Cartellini scommesse 2026, la guida per chi vuole capire quanto gli costa ogni quota
Una scommessa sui cartellini sembra la cosa più semplice del mondo: undici uomini in campo, un arbitro con un taccuino, e un numero da indovinare. Poi apri il regolamento del mercato e scopri che William Hill conta tre punti per giocatore al massimo, che un doppio giallo con rosso vale 3 punti mentre un rosso diretto ne vale 2, e che in alcune varianti i cartellini rossi non si contano proprio. Il mercato non è complicato: è scritto in una lingua che nessuno ti ha insegnato.

Verificato il 31 Ottobre 2026 sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sui regolamenti e le condizioni dei singoli operatori.
Quello che segue non è un elenco di promesse. È il conto: come nasce una quota sui cartellini, quanto di quella quota non arriva mai a chi gioca, e quali condizioni bisogna leggere prima di premere invio su una schedina che a prima vista sembrava banale.
Che cosa sono i cartellini scommesse e perché sono un mercato a sé
Il mercato dei cartellini non è il risultato della partita travestito. Ha un perimetro proprio, un’unità di misura propria e una serie di esclusioni che decidono il pagamento al posto tuo.

L’unità di misura è il punto. Nei mercati di William Hill un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore. Chi gioca su un totale di punti cartellino sta quindi scommettendo su un numero costruito, non su un conteggio grezzo di cartellini: due giocatori ammoniti e uno espulso non fanno tre punti, fanno meno, perché il tetto individuale taglia il conteggio. È il primo punto in cui la schedina e il buon senso si separano.
Il perimetro è la seconda sorpresa. Le scommesse sui cartellini gialli e rossi riguardano soltanto i giocatori in campo: sono escluse le espulsioni di giocatori in panchina, degli allenatori e degli altri membri dello staff, così come quelle comminate dopo la fine della partita. Un rosso in panchina negli ultimi minuti è esattamente il tipo di evento che un occhio umano registra come «sì, l’ho visto» e che il mercato ignora. Il punteggio di una scommessa sui cartellini non è ciò che hai visto: è ciò che è finito nel referto e rientra nella definizione.
Poi c’è il problema delle fonti. William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo quando quei dati non sono disponibili si passa ai dati OPTA e, in casi particolari, alla registrazione video del match. È una gerarchia sensata e una clausola che vale la pena leggere due volte: la stessa ammonizione può comparire su un tabellino live un minuto dopo, sparire, e ricomparire a referto chiuso. Il mercato segue il referto, non il live.
Il mercato dentro il mercato: chi offre le scommesse sui cartellini
Non tutti i concessionari trattano questo mercato, e chi lo tratta non lo tratta allo stesso modo. Goldbet, tra i suoi mercati di calcio, affianca a 1X2, marcatori e numero di goal anche le scommesse sui cartellini. SNAI propone scommesse su tiri in porta, cartellini e rigori accanto al risultato esatto e al numero di goal, e la sua app raccoglie singole, multiple e sistemi con il Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento. William Hill è l’unico dei dieci operatori di questa pagina il cui regolamento sportivo descriva nel dettaglio il meccanismo dei punti.
Questo è il punto di partenza onesto: chi ti dice che «tutti i bookmaker offrono i cartellini» sta descrivendo un’aspettativa, non un palinsesto. Il palinsesto è la terza parola da imparare.
Che cosa può essere messo sul palinsesto e che cosa no
Il palinsesto, nella definizione di legge, è il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere accettata soltanto su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga è materia che cambia da operatore a operatore e da settimana a settimana.
Da qui una conseguenza pratica che vale più di qualunque consiglio: un mercato che esiste oggi sul sito che usi può non esistere la settimana prossima, e la sua scomparsa non è un dispetto. È un’approvazione che non è stata data, o che è stata data a un altro.
La quota fissa e il suo margine: la parte che non arriva mai a chi gioca
Prima di guardare i numeri, una precisazione che riguarda ogni riga di questa pagina: il mercato dei cartellini non è un mercato di nicchia con regole finanziarie proprie. È una scommessa a quota fissa come le altre, e porta dentro di sé lo stesso meccanismo che porta una partita di Serie A.
Vale la pena vederlo al microscopio su un esempio illustrativo, non su un prezzo quotato. Prendi un mercato a due esiti su cui un bookmaker offre 1,90 da una parte e 1,90 dall’altra. La somma dei reciproci vale 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526. La quota di payout, cioè la parte della massa giocata che quel mercato restituisce nel lungo periodo, è 1 diviso quella somma: circa 0,95. Il margine del bookmaker è il resto, poco più del 5 %. Tradotto in soldi: su 100 € giocati su quel mercato, circa 5 € restano al banco e circa 95 € tornano indietro sotto forma di vincite.
