galoppo e levrieri |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | — | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; 1X2, combo bet e marcatori; live score |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet settimanale per la stagione di Serie A, con multipla di almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 | — |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra | Schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport; mercati 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal; Goldbet League e Goldbet Racing |
Tre cose si vedono leggendo la tabella dall’alto verso il basso. La prima riguarda due brand dello stesso gruppo: Lottomatica e Goldbet appartengono entrambi a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Il codice di concessione è diverso, 16010 contro 16009, ma la società dietro è una sola. Chi pensa di distribuire il budget su due operatori lo sta distribuendo su un unico soggetto giuridico.
La seconda riguarda la colonna dei termini: alcuni operatori pubblicano condizioni dettagliate su limiti e autoesclusione, mentre altri le tengono in pagine interne che richiedono ricerca. È un’informazione che pesa, perché un operatore che rende chiaro come funziona la sua autoesclusione sta dicendo quanto prende sul serio il tema.
La terza: la profondità dell’offerta sportiva non correla con la profondità degli strumenti di tutela. Nessun brand vince su entrambi i fronti in modo netto. Ed è la ragione per cui questa classifica non ha un vincitore.
Le valutazioni, brand per brand
SNAI: concessione n. 16032, il ventaglio più largo sui mercati di dettaglio
Snaitech Spa opera con concessione ADM n. 16032. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Sul virtuale, SNAI propone oltre 3.000 eventi al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
Se il vostro interesse è la scommessa costruita a mano — il numero di goal, il minuto, il cartellino — SNAI ha probabilmente il ventaglio più articolato del gruppo. Ed è anche il posto in cui il costo è più difficile da vedere: ogni pronostico aggiunto dentro una My Combo porta dentro il proprio margine, e la quota unica che ne esce nasconde la somma.
Planetwin365: concessione n. 16007, la diretta quotidiana più larga
Pwo S.p.a. opera con concessione ADM n. 16007. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Sul fronte della diretta, Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nell’app si trovano anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali (calcio, corse di cavalli e di levrieri).
Il punto forte è la copertura del calcio europeo, la più larga tra i brand esaminati. Il dettaglio da non perdere: la diretta streaming quotidiana si concentra su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, non su calcio. Chi apre l’app aspettandosi di seguire gratis la partita di cartello resterà deluso.
Sisal: concessione n. 16020, il volume più alto e le condizioni del bonus più leggibili
Sisal Italia S.p.a. opera con concessione ADM n. 16020. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il bonus di benvenuto ha condizioni dichiarate: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Nessuna quota minima, nessun requisito di puntata indicato. Un bonus semplice, almeno nella forma dichiarata, e proprio per questo insidioso: un credito spendibile liberamente su tutto il palinsesto invita a giocare mercati che non avreste mai scelto, e il margine di quei mercati non lo paga Sisal.
AdmiralBet: concessione n. 16048, l’unico che scrive per intero come si esce
Admiral Bet S.r.l. opera con concessione ADM n. 16048. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Questa è la cosa che AdmiralBet fa meglio degli altri nove: rende leggibile la propria architettura di tutela. La leggibilità è un costo per l’operatore, non per voi. Chi non pubblica queste informazioni non è necessariamente peggiore, ma vi costringe a fidarvi senza verificare, e su un tema che riguarda le vostre perdite la differenza non è piccola.
Betsson: concessione n. 16027, l’essenziale fatto bene
Azzurri Limited opera con concessione ADM n. 16027. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il catalogo è quello classico: i mercati che servono per giocare bene una partita, senza fronzoli. Niente sezione di nicchia dichiarata, niente numeri giganteschi sul virtuale. Per una combo sui mercati principali è più che sufficiente; per il mercato esotico — il tiro in porta del terzino, la combinazione su sport diversi — altrove troverete più scelta dichiarata. Un dettaglio amministrativo che non tutti notano: la società concessionaria è Azzurri Limited, la stessa che compare dietro Betsson e StarCasinò. Due piattaforme distinte, un unico soggetto giuridico.