La banda è la cosa importante, non la cifra. Quando la somma dei reciproci dei due esiti scende verso 1, il margine si assottiglia e la quota si avvicina alla probabilità reale; quando sale, il margine si allarga. Sui mercati maggiori — 1X2, Under/Over — i reciproci si sommano più vicini a 1; sui mercati di nicchia come i cartellini, con meno liquidità e meno modelli condivisi, la forbice tende ad aprirsi. Il margine si paga a ogni singolo biglietto, vinto o perso che sia, e su un mercato sottile si paga di più che su uno affollato. È il costo che non compare mai in una promozione.
normativa e vigilanza: chi autorizza, chi controlla, chi può bloccare un sito
Il primo errore che un lettore italiano commette davanti a una pagina di scommesse è di confondere gli accessi con i diritti. Un sito raggiungibile non è un sito autorizzato, e una posizione in una classifica non è una concessione.

La concessione è per sito, non per azienda
Il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze non si concedono a sportello: sono concessioni assegnate con gara pubblica.
L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione, tra cui le scommesse a quota fissa su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. Il comma 3 dello stesso articolo fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti richiesti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara; durante la concessione le condizioni e il regime fiscale restano fissi.
La gara bandita a settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, contiene 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Ecco perché la concessione è per sito e non per azienda, e perché questa distinzione non è un tecnicismo: è la ragione per cui il tuo conto su un sito e il tuo conto su un altro sono due rapporti distinti con due concessioni distinte, anche quando il nome della società è lo stesso.
Che cosa l’elenco di ADM non dice
L’elenco pubblico ha una lacuna che vale più di tutte le sue colonne: non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Il nome sull’elenco, da solo, non dimostra un’offerta di scommesse sportive: quella la dimostra il sito o l’app dell’operatore.
Da qui due letture opposte e ugualmente sbagliate. La prima è fidarsi di un nome in una classifica come se fosse un titolo. La seconda è concludere che un operatore senza un’app sportiva evidente sia privo di concessione. Nessuna delle due regge: gli operatori indicano il proprio numero di concessione e la propria società nelle condizioni d’uso, ed è lì che si guarda.
Sul fronte opposto, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe di quell’elenco al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio morale: è un dato di fatto con una conseguenza giuridica precisa, che questa pagina spiega più avanti nel dettaglio dei limiti e delle tutele.
Come si verifica la concessione in tre mosse
La verifica costa cinque minuti e non richiede nessuna competenza tecnica. Si prende l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, lo si scorre cercando il numero di concessione che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni, e si controlla che quel numero corrisponda al sito su cui stai giocando. Fine.
Il punto è il secondo passaggio, quello che quasi nessuno fa. Aprire le condizioni d’uso e cercare la riga con il numero: è l’unico posto in cui l’operatore dichiara la propria concessione, ed è l’unico controllo che un lettore possa fare da solo senza chiedere permesso a nessuno.
Tre avvertenze che il marketing non mette in evidenza. La prima: un nome sull’elenco non dimostra un’offerta sportiva, per la ragione appena vista. La seconda: la concessione non è trasferibile né rinnovabile automaticamente, e un marchio che cambia società di riferimento cambia anche la concessione sottostante. La terza: gli emendamenti successivi al decreto del 2024 non sono noti a questa pagina, quindi l’assetto descritto qui è quello fotografato dalla verifica, non una profezia.
L’offerta illegale e la legge 401
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la conseguenza non ricade soltanto su chi organizza. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti istituzionali; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.
Il meccanismo è però più lento di quanto sembri. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori tardano ad applicarlo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta è «oscurati», non «scomparsi».
E c’è il lato del giocatore, che viene quasi sempre omesso. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la richiama il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non sono noti. Resta il fatto che la norma, così come la enuncia ADM, mette in capo al giocatore un rischio di natura penale, e non soltanto il rischio di perdere la puntata.
Vale la pena dire con chiarezza perché questo conta su una pagina che parla di margini. Un sito senza concessione non aderisce al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, e quindi non rispetta un’autoesclusione attiva; non passa per gli strumenti di limite obbligatori; non ha una sede giuridica italiana davanti a cui far valere un diritto. Il margine che sembra più basso su un sito offshore è un prezzo pagato con la rinuncia a tutto questo, e nessuna quota di 1,95 compensa un prelievo che non arriva.
Tasse: chi le paga davvero
La domanda che ogni giocatore fa prima o poi: le vincite sono tassate? La risposta, per un concessionario ADM, è che l’imposta la paga l’operatore, non chi gioca. L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — con aliquote del 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, mentre le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Il giocatore, dal suo lato, riceve la somma netta e non dichiara nulla, perché il prelievo è a monte: è una ricostruzione riportata dalla stampa nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi il consiglio ragionevole è di consultare un commercialista davanti a un caso concreto. Non è consulenza fiscale.
Diverso, e molto meno comodo, è il conto di chi vince su un sito estero o non autorizzato. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta alla fonte e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale. Un margine leggermente migliore su un sito offshore si somma a questo, non lo sostituisce.
prevenzione e tutela: gli strumenti che costano al bookmaker e valgono per te
Gli strumenti di gioco responsabile sono la parte della pagina che nessuna promozione racconta, perché non vendono niente. Sono anche la parte che distingue un operatore con concessione da un sito qualsiasi, e vale la pena guardarli con la stessa attenzione con cui si guarda una quota.
L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone ai concessionari un pacchetto preciso: auto-limitazioni di tempo, di spesa e di perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi, non gentilezze.
Il limite di deposito: chi lo decide e quando cambia
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite.
Quei sette giorni sono l’architettura più intelligente dell’intero sistema, e vale la pena riconoscerlo. Una riduzione è gratis: la chiedi e vale subito. Un aumento costa una settimana di attesa, e quella settimana esiste esattamente per intercettare la sera in cui si vuole alzare il tetto. Chi progetta un sistema così sa come si comporta un giocatore sotto pressione, e lo mette per iscritto.
Admiralbet spinge il meccanismo un passo oltre: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e anche qui un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. La struttura è la stessa, ma il numero di parametri da fissare al primo accesso è triplo. Per chi apre un conto per una singola schedina domenicale può sembrare un questionario; per chi sa di avere un problema di spesa è la differenza tra una decisione presa lucidamente e una presa a mente calda.
La cifra del limite di deposito che ADM stabilisce nella gara non è nota, e non è un dettaglio da riempire con un’ipotesi. Il massimale d’asta è una cosa, il limite scelto dal giocatore è un’altra, e nessuno dei due è un tetto normativo sulla puntata: sugli eventi il limite effettivo è la tua scelta.
Autoesclusione: il RUA e ciò che cambia dal 2026
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale fisiche. È lo strumento più potente a disposizione di chi vuole fermarsi, perché non richiede la collaborazione del singolo operatore: una volta dentro, il blocco è di sistema.
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’articolo 15, comma 1, lett. e) del decreto richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore, e una fonte di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026.
Il punto che nessuna pagina promozionale scrive: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un sito non autorizzato non è protetto da nulla, e quella è la ragione per cui l’iscrizione al registro non va letta come una garanzia universale ma come una garanzia con un perimetro.
Identificazione, SPID e CIE
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono, e Goldbet arriva alla CIE attraverso un fornitore SPID.
C’è una scadenza che quasi nessuno mette in evidenza: senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti finché non si arriva al primo prelievo e si scopre che il conto è congelato da tre settimane.
Informazione e pubblicità: il Decreto Dignità
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’applicazione spetta ad AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il proprio logo. La differenza tra le due cose è tutta nella forma, e chiunque abbia visto uno striscione di una squadra di Serie A conosce la zona grigia.
Il quadro applicativo degli anni 2025-2026 va letto con attenzione. Secondo la stampa di settore, AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, ma non è legge, una modifica al bilancio 2026 di Forza Italia per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Che cosa c’entra tutto questo con i cartellini? C’entra perché spiega il silenzio. L’operatore non può raccontarti il proprio mercato, quindi il regolamento lo leggi tu, e la parte di informazione che un tempo arrivava dalla réclame oggi arriva da un PDF nelle condizioni d’uso. Ed è anche la ragione per cui pagine come questa esistono.
C’è infine un dovere informativo che vale la pena conoscere: l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il bookmaker paga per il messaggio che lo limita. Non è un paradosso: è la sola forma di pubblicità che la legge gradisce.
formato, mercato e copertura: come si costruisce una schedina sui cartellini
Arriviamo alla parte operativa. Costruire una schedina sui cartellini richiede tre decisioni: quale mercato, quante partite, e con quale strumento chiudere l’eventuale uscita anticipata. Nessuna delle tre è neutra sul prezzo finale.
formati di giocata: singola, multipla, sistema
Le forme di base sono tre e le conosce qualunque conto aperto. Eurobet, con la sua app, copre scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. SNAI offre le stesse tre forme con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori. Goldbet lascia giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta.
La differenza tra le tre forme è nel modo in cui si moltiplica il prezzo, e nel modo in cui si moltiplica il costo. Sul risultato di una partita hai una probabilità che conosci a grandi linee; su tre risultati insieme hai un prodotto di probabilità che si stringe in fretta. Le quote si moltiplicano, ed è esattamente per questo che le scommesse di più eventi attraggono: il payout è grande e la probabilità è piccola nello stesso gesto. Un sistema distribuisce le combinazioni invece di pretendere che tutte le selezioni arrivino, e per questo costa più di una singola e meno di una multipla secca.
Qui il margine smette di essere una curiosità aritmetica. Il margine si applica a ogni selezione che entra nella combinazione, perché ogni selezione è un mercato con il suo prezzo già corretto. Una multipla da cinque eventi non porta il margine di un evento ripetuto cinque volte: porta il prodotto di cinque prezzi, ognuno dei quali è già stato tagliato. È il motivo per cui un bonus che pretende multiple di almeno cinque selezioni non è generoso come il numero 100 % che gli sta accanto vorrebbe far credere: ti sta chiedendo di giocare sul formato in cui il margine lavora di più.
punti cartellini: che cosa conta e che cosa resta fuori
Torniamo al meccanismo, perché è qui che si perdono le scommesse senza capire perché. Per i punti cartellino di William Hill un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, invece, William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale.