Eurobet: concessione n. 16012, il palinsesto più strano e più ampio
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale opera con concessione ADM n. 16012. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali; l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
Un palinsesto che include reality show ed elezioni è, tecnicamente, il più ampio del gruppo. Ed è anche il posto in cui il margine può essere più alto, perché su un evento di cui nessuno sa nulla il concessionario fissa il prezzo che vuole. L’ampiezza degli eventi è una promessa che si paga sulla quota. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, va ricordato, gestisce più siti: Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Lottomatica: concessione n. 16010, la diretta dietro il gruppo GBO
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) opera con concessione ADM n. 16010. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il catalogo è solido e la diretta c’è. Il dato che conta però è un altro, e nessuna comunicazione lo mette in evidenza: Lottomatica e Goldbet appartengono alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Due concessioni, due siti, un solo concessionario. Chi apre due conti pensando di diversificare sta comprando due vestiti dello stesso sarto.
NetWin: concessione n. 16035, la nicchia larga e il virtuale veloce
Netwin Italia S.p.a. opera con concessione ADM n. 16035. L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Il dettaglio da guardare sono i due minuti tra una partenza e l’altra nel virtuale. È una cadenza aggressiva: meno tempo per pensare, più decisioni per ora di gioco, e ogni decisione passa dal margine. L’elenco degli sport coperti è largo e comprende gli esports, che non tutti i concessionari dichiarano. Sui mercati di nicchia classici il profilo resta quello di una copertura essenziale con un motore virtuale molto attivo.
William Hill: concessione n. 16044, la freebet più condizionata del gruppo
William Hill Malta Plc opera con concessione ADM n. 16044. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena sciogliere il meccanismo, perché è il caso più istruttivo del gruppo. Per ottenere 5 € di freebet dovete giocare una multipla da 20 € con cinque eventi e quota complessiva minima 10.0. Cinque gambe con quota totale 10.0 significano quote medie intorno a 1,58 per evento. Su una giocata così costruita il margine incorporato è la somma di cinque margini di mercato, e la vincita della freebet non è denaro contante: la puntata della freebet, di norma, non viene restituita con la vincita. Il premio è reale, la condizione che lo sblocca è rara.
Goldbet: concessione n. 16009, il gemello di Lottomatica con più mercati dichiarati
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) opera con concessione ADM n. 16009. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Sul dettaglio dei mercati calcistici Goldbet dichiara più di Lottomatica, ed è un fatto curioso per due brand dello stesso gruppo. Goldbet è il posto giusto se il vostro interesse è il mercato di dettaglio sulla partita; Lottomatica, se cercate la diretta in streaming. La società dietro è però la stessa, e questa è l’informazione che deve guidare la scelta tra i due.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Su quelli che stanno nel palinsesto preparato dal concessionario e approvato da ADM: l’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma degli eventi sportivi, comprese le corse di cavalli, e non sportivi, con i relativi tipi di giocata. ADM autorizza gli eventi uno per uno. Fuori da quel programma non si accetta nessuna scommessa.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che alla data di verifica conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La lista non ha una colonna per i giochi, quindi un nome presente non dimostra da solo che le scommesse sportive siano offerte: lo mostra il sito o l’app dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata per la quota meno uno. Con 10 € puntati a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il profitto netto 9 €. In una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano in un’unica quota finale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si fa il reciproco: il valore ottenuto è la quota di ritorno. Su un mercato a due esiti con 1,90 da entrambe le parti la quota di ritorno sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. Con tre esiti il margine sale, perché le quote non sono simmetriche.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM il prelievo grava sull’operatore: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, descrive le vincite come tassate alla fonte, con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica: in caso di dubbio sulla propria posizione, consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano una richiesta di limite settimanale all’iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. L’articolo 15, comma 1, lettera b) prevede che il concessionario fissi i limiti di deposito secondo l’età e il comportamento del giocatore.
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