Leggi quelle due frasi una accanto all’altra e avrai capito il mercato. Un’espulsione per doppia ammonizione e un rosso diretto pesano in modo diverso a seconda che il mercato conti i rossi o no, e la stessa giocata può finire sotto o sopra la linea a seconda della variante scelta. Non è un dettaglio per addetti ai lavori: è la differenza tra una schedina vincente e una perdente, decisa prima del fischio d’inizio da una riga di regolamento che quasi nessuno legge.
Il tetto di 3 punti per giocatore completa il quadro. In una partita nervosa con due espulsioni e sei ammonizioni, il conteggio «vero» e il conteggio del mercato divergono, e chi scommette sul totale sta giocando sul secondo. Non c’è nulla di scorretto: c’è una definizione, e la definizione va letta prima.
Regolamento, refertazione e diritti d’immagine del dato
Un mercato di nicchia vive o muore sulla refertazione. La gerarchia di William Hill — sito ufficiale della manifestazione, poi OPTA, poi in casi particolari la registrazione video — è la catena che decide chi vince. Il dettaglio che sfugge è la parola «manifestazione»: non è il sito della lega in generale, è il sito ufficiale di quella competizione, e la sua tabella può essere aggiornata a partita finita.
L’articolo 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere accettata soltanto su eventi che stanno dentro quel programma. La copertura di un mercato, quindi, non è una scelta commerciale del momento: è il risultato di un’approvazione. Quando un mercato non c’è, il motivo quasi mai è il disinteresse dell’operatore.
Cash Out e mercati costruiti
La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e Sisal la mette accanto a Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal, Multigoal e alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. SNAI offre Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, e la sua My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Il Cash Out merita una riflessione che di solito non riceve: il prezzo che ti viene offerto per uscire è fissato dal bookmaker, non da un mercato concorrenziale, e contiene il margine dell’operatore. Chiudi una posizione in guadagno e il costo lo paghi sulla parte di guadagno che lasci; chiudi in perdita e il costo lo paghi sulla puntata che recuperi solo in parte. È uno strumento utile per gestire una multipla che si sta aprendo, non un’uscita gratuita.
Mercati costruiti come il Player Builder di William Hill permettono di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. La differenza rispetto a una combo tradizionale è nel prezzo: una combinazione costruita ad hoc su eventi correlati viene quotata dall’operatore come un pacchetto unico, e il margine incorporato è più difficile da confrontare con un altro operatore semplicemente perché nessun altro operatore quota la stessa combinazione. Sui cartellini la correlazione è evidente: ammonizioni e tiri in porta tendono ad accompagnarsi, e un modello che li combina non è la somma di due mercati indipendenti.
Un esempio di conto su una multipla
Serve un esempio per fissare il meccanismo, e serve che sia illustrativo. Tre eventi quotati 2,00 ciascuno danno una quota totale di 8,00: le quote dei singoli eventi si moltiplicano in un unico prezzo. Con 10 € di puntata, il ritorno in caso di vincita è di 80 €, cioè 10 € per 8,00, e il profitto netto è di 70 €, perché il ritorno comprende la puntata. La probabilità implicita di quel biglietto è la probabilità che tutte e tre le selezioni arrivino, e le tre probabilità si moltiplicano tra loro come le quote: un biglietto che paga otto volte tanto è un biglietto che arriva con una frequenza molto più bassa di ciascuna delle sue parti.
Il resto lo fa il margine già visto, applicato tre volte invece che una. Su ognuno dei tre mercati l’operatore ha costruito il prezzo con un payout inferiore al 100 %, e i tre payout si combinano. Una multipla è quindi il formato in cui il costo totale è più alto e più invisibile, perché nessuna riga della schedina lo mostra.
Le quote in forma decimale: leggere una virgola che cambia tutto
Il mercato italiano scrive la quota in forma decimale con la virgola: 1,85, non 1.85. Sembra una nota tipografica e invece è una questione di leggibilità del costo.
La quota decimale dice direttamente quanto torna per ogni unità puntata: 1,85 significa che per ogni euro giocato ne tornano 1,85 se la scommessa vince, comprensivi della puntata. Un profitto di 0,85 € per euro. Nella forma frazionaria — 17/20, per esempio — quel rapporto va calcolato, e il calcolo è esattamente il punto in cui un giocatore smette di confrontare. La quota decimale non nasconde il margine, ma non lo rende nemmeno evidente: per vederlo bisogna sommare i reciproci di tutti gli esiti di uno stesso mercato, come nell’esempio del mercato a due vie visto all’inizio.
Il consiglio che discende da questa aritmetica è di guardare due cose insieme: il numero e il mercato in cui sta. Una quota di 1,90 su un mercato molto liquido dice una cosa; la stessa quota su un mercato sottile dice un’altra, perché la somma dei reciproci degli esiti con ogni probabilità si allontana da 1. Confrontare due operatori significa confrontare i loro margini, non le loro quote più vistose.
valutazione e classifica: dieci concessionari ADM a confronto
Ecco il punto in cui questa pagina fa la cosa che le classifiche di solito non fanno: guarda il costo, non l’elenco. Dieci operatori con concessione ADM e sito .it, ognuno con la propria società di riferimento e il proprio numero, e per ognuno la domanda è la stessa: che cosa paga chi gioca.
Prima una precisazione sull’ordine, che è quello dell’elenco di ADM letto per numero crescente di concessione e non un giudizio di merito. Non è una classifica delle migliori offerte e non è una raccomandazione: la concessione è per sito, l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, e le condizioni di ogni operatore sono descritte per come le riportano le sue stesse pagine e le sue schede sugli store. L’elenco dei concessionari non esaurisce il mercato: altri concessionari esistono, e un marchio non presente qui non è per questo privo di concessione.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono le condizioni sul mercato dei cartellini |
|---|---|---|
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Le condizioni non trattano il mercato dei cartellini; l’app copre singole, multiple e sistemi con le schedine raccolte in My Bets |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Regolamento dettagliato: giallo 1 punto, rosso 2 punti, massimo 3 per giocatore; doppio giallo con rosso 3 punti, rosso diretto 2; nel mercato dei soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e il rosso non conta |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Le condizioni non trattano il mercato dei cartellini; l’app copre Serie A, Serie B, Champions, Premier, F1 e MotoGP con streaming live |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Le condizioni non trattano il mercato dei cartellini; tra le giocate figurano espulsioni, tiri in porta e rigori, con Cash Out |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Le condizioni non trattano il mercato dei cartellini; in registrazione richiedono limiti di ricarica, spesa e tempo giornalieri, settimanali e mensili |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Le condizioni non trattano il mercato dei cartellini; l’app copre pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Le condizioni non trattano il mercato dei cartellini; il palinsesto quotidiano di streaming comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Le condizioni non trattano il mercato dei cartellini; tra i mercati figurano Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Le condizioni non trattano il mercato dei cartellini; l’app permette di scommettere sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Le condizioni non trattano il mercato dei cartellini; il bonus Sport-50 richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni |
La tabella dice una cosa che nessun elenco di quote direbbe: dei dieci operatori con concessione ADM esaminati, uno solo ha un regolamento che descrive il meccanismo dei punti cartellino. Questo non significa che gli altri non offrano il mercato — Goldbet e SNAI lo elencano apertamente tra i loro mercati di calcio — ma significa che la maggior parte dei regolamenti non entra nel dettaglio di un mercato che vale, in termini di punti, più di quanto sembri.
Nota sul trattamento della colonna delle condizioni: dove il regolamento di un operatore non tratta il mercato, quella cella riporta ciò che l’operatore dichiara su un altro punto — i limiti, i formati di giocata, i mercati effettivamente elencati — perché è l’unica cosa verificabile. Riempire quel vuoto con un’ipotesi su come quell’operatore conti i cartellini sarebbe inventare.
Eurobet, la concessione più bassa dell’elenco
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale compare con la concessione ADM n. 16012 e gestisce Eurobet insieme ad altri due siti autorizzati. È la prima riga dell’elenco per numero, e il numero più basso non significa nulla di particolare se non l’ordine di lettura.
Il profilo sportivo che emerge dalle sue pagine è quello di un operatore che punta sulla copertura delle forme di giocata: con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. È una descrizione asciutta, e in una pagina che parla di costi è un’informazione utile per un motivo preciso: un sistema è la forma che distribuisce le combinazioni invece di pretendere che tutte le selezioni arrivino, e su mercati volatili come i cartellini la differenza tra una multipla secca e un sistema è la differenza tra perdere tutto e recuperare qualcosa.
Sul mercato dei cartellini, però, il regolamento di Eurobet non entra. Chi apre un conto qui per giocare sui punti cartellino deve partire dal presupposto che il referto e il conteggio li decide la fonte ufficiale della manifestazione, senza una pagina dedicata che spieghi come si assegnano i punti.
Il verdetto è semplice: Eurobet è l’operatore da guardare se la tua giocata tipica è una multipla ampia su campionati diversi e ti serve la flessibilità del sistema, mentre su un mercato dal regolamento sottile come i cartellini ti lascia senza risposte scritte.
William Hill, l’unico con il regolamento dei punti per iscritto
William Hill Malta Plc opera con la concessione ADM n. 16044 e il suo è l’unico regolamento sportivo tra questi dieci che spieghi come funziona il mercato dei cartellini. Un cartellino giallo vale 1 punto, un cartellino rosso 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore; nei mercati dei punti cartellino un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto 2; nei mercati che contano soltanto i cartellini gialli, il doppio giallo vale 2 punti e i rossi non entrano nel conteggio finale. Il tetto individuale di 3 punti è la clausola che sorprende più spesso, perché trasforma quello che sembra un semplice conteggio in una somma con un limite incorporato.
Il perimetro del mercato è definito con la stessa precisione: le scommesse sui cartellini gialli e rossi riguardano soltanto i giocatori in campo, e sono escluse le espulsioni di giocatori in panchina, allenatori e altri membri dello staff, così come quelle comminate dopo la fine della partita. Chi scommette sul totale sta giocando su un numero che ignora una parte di ciò che accade sotto i suoi occhi, e questa è la prima cosa da sapere. La refertazione segue i dati del sito ufficiale della manifestazione, con OPTA come ripiego e la registrazione video del match in casi particolari.
L’offerta di benvenuto sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Vale la pena smontare il «100 %» con la sua stessa aritmetica: per sbloccare ogni tranche da 10 € devi giocare una multipla da almeno cinque selezioni a quota minima 5.00, cioè il formato e la soglia in cui il margine dell’operatore lavora cinque volte su ogni biglietto. Il bonus non è gratis: è pagato con volume su una tipologia di giocata che costa più di una singola. Del resto un cash bonus si distingue da un free bet proprio qui: le tranche arrivano in denaro, quindi una vincita le porta con sé.
Il verdetto: William Hill è la scelta obbligata per chi vuole giocare i cartellini sapendo esattamente che cosa conta e che cosa viene escluso, perché è l’unico dei dieci che ti mette per scritto le definizioni. Il prezzo di quella trasparenza sta nella promozione, che chiede multiple lunghe a quota alta per liberare tranche da 10 €.
Lottomatica, concessione Goldbet e sport in streaming
Lottomatica è il marchio con cui Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) opera sul sito Lottomatica con la concessione ADM n. 16010. È un promemoria utile: il nome che vedi sul sito non è quasi mai quello della società che detiene la concessione, e la società va letta dalla riga della licenza.
L’offerta sportiva che le sue pagine descrivono è larga: l’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Per un mercato come i cartellini lo streaming è più rilevante di quanto sembri: guardare la partita mentre giochi non serve a prevedere un’ammonizione, ma serve a capire il clima della gara, e su un mercato che conta i punti di un arbitro il clima è una variabile vera.
Sul regolamento dei cartellini il profilo non dice nulla, e non c’è motivo di supplire. Chi gioca i punti cartellino qui deve verificare nella pagina del mercato come sia definito il conteggio e quale fonte venga seguita a referto.
Il verdetto: Lottomatica è un bookmaker da valutare quando la giocata è live e la partita la vuoi vedere, mentre per chi cerca certezza sul regolamento dei cartellini il riferimento resta un altro.
Sisal, il catalogo dei formati alternativi
Sisal Italia S.p.a. opera con la concessione ADM n. 16020. La sua offerta si distingue non per un mercato in più ma per un catalogo di formati alternativi alla giocata secca: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Le espulsioni compaiono esplicitamente tra le giocate proposte, ed è il segnale più vicino al mercato dei cartellini che questo operatore offra. Chi cerca un modo di giocare sui cartellini in una forma più creativa troverà qui un catalogo che altrove è più magro.
Ma il Cash Out, su un mercato come questo, ha un costo che vale la pena mettere in chiaro. Il prezzo di uscita lo fissa l’operatore, non un mercato concorrenziale, e contiene il suo margine; su un mercato di nicchia meno liquido come i cartellini la forbice tende a essere più larga che su un 1X2 di cartello. Uscire prima è una scelta legittima, e non è mai un’operazione neutra.
Il verdetto: Sisal è la scelta di chi vuole costruire la giocata in modo diverso dalla sequenza singola-multipla-sistema e accetta di pagare il Cash Out per il privilegio di poter uscire; chi gioca su una definizione di punti cartellino, invece, non trova qui un regolamento che la spieghi.
AdmiralBet, i limiti che si fissano all’apertura
Admiral Bet S.r.l. compare con la concessione ADM n. 16048. È l’operatore della lista il cui profilo è più interessante per un lettore attento al costo nel senso più ampio della parola, perché mette i suoi strumenti di controllo al momento dell’apertura del conto invece di nasconderli in una pagina di impostazioni.
Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni.
Tre parametri su tre orizzonti temporali fanno nove decisioni da prendere prima di aver giocato un euro. Per qualcuno è un ostacolo; per chi ha una storia di spesa impulsiva è il momento migliore per decidere, quello in cui non hai ancora fretta di fare nulla. L’attesa di sette giorni per alzare un limite è l’altra faccia della stessa medaglia, e vale la pena ripeterne la logica: esiste per intercettare la sera in cui vuoi alzare il tetto.
Sul mercato dei cartellini le sue condizioni non dicono nulla, e non c’è da inventare. Il giocatore che cerca qui il regolamento dei punti non lo troverà.
Il verdetto: AdmiralBet è l’operatore con la struttura di limiti più dettagliata della lista, e questo lo rende il posto giusto per chi vuole che il tetto di spesa lo fissi una versione di sé stesso più lucida; per chi cerca la spiegazione di un mercato di nicchia, le sue pagine non aiutano.
Betsson, la concessione di Azzurri Limited
Betsson opera su Betsson con la concessione ADM n. 16027 e la società Azzurri Limited, e questo è il primo dei due marchi della lista che fanno capo alla stessa società. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il profilo è quello di un catalogo ampio con due anime, sport e casinò, e vale la pena dirlo chiaramente perché su una pagina di scommesse è un’informazione che il lettore deve avere: un operatore con un’anima casino-first tende a costruire l’esperienza dell’app intorno a quel prodotto, e lo sportbook è una sezione, non il centro. Non è un difetto in sé, ma cambia che cosa trovi in prima pagina quando apri l’app.
Sul regolamento dei cartellini non c’è nulla, e il catalogo elencato non li menziona tra i mercati citati. Anche qui: il mercato può esserci senza che la descrizione lo nomini, e l’unico modo di saperlo è aprire il palinsesto di una partita prima di giocare.
Il verdetto: Betsson è interessante per chi vuole un catalogo pre-match e live molto ampio e non ha bisogno di un regolamento scritto per il singolo mercato di nicchia; chi cerca la spiegazione dei punti cartellino deve guardare altrove.
Planetwin365, lo streaming quotidiano come prodotto
Pwo S.p.a. gestisce Planetwin365 con la concessione ADM n. 16007. Il tratto che le sue pagine mettono avanti non è un mercato ma un palinsesto: eventi sportivi in diretta streaming, con un programma quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
È una scelta di prodotto precisa e vale la pena leggerne la logica da un punto di vista di costo. Un operatore che punta sullo streaming quotidiano sta dicendo che il suo valore sta nella quantità di eventi visibili e nell’abitudine di aprire l’app tutti i giorni. Per un giocatore sui cartellini, sport come pallavolo e tennis tavolo sono fuori perimetro — i punti cartellino sono un mercato di calcio, e le espulsioni di cui parla il regolamento sono di calcio — ma la logica resta: qui la copertura live è il prodotto principale, e ogni altra cosa è accessoria.
Sul mercato dei cartellini le sue condizioni non dicono nulla. Chi si avvicina a questo sito per il calcio e per il mercato delle ammonizioni deve verificare il palinsesto partita per partita.
Il verdetto: Planetwin365 è l’operatore per chi guarda molti eventi minori in streaming e vuole un listino ampio, mentre il mercato delle ammonizioni non è la sua proposta.
Betfair, Supercombo e quote maggiorate
Betfair Italia S.r.l. opera con la concessione ADM n. 16028, ed è la concessione che il quadro normativo associa al betting exchange italiano: il gioco è previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, dove il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione dell’operatore, secondo quanto riportato, indica regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto.
Sul lato sportivo l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Il «quote maggiorate» è la formula da guardare due volte: una quota più alta su un mercato costruito ad hoc resta una quota costruita dall’operatore, e il confronto con un altro sito diventa impossibile perché nessun altro quota quella stessa combinazione. Non è pubblicità ingannevole; è una caratteristica strutturale dei mercati costruiti, e vale la pena saperlo.
Sul regolamento dei cartellini le sue pagine non entrano. Chi arriva dal mondo dell’exchange sa già leggere un listino, ma il conteggio dei punti cartellino è una definizione, non un prezzo.
Il verdetto: Betfair ha senso per chi conosce il meccanismo dello scambio e vuole costruire combinazioni personalizzate; chi cerca un regolamento scritto per i punti cartellino resta senza appoggio.
StarCasinò, la concessione condivisa
Azzurri Limited è la società dietro anche StarCasinò, che opera su StarCasinò con la concessione ADM n. 16026. Due marchi, due siti, due concessioni, una sola società: è l’esempio più chiaro di perché la concessione si legge per sito e non per azienda, ed è anche il motivo per cui due conti su due siti diversi sono due rapporti distinti.
Il suo profilo è dichiaratamente casino-first: l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Chi apre un conto qui lo apre per il casinò, e le scommesse sportive sono la sezione accanto.
Sul mercato dei cartellini, in una pagina sportiva secondaria e senza un regolamento dedicato, la probabilità di trovare una spiegazione chiara dei punti scende ulteriormente.
Il verdetto: StarCasinò è la scelta di chi gioca soprattutto su slot e casinò dal vivo e vuole poter piazzare una schedina nello stesso conto; per il mercato delle ammonizioni conviene guardare a un operatore che lo tratti come prodotto principale, non accessorio.
NetWin, il bonus con più condizioni da leggere
Netwin Italia S.p.a. chiude l’elenco con la concessione ADM n. 16035. Il suo profilo è quello di un operatore la cui promozione merita più tempo di lettura di tutte le altre messe insieme.
Per sbloccare il bonus Sport-50, NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con Cash Out attivo. Fermiamoci sull’ultima riga, perché è quella che cambia il conto.
Un requisito di rigioco di 3 volte il deposito è, in sé, tra i più leggeri che si vedano sul mercato italiano: molti operatori chiedono multipli ben più alti. Ma il rigioco non si fa su una singola: si fa su multiple da almeno 3 eventi, a quota minima 2.00 per evento e almeno 10.00 complessiva, con l’esclusione di sistemi, antepost, live e di ogni scommessa con Cash Out attivo. Su 50 € di deposito il giro richiesto è di 150 € di puntate, e quei 150 € vanno giocati su una tipologia di schedina — la multipla a tre o più eventi — su cui il margine dell’operatore si applica una volta per selezione. Il fattore di rigioco è basso; la quota minima per evento e il divieto di sistemare la giocata con un Cash Out sono i veri custodi del bonus.
Il conto che si può fare con onestà, senza sapere dove finirà la palla, è un costo atteso. Su un mercato con un margine intorno al 5 % — quello dell’esempio a due vie visto all’inizio — un giro di 150 € costa in media poco più di 7 €, cioè il 5 % circa di 150 €. Il valore del deposito iniziale, quindi, va confrontato con un costo medio di attesa di quella portata, e non con l’importo lordo del bonus. Vale anche la pena notare che non puoi disinnescare il vincolo chiudendo la giocata: le scommesse con Cash Out attivo sono escluse dal conteggio.
Sul mercato dei cartellini le sue condizioni non dicono nulla, e il regolamento dei punti resta fuori dalle sue pagine.
Il verdetto: NetWin si lascia leggere bene per chi non ha fretta e vuole un requisito di rigioco contenuto, accettando in cambio la gabbia delle multiple a quota alta; per chi cerca un mercato scritto nel dettaglio, o vuole poter uscire da una giocata con il Cash Out senza perderne il valore promozionale, questo non è il posto.
Che cosa resta fuori da questi dieci profili
Tre cose vanno dette, perché un lettore che si fida di una lista senza conoscerne i bordi prende decisioni su un terreno che non ha verificato.
La prima è che i dieci operatori non sono il mercato. L’elenco di ADM contiene altre concessioni, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di autorizzazione: significa solo che il suo profilo non è stato esaminato in questa sede. Chi cerca un confronto completo deve partire dall’elenco di ADM, non da questa pagina.
La seconda è che la profondità dei profili è diseguale, e non per scelta arbitraria. Su alcuni operatori le informazioni disponibili coprono i limiti e i formati di giocata, su altri i mercati elencati, su uno solo il regolamento dei punti cartellino. Confrontare dieci brand su una caratteristica che nove non dichiarano sarebbe un confronto truccato.
La terza riguarda il margine sui mercati di nicchia. Nessuno dei prezzi che hai visto qui è una quota reale: l’esempio a due vie da 1,90 e 1,90 serve a mostrare il meccanismo, non a dirti quanto costa una scommessa sui cartellini su un sito specifico. Per saperlo devi guardare le quote di quel mercato su quell’operatore, sommare i reciproci di tutti gli esiti e vedere quanto la somma supera 1. È l’unica misura onesta del costo, e la puoi fare da solo in trenta secondi.
Quanto costa davvero un cartellino: le risposte alle domande più frequenti
Le domande che tornano più spesso su questo mercato hanno tutte la stessa forma: che cosa devo controllare, e che cosa mi costa. Le risposte stanno qui, raggruppate, senza rimandare altrove.
Domande frequenti
Come faccio a verificare che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Per verificare un operatore, confronta il numero di concessione dichiarato nelle sue condizioni d’uso con l’elenco dei concessionari autorizzati pubblicato da ADM. Verifica che il numero corrisponda al sito su cui giochi. Ricorda che la concessione è specifica per sito e non per azienda.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda è data dalla puntata moltiplicata per la quota. Su una multipla, le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo prima di applicare la puntata. La quota decimale, standard nel mercato italiano, indica direttamente quanto torna per ogni euro scommesso, comprensivo della puntata iniziale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti di un mercato. Ad esempio, con quote a 1,90 e 1,90, la somma è circa 1,05; il payout è quindi circa il 95 %, con un margine del 5 % circa. Più la somma si avvicina a 1, più il margine è basso.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Una riduzione ha effetto immediato, mentre per alzare il limite occorre attendere sette giorni. Alcuni operatori richiedono anche limiti aggiuntivi di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale o mensile per monitorare le abitudini.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM, l’imposta è versata dall’operatore, non dal giocatore: l’imposta unica è del 20,5 % sulla raccolta fisica e del 24,5 % su quella a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla; per casi specifici, consulta sempre un commercialista.
